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martedì 1 ottobre 2013

Ritorno con linguine al mare di Pantelleria. O si ama o si odia.

Hola bimbe!
Ebbene si... ecco lalexa.
Cavolo... mi vergognavo quasi a rientrare così dopo questo lungo silenzio. Ma la voglia e la passione per questo blog, per voi e per le mie ricette mi riporta qui. 
Sarò sincera con voi, lalexa ha passato un periodo per così dire intenso, una periodo lavorativo che mi faceva tornare a casa la sera con il solo desiderio di staccare il cervello da tutto, forse un leggero calo di stimoli in un lavoro in cui sono di fondamentale importanza. Beh... un periodo così capita a tutti. Ora, forse anche grazie alle attesissime ferie sto meglio, sono più serena, rigenerata e sognatrice... di così tanti sogni che il solo pensiero mi asfalta la strada davanti e me la rende più piacevole. Sognare non costa niente... o anche si, ma mi fa stare bene, benissimo. Ve ne parlerò un giorno.

Come vi avevo detto sono stata a Pantelleria. 
Ero stufa di sentirmi dire nei mesi precedenti da chi già ci era stato che Pantelleria o si ama o si odia, che non esistono le vie di mezzo... beh mi sembravano tutti dei fissati. 
Sono scesa dall'aereo che il buio aveva gia avvolto l'isola, la prima cosa che mi ha colpito una volta scesa dalla scalettaè stato l'odore: uva, zolfo, salsedine, roccia... un odore diverso da quello che avevo ancora nelle narici, un odore forte che mi ha trasportato e stordito fino all'arrivo al dammuso... una caramellina di roccia nera che solo la mattina dopo mi ha regalato un panorama che mi ha fatto dimenticare tutti i duri mesi precedenti.



E in quell'ora in cui in giro ci sono solo gli anziani che vanno a messa e il profumo del pane caldo io e il mago siamo saliti in sella al nostro motorino e abbiamo iniziato l'esplorazione. Che isola strana... pochi km quadrati di terra circondati da un mare a volte blu, a volte azzurro a volte verde...trasparente come una piscina. Un mare vivo e selvaggio. Una popolazione che a volte ignora il mare per sentirsi contadina ancorata alla sua terra più che alle sue barche. E allora via... un tuffo al mare e un giro tra i campi dove ci siamo intrattenuti a parlare prima con i pescatori, poi con i contadini con la schiena rotta dalla vendemmia (delle piante così basse che per vendemmiare sei praticamente sdraiato per terra), poi di nuovo al mare a cercare di pescare i ricci per la nostra cena al dammuso. Poi con la retina piena di ricci di corsa a prendere una bottiglia di zibibbo in piccole cantine da dove trasuda lavoro e passione. 
Un posto dove il turista è sì sacro... ma anche no. Dove: "Venite quando volete ma queste rocce nere sono nostre". Insomma Pantelleria o la ami o la odi. Niente di più vero. Io la amo. Il mago anche. E un pezzo del nostro cuore l'abbiamo lasciato anche là su scogli ruvidi e splendidamente inospitali.






Non potevo non fare un tributo alla cucina pantesca e a tutta l'isola. Un piatto che ho avuto la fortuna di assaggiare in un ristorantino sul mare. Così buona che assolutamente era da riproporre e da inserire nel mio ricettario. Assolutamente geniale nella sua semplicità.

Ingredienti per due persone:

  • 160 gr di linguine
  • 1 spicchio di aglio
  • olio evo
  • mezza melanzana
  • 8 gamberi rossi
  • 8 pomodori pachino
  • ricotta salata
  • prezzemolo
  • una spruzzata di zibibbo secco



Cuciniamo insieme:
Tagliate a cubetti non troppo piccoli la melanzane e tenetela mezz'oretta cosparsa di sale, dopodiché friggetela e ponetela assorbente asciugandola per bene. Mettete da parte.
In una padella mettete un filo di olio evo e lo spicchio di aglio intero quindi ponete i gamberi rossi interi, fateli soffriggere e spruzzate con lo zibibbo. Aggiungete i pomodorini e saltate per qualche minuto. Infine aggiungete le melanzane, spegnete il fuoco e aggiustate di sale se occorre. 
Cuocete le linguine quando saranno al dente scolatele e saltatele in padella con il condimento, impiattate e spolverate con una grattuggiata di ricotta salata e una manciata di prezzemolo fresco tritato. Geniali

lalexa



amore. a te.

lunedì 22 luglio 2013

Zucchine, fiori ripieni.. e RubricACcE!

Hola bimbe!
Qui si boccheggia, ma l'ho desiderato così tanto qualche mese fa che non posso lamentarmi, la voglia di mare mi sta lobotomizzando ma dovrò aspettare fino a settembre. Ma vi racconterò... perché oggi torna la RubricACcE!! Dopo il primo e il secondo ecco il terzo quesito! ;)
E poi per voi una ricettina supermega sfiziosa... riesce un fritto ad essere estivo? Beh questo forse si! ;) Un bacio gigante a tutte!

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Ecco il quesito:

Gentili Lalexa e blogosfera tutta,
la mia domanda per la rubricACcE della settimana è:

UOVO SCAMICIATO:

Cara Lalexa,
dopo aver partecipato con piacere alla quinta edizione della Zombie Walk VR,
tutti quei corpi putrefatti e quei brandelli di carne qua e là m'hanno rimembrato tutta la tristezza della visione della mia pentola quando provo a cuocere un uovo in camicia..!
Che robe! Pezzetti di uovo che navigano e girano e rigirano nell'acqua...
Insomma, certe uova nascono con la camicia, ma le mie certamente no!
Help me Lex! Fammi fare bella figura quando cucinerò la mia prossima English breakfast per i miei amichetti!


