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domenica 10 febbraio 2013

Rufioi. Antiche frittelle per salutare il carnevale!

Ultimi botti di carnevale, una festa che sinceramente non amo particolarmente, forse perchè non ho ancora dei pargoli miei su cui sfogare la mia creatività o forse perché il ricordo più limpido che ho dei miei carnevali da piccina mi è dato da una foto a cui mia mamma tiene tantissimo... una drammatica fatina con il berretto di lana sotto al cappellino da fatina, io nella foto piango come una fontana, a bocca spalancata, rossa livida, con le lentiggini fine perché non esiste una fatina con il berretto di lana per il freddo sotto il cappello. E che diamine!! ahahah!
Quest'anno oltre alle fortaie ho deciso di preparare i rufioi. Questi dolci di carnevale si preparano solo in una piccola zona del Veneto, li ho assaggiati una sera in un ristorante e me ne sono letteralmente innamorata.
Una signora autoctona di Costeggiola, a Soave in provincia di Verona, terra di buon vino, mi ha raccontato che questi dolci che poi sono diventati il simbolo Carnevalesco della zona, non sono nati come dolce, la loro storia risale all'ottocento, quando la popolazione locale contadina al limite della povertà e della fame si era ingegnata con i prodotti del campo creando questi rufioi che in origine quindi erano salati e prodotti con ingredienti di scarto della carne e cotti nel brodo. Nei periodi più floridi questi tortelli si  trasformarono in un vero e proprio dolce e si iniziarono ad usare ingredienti più ricchi e raffinati come la frutta secca, gli amaretti e la frutta candita. La loro foggia divenne così a mezzaluna con la forma del sole nascente!
I rufioi oggi vengono preparati nel mese di gennaio in occasione della sagra del paese di Costeggiola grazie alle donne del paese che onorano e portano avanti questa tradizione ciascuna ovviamente mettendoci il proprio tocco come l'aggiunta di formaggio grana  nell' impasto!


Ingredienti per la pasta:
  • 2 uova 
  • 500 gr di farina
  • sale
  • 2 cucchiai di zucchero
  • il succo di un arancia
  • olio per friggere
  • zucchero a velo

Ingredienti per il ripieno:
  • 150 gr di amaretti sbriciolati
  • 150 gr di pane grattugiato 
  • 100 gr pinoli tritati grossolanamente
  • 100 gr di mandorle tritate grossolanamente
  • uvetta
  • un pezzo di cedro candito tagliato a piccoli pezzi
  • 1 uovo
  • 100 gr di zucchero
  • rum o liquore tipo anice
  • 20 gr di cacao amaro in polvere
  • 20 gr di formaggio grana grattugiato


Cuciniamo insieme:
In una terrina create una pastella aggiungendo dell'acqua calda al pane grattugiato (in origine e ancora oggi c'è chi usa il brodo di carne), aggiungete tutti gli ingredienti per il ripieno, mescolate bene e mettete in frigorifero per una notte.

Preparate la pasta mescolando la farina, le uova, lo zucchero, un pizzico di sale, il succo di arancia e stendetela sottile, create dei dischi e riempiteli con una noce di ripieno, chiudete sigillando bene i lembi dei dischi.
Friggete i rufioi in abbondante olio fino a doratura e asciugateli su carta assorbente. Spolverateli con lo zucchero a velo.
Questi dolci sono perfetti sia caldi che freddi!

lalexa











mercoledì 23 gennaio 2013

Fortaie non solo a Carnevale: si fa presto a dire frittelle!

Innanzitutto voglio ringraziare tutte voi per essere riuscite ad entrare anima e corpo nel post di ieri. Mi avete regalato parole bellissime. Devo ammettere che fatico non poco a sbottonarmi, a parlare di me e in questa esperienza  con il mio piccolo Pappageniale ho scoperto di poter riuscire ad aprirmi un pochino di più... Come dire un'"esperienza terapeutica"... Mi immagino un po' in quegli incontri di mutuo aiuto davanti a tutte voi: "Salve, mi chiamo Alexa, ho34 anni e oggi ho fatto il pasticcio... ma in realtà volevo parlarvi di un'altra cosa".. :) che dire... Un grazie ad ognuna di voi. Con cuore aperto!

Ma ora parliamo di cose serie... FORTAIE

Curiosità: Quello che voglio proporvi oggi è un dolce straordinario per gusto e davvero facilissimo e veloce da fare. Le fortaie sono un tipico piatto del Sudtirolo e del Trentino, vengono chiamate anche Strauben(arricciato, scompigliato in tedesco) per la loro forma irregolare e a spirale!
È un dolce composto da una pastella di farina uova, latte, grappa che vanno fritte e infine spolverate di zucchero a velo e servite con marmellata di mirtilli.... vi assicuro che sono uno sballo!
Questo piatto da noi non si mangia solo a Carnevale, anzi, solitamente lo si può trovare nelle sagre di paese in estate.
Nella cultura ladina si chiamano Fortaies e la tradizione nuziale voleva che venissero messe in tavola la sera in cui lo sposo arrivava nella casa della sposa per preparare le nozze. Era consuetudine che in quella sera gli amici dello sposo, i vicini o altri interessati alla ragazza andassero a rubare le Fortaies, ahahah, purtoppo questi usi si sono andati a perdere nel tempo e non vengono più seguiti perchè si sono persi nell'arco del tempo.

Ingredienti:
  • 200 gr farina 
  • 2 bicchieri di latte tiepido
  • 1 bicchierino di grappa
  • 2 uova
  • 1 pizzico di sale
  • zucchero a velo
  • olio per friggere
  • marmellata di mirtilli

Cuciniamo insieme:
In una terrina mettete la farina setacciata poi mettete il latte intiepidito mescolando bene con la frusta, aggiungete il pizzico di sale, i rossi delle uova e la grappa. Montate a neve i bianchi e incorporateli delicatamente alla pastella.
Preparate una padella con dell'olio e quando sarà bollente prendete un imbuto, tenete tappato il foro con un dito, impedendo così alla pastella di uscire e riempitelo per bene.
Ora spostatevi sul centro della padella e togliete il ditino dall'imbuto, l'impasto inizierà a scendere nell'olio bollente, ora create con movimento circolare una spirale. Quando si sarà dorata girate la fortaia e fate dorare anche sull'altro lato. Scolate, ponete su carta assorbente e impiattate spolverando di zucchero a velo e marmellata di mirtilli rossi.
...Ammetto che anche con la mitica cioccolata di nocciole le fortaie sono estasianti!

lalexa


e avanti con gli schützen!!!


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