Ciao ragazze!
Ecco lalexa, ma quanto
corre lalexa in questi giorni. Uff.
Avrei proprio voglia di
fermarmi qualche giorno (non contano quelli passati a letto con la
febbre che mi hanno stancato ancora di più delle giornate di lavoro)
per dedicarmi alle mie passioni e ad un sano fancazzismo in serenità, ahah, ma in questi giorni ho accettato un lavoro per il
quale sto occupando una fetta gigantesca del mio tempo libero. Oltre
al mio bel lavoretto con i nonni sto progettando un laboratorio
creativo per un gruppo di bambini. La cosa mi terrorizza un po'
perché ammetto di non essere abituata (lavorando con gli over 75) a
trovarmi immersa in un gruppo di piccoli bimbi urlanti... ma proprio
per questo non potevo rifiutare, i miei studi mi aiuteranno, ma si
sa... l'università (soprattutto negli indirizzi sociali) non insegna
a lavorare su campo... e allora sto progettando un laboratorio in
pieno stile lalexa. Non può essere il solito laboratorio tipo grest/lavoretti... dev'essere un laboratorio, uno spazio, un
momento.... folle!! Ma non solo... il mio obiettivo sarà quello di
accompagnare questi bimbi in un percorso che li coinvolga a pieno.
Non solo manualità... anzi... la mia idea è cercare di creargli una
strada parallela al pensiero condiviso. Una sorta di pensiero
parallelo. Loro in questo saranno molto più bravi e preparati di me.
A me il compito di aprirgli questa porta ;) E allora via... si
inizia.. e quando si inizia lasciamo fuori il mondo e costruiamone
uno nostro ;) Mah... ambiziosa? Si! ;) Per questo ho accettato, una
sfida per me... ma voglio che lo diventi anche per loro. Una
fantastica sfida. Speriamo di riuscire a mettere in pratica il
turbine di emozioni e di idee che mi frullano da un po' ;)
E
comunque trovo il tempo per essere qui, con voi, e di condividere con
voi le mie emozioni. Giorno per giorno. Non smetterò mai di
ringraziarvi. Come non smetterò mai di ringraziare Nus de L'Ennesimo blog di cucina per aver selezionato il mio tonkatsu come ricetta
vincitrice della sfida di febbraio e il blog Terra e Farina per aver
messo al secondo gradino del podio nel loro bellissimo contest il mio
pasticcio di tortillas.
Che
dire.
Passata
la febbre è tempo di tutte queste emozioni.
Fantastico.
Da un
po' di tempo sono andata in sollucchero, come direbbe il Giovane
Holden (uno dei miei libri preferiti) per il contest il quinto quarto (r)evolution... che dire sarò sadica o morbosa ma una parte di me è
sempre stata attirata dai piatti di interiora, frattaglie, rigagli,
ecc.... quindi ho voluto unire la raffinatezza dei prodotti Mariangela Prunotto con la decisione delle interiore dell'anatra. Ho trovato da un
contadino (e quanto l'ho cercato) del freschissimo fegato e cuori di
anatra. Non il foie gras o il fegato grasso! Non riuscirei a rendermi
partecipe di tale crudeltà, credo tutte voi sappiate il macabro
ingozzamento forzato di queste povere bestie. Io ho usato del
semplice fegato e ne è nata una straordinaria portata.
Ingredienti
per due persone:
Per
il patè:
- 200 gr di fegato di anatra (NON GRASSO) e cuori di anatra
- 1 fetta di pancetta
- 1 manciata di nocciole tostate
- 1 chiodo di garofano
- cannella
- 2 bacche di ginepro
- 3 bacche di mirto
- pepe rosa in grani
- noce moscata
- 1 scalogno
- 50 gr di mollica di pane ammollata nel latte
- timo
- alloro
- olio evo
- sale e pepe
- cointreau
- confettura extra di rosa canina Azienda Agricola Mariangela Prunotto
- granella di nocciole
- 1 presa di buccia di arancia grattuggiata
Per
la base:
- 4 fette biscottate
- 20 gr di burro
Cuciniamo
insieme:
Innanzitutto
preparate la base del crostino.
Prendete le fette biscottate, tritatele grossolanamente e aggiungete
il burro fuso. Mescolate bene e in uno stampo mettete il composto
pressando bene come per la cheescake ;). Ponete in frigo mezzora.
Nel
frattempo mettete in una padella tre cucchiai di olio, lo scalogno
tritato, tutti gli aromi tranne la buccia d'arancia che metterete
alla fine. Aggiungete i fegatini e i cuori dell'anatra tagliati
grossolanamente. Quando inizieranno a rosolare per bene sfumate con
il cointreau (ci sta benissimo anche del cognac o del madera/porto).
Salate e pepate e fate cuocere per una decina di minuti. Trasferite
il composto (io ho eliminato il chiodo di garofano perché sarebbe
risultato troppo invadente) nel mixer insieme al pane ammorbidito nel
latte e alla buccia d'arancia grattugiata e tritate. Aggiungete ora
le nocciole sminuzzate grossolanamente, amalgamate per bene il
composto e ponete il patè sopra la base di fette biscottate
pressando molto bene e ponete in frigo per una notte. Il giorno dopo
impiattate aggiungendo sulla superficie la confettura di rosa canina
Az. Agr. Mariangela Prunotto e della granella di nocciole.
Il
piatto si sposa divinamente con degli spicchi di arancia pelati a
vivo.
lalexa
Con questa ricetta partecipo al contest "Dolcemente Salato" del blog Arricciaspiccia e Az. Agr. Mariangela Prunotto