Ace



La parola all'esperta:  (mah!)
Cara Ace, ovviamente essendo in estate l'uovo rifiuta categoricamente la camicia... per quello non riesci a farlo... ti consiglio di riprovare in autunno e vedrai che colazioni da lord inglese! ;) A parte gli scherzi... credo che il segreto per preparare l'ovetto sia quello di portare a bollore l'acqua (precedentemente salata), a questo punto aggiungi un cucchiaio di aceto e dopo aver abbassato la fiamma crea un bel vortice con il cucchiaio e buttaci dentro l'uovo che avrai precedentemente aperto in un piattino (ma senza rompere il rosso)... dopo un paio di minuti scolalo con la schiumarola e via così uovo per uovo!
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Ed eccoci alla ricettina bimbe!!

Ingredienti per due persone:

  • 8 fiori di zucchina con la sua zucchina 

Per la pastella:

  • 80 gr di farina di riso
  • basilico a pezzi
  • birra

Per la farcitura:
  • 8 acciughe
  • 8 quadrati di mozzarella
  • 4 pomodorini tipo pachino
  • sale
  • olio per friggere



Cuciniamo insieme:
Preparate la pastella mettendo in una terrina la farina setacciata, con l'aiuto di una frusta aggiungete la birra fredda fino ad ottenere una pastella densa, infine aggiungete il basilico e mettete in frigorifero per una mezz'ora. Nel frattempo riempite ogni fiore con un acciughina, un quadrato di mozzarella e mezzo pomodorino. Mettete l'olio a bollire e quando è pronto passate ogni fiore con la sua zucchina nella pastella e friggetelo da entrambi i lati. Scolate. asciugate su carta assorbente, salate e pappate!!!

lalexa







domenica 17 febbraio 2013

Pasta con aringa affumicata, mozzarella di bufala e pomodorini caramellati

Un due giorni decisamente movimentati per un turbinio di emozioni varie ed eventuali.
Premessa: venerdì sera sono andata a prendere due sventole di appena tre mesi... due piccole palle di pelo tremanti, due splendide micette sciantose, ruffiane e maldestre, il giorno dopo avrei dovute portale a casa su in valle da me, la bianca per i miei genitori e l'altra per un'amica della mia mamma. Morale della favola sono state con me la notte di venerdì... appena arrivata a casa il mio MicioPino (8 kg di trippa e furbizia) ha iniziato a soffiare geloso contro di loro, contro me e contro il tato... una notte di inferno... lui che faceva un verso che era un mix perfetto tra un ragliare e un ringhiare... le micie che strafottenti se ne sono fregate e hanno corso e saltato  tipo stambecchi sul letto... tutta la notte!
La mattina in stato catatonico le ho messe nel trasportino e da Verona sono partita per il Trentino a portare le bimbe pelose... me le sarei tenute tutte e due. Mi riempirei la casa di animali, è più forte di me!
Dopo averle portate alle loro nuove mamme sono andata a trovare una mia carissima amica. Abbiamo fatto l'università insieme e abbiamo vissuto e condiviso per anni un periodo davvero importante. La ora è felice. La aspetta un piccolo trappolino che da otto mesi è al calduccio nel suo pancino. La è sempre e ancora più bella. Io tanto felice di essere andata a salutarli ieri! Tra un mese potrò prendere in braccio il piccolo della mia amica ! ;)

Tornata a casa la sera ho preparato per me e il tatozzo un fusillo napoletano che mi ha riempito il cuore e mi sono sentita felice e in pace con me stessa! Un piatto a mio parere eccezionale nella sua estrema semplicità. Una delle mie paste preferite! L'italianità per eccellenza! 


Ingredienti per due persone:
  • 250 gr di fusilli napoletani corti del Pastificio Artigianale Leonessa (fameeeeeeeee)
  • aringa affumicata
  • pane grattugiato
  • olio evo
  • 6 pomodorini caramellati
  • 4 mozzarelline di bufala campana dop
  • origano
  • timo
  • sale affumicato


Cuciniamo insieme:
Mettete a bollire l'acqua per la pasta intanto mettete le mozzarelline di bufala per un quarto d'ora in acqua tiepida. In una pentola mettete dell'olio evo e fate saltare i filetti di aringa affumicati e tagliati a pezzetti non troppo fini  per qualche minuto. Nel frattempo preparate il caramello con zucchero e acqua in parti uguali e quando inizia a caramellare immergete i pomodorini per qualche minuto. Adagiateli poi su un pezzo di carta forno. In un'altra padella abbrustolite il pane grattugiato con dell'olio, dell'origano e il sale affumicato (o normale). Fate cuocere la pasta e saltatela al dente nella padella con le aringhe. Impiattate aggiungendo la mozzarella sfilacciata grossolanamente a mano, le briciole di pane saltate, i pomodorini caramellati, il timo e se vi va un filo di olio a crudo.


"Come molti di noi, il nostro gatto ha una vena di crudeltà. Non mi sentirei a mio agio con un gatto che camminasse in giro per casa con un'aria da santarellino."
Beverly Nichols

lalexa....da grande farò la gattara



Con questa ricetta partecipo al contest Le Strade della Mozzarella