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sabato 2 marzo 2013

Crostino biscottato al fegato d'anatra

Ciao ragazze!
Ecco lalexa, ma quanto corre lalexa in questi giorni. Uff.
Avrei proprio voglia di fermarmi qualche giorno (non contano quelli passati a letto con la febbre che mi hanno stancato ancora di più delle giornate di lavoro) per dedicarmi alle mie passioni e ad un sano fancazzismo in serenità, ahah, ma in questi giorni ho accettato un lavoro per il quale sto occupando una fetta gigantesca del mio tempo libero. Oltre al mio bel lavoretto con i nonni sto progettando un laboratorio creativo per un gruppo di bambini. La cosa mi terrorizza un po' perché ammetto di non essere abituata (lavorando con gli over 75) a trovarmi immersa in un gruppo di piccoli bimbi urlanti... ma proprio per questo non potevo rifiutare, i miei studi mi aiuteranno, ma si sa... l'università (soprattutto negli indirizzi sociali) non insegna a lavorare su campo... e allora sto progettando un laboratorio in pieno stile lalexa. Non può essere il solito laboratorio tipo grest/lavoretti... dev'essere un laboratorio, uno spazio, un momento.... folle!! Ma non solo... il mio obiettivo sarà quello di accompagnare questi bimbi in un percorso che li coinvolga a pieno. Non solo manualità... anzi... la mia idea è cercare di creargli una strada parallela al pensiero condiviso. Una sorta di pensiero parallelo. Loro in questo saranno molto più bravi e preparati di me. A me il compito di aprirgli questa porta ;) E allora via... si inizia.. e quando si inizia lasciamo fuori il mondo e costruiamone uno nostro ;) Mah... ambiziosa? Si! ;) Per questo ho accettato, una sfida per me... ma voglio che lo diventi anche per loro. Una fantastica sfida. Speriamo di riuscire a mettere in pratica il turbine di emozioni e di idee che mi frullano da un po' ;)

E comunque trovo il tempo per essere qui, con voi, e di condividere con voi le mie emozioni. Giorno per giorno. Non smetterò mai di ringraziarvi. Come non smetterò mai di ringraziare Nus de L'Ennesimo blog di cucina per aver selezionato il mio tonkatsu come ricetta vincitrice della sfida di febbraio e il blog Terra e Farina per aver messo al secondo gradino del podio nel loro bellissimo contest il mio pasticcio di tortillas.

Che dire.
Passata la febbre è tempo di tutte queste emozioni.
Fantastico.

Da un po' di tempo sono andata in sollucchero, come direbbe il Giovane Holden (uno dei miei libri preferiti) per il contest il quinto quarto (r)evolution... che dire sarò sadica o morbosa ma una parte di me è sempre stata attirata dai piatti di interiora, frattaglie, rigagli, ecc.... quindi ho voluto unire la raffinatezza dei prodotti Mariangela Prunotto con la decisione delle interiore dell'anatra. Ho trovato da un contadino (e quanto l'ho cercato) del freschissimo fegato e cuori di anatra. Non il foie gras o il fegato grasso! Non riuscirei a rendermi partecipe di tale crudeltà, credo tutte voi sappiate il macabro ingozzamento forzato di queste povere bestie. Io ho usato del semplice fegato e ne è nata una straordinaria portata.


Ingredienti per due persone:

Per il patè:
  • 200 gr di fegato di anatra (NON GRASSO) e cuori di anatra
  • 1 fetta di pancetta
  • 1 manciata di nocciole tostate
  • 1 chiodo di garofano
  • cannella
  • 2 bacche di ginepro
  • 3 bacche di mirto
  • pepe rosa in grani
  • noce moscata
  • 1 scalogno
  • 50 gr di mollica di pane ammollata nel latte
  • timo
  • alloro
  • olio evo
  • sale e pepe
  • cointreau
  • confettura extra di rosa canina Azienda Agricola Mariangela Prunotto
  • granella di nocciole
  • 1 presa di buccia di arancia grattuggiata

Per la base:
  • 4 fette biscottate
  • 20 gr di burro



Cuciniamo insieme:
Innanzitutto preparate la base del crostino. Prendete le fette biscottate, tritatele grossolanamente e aggiungete il burro fuso. Mescolate bene e in uno stampo mettete il composto pressando bene come per la cheescake ;). Ponete in frigo mezzora.
Nel frattempo mettete in una padella tre cucchiai di olio, lo scalogno tritato, tutti gli aromi tranne la buccia d'arancia che metterete alla fine. Aggiungete i fegatini e i cuori dell'anatra tagliati grossolanamente. Quando inizieranno a rosolare per bene sfumate con il cointreau (ci sta benissimo anche del cognac o del madera/porto). Salate e pepate e fate cuocere per una decina di minuti. Trasferite il composto (io ho eliminato il chiodo di garofano perché sarebbe risultato troppo invadente) nel mixer insieme al pane ammorbidito nel latte e alla buccia d'arancia grattugiata e tritate. Aggiungete ora le nocciole sminuzzate grossolanamente, amalgamate per bene il composto e ponete il patè sopra la base di fette biscottate pressando molto bene e ponete in frigo per una notte. Il giorno dopo impiattate aggiungendo sulla superficie la confettura di rosa canina Az. Agr. Mariangela Prunotto e della granella di nocciole.
Il piatto si sposa divinamente con degli spicchi di arancia pelati a vivo.

lalexa














mercoledì 24 ottobre 2012

Castagne in camicia con pepite al miele e polvere di caffè

Ma si che è autunno! Se penso a questa stagione sento il profumo delle caldarroste agli angoli delle strade, per questa ricetta la mia testolina ha creato un piccolo manicaretto davvero unico e particolare. Finché non lo provate non lo potrete capire a pieno... ve lo assicuro! Un piatto veloce ma di grande effetto! Parola di geniAle: le mie castagne in camicia!



Ingredienti per due persone:
  • 8 castagne (o marroni)
  • 8 fettine di lardo pancettato
  • 1 fetta di formaggio tipo casciotta umbra (o un formaggio saporito a pasta molle)
  • miele
  • polvere di caffè
  • sale

Cuciniamo insieme:
Iniziate creando le pepite di miele: mettete delle gocce non troppo piccole di miele sopra della carta forno e spolveratele di caffé. Mettete in freezer per mezz'ora.
Ora incidete le castagne e bollitele in acqua salata, quando saranno cotte pelatele stando attenti a non disfarle e avvolgetele nelle fettine di lardo pancettato; è il momento del forno, io ho usato uno stampo di silicone a più settori (tipo quelli per i muffin), in ogni stampo ho inserito una castagna, mettetele in forno statico preriscaldato a 180° finché il grasso del lardo non si scioglierà e la nostra camicia risulterà croccante. Il grasso del lardo darà alla castagna oltre che un gusto sublime una consistenza morbida. Ora adagiate le castagne sul vostro piatto da portata e mettete sopra ad ognuna di esse un quadrettino di formaggio, quando il formaggio si sarà ammorbidito per il calore della castagna ed il piatto inizia ad intiepidire togliete dal freezer le pepite di miele e appogiatene una su ogni castagna.

Stupende!!

lalexa


Con questa ricetta partecipo al contest L’Autunno in un Boccone ideato da About Food e Cassandra.it - vendita di prodotti tipici di Alta Gastronomia