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lunedì 4 febbraio 2013

Raclette svuotafrigo. Dannato lunedì!

Terrificante e pericoloso lunedì. Questa settimana l'ho sentito più di altre. E la mia giornata ne ha un po' risentito. Ho rotto così tanto le balle al mio tato che ora devo farmi perdonare...
Ho guardato fuori dalla finestra, avete visto? Le giornate si stanno un po' allungando, torno a casa dal lavoro e faccio ancora in tempo a salutare il sole... No no... oggi non sono poetica ;))) Adesso ho solo voglia di svagarmi, accendo lo stereo, mi faccio un bel bagno caldo e penso alla cena. E qui mi scatta l'idea... volevo qualcosa di... come posso dire... interattivo?! Divertente!? Alternativo... mah forse sto esagerando. Stasera raclette! Ebbene si, non ho in casa il formaggio raclette, ma chissefrega gente, col brie andrà bene lo stesso, eh si!! Normalmente una raclette come si deve ha come ingrediente principale il formaggio omonimo e si accompagna con patate e verdure. Ma è troppo divertente aprire il frigo e svuotarlo letterlamente!! ;) Ho in casa le patate del campo della nonna, una profumata luganega (un bel salsicciotto speziato trentino) e un filettino di manzo, della polenta bianca avanzata... aggiungiamo qualche verdura e via. Dai dai che è divertente... voi l'avete mai fatta!?!? Piastra bollente, calore al massimo e ognuno si cuoce il suo "boccone" quanto vuole e come meglio crede. In realtà mi piace e mi diverte così tanto che ci metterei sopra a cuocere anche una spugna, MicioPino per sicurezza si è defilato... non si sa mai... ;))


Ma sì dai, stasera niente pentole e fornelli! Tiro giu dal pensile più alto la macchina infernale che ahimè uso troppo poco ...e via ... Lunedì tu m'hai provocato e mo te distruggo. E in un attimo il sorriso mi solca il viso. Ho le armi giuste ;))


Buona settimana a tutti.

lalexa

Io, un cuore, per voi.

Solo gli imbecilli non sono ghiotti... si è ghiotti come poeti, si è ghiotti come artisti... 
Guy de Maupassant 





giovedì 31 gennaio 2013

Strudel salato di kamut con mele, speck e casatella

Equivoci piccoli e grandi dovuti a distrazione e inizi di dislessia! Dunque, dovete sapere che per scrivere un post ci metto dalle 2 alle 48 ore circa... Perchè? Perchè sono distratta e uso male la punteggiatura, salto o aggiungo spazi, ometto maiuscole dove dovrebbero andare... la mia scrittura digitale è un po' alla "vateciava" (espressione veneta per descrivere una cosa fatta alla carlona...ma poi chi è sta povera Carlona?). Comunque se scrivo il post ho tempo di correggere e mi impegno perchè alla fine rispetto l'immensa cultura letteraria e grammaticale italiana e ne sono molto affascinata. Il mio sogno sarebbe quello di avere sempre un piccolo correttore di bozze tascabile che ci pensi lui a sistemare i miei strafalcioni... Ma quando scrivo i commenti o le relative risposte... lì parte il disastro... perché scrivo di getto e non dò un occhiata finale. Scrivomandochiudo! Un paio di giorni fà incappo in un commento da me lasciato su un golosissimo Pain (ettone) perdu di Raffaela del blog Stregavera (consiglio di farci un giretto)... La situazione che trovo è questa: il commento balordo che diceva: "stupendolè invitantissimolgolosissimo davvero.segno la ricetta!:)". Ho subito pensato di soffrire di bipolarismo... STUPENDOLÈ!? E lei con estrema e discreta eleganza che mi risponde: "Io mi segno questi termini...mi sa che sono arretrata ;-) Grazie!!!!!!"... Sono scoppiata a ridere ma al tempo stesso mi son sentita rinco! E questo è quanto..e ho ripensato a tutti gli strafalcioni disseminati nei vari/vostri blog e agli scritti ad amici: picnoc al posto di pic-nic, buontiorno al posto di buongiorno, merdina al posto di merendina, ci vediamo alle 120 invece che a mezzogiorno e via così... Il fatto è che il mio ragazzo me lo dice sempre che sono distratta e sbadata nelle scrittura...ma con la risposta di Raffaella ho preso atto della mia situazione. ;) Chiedo scusa.le cose importanti sono ben altre!


Ingredienti:

Per la pasta di ricotta:
  • 180 gr  farina di kamut
  • 180 gr ricotta
  • 90 gr di burro
  • sale

Per la farcitura:
  • 1 mela 
  • speck
  • 1 zucchina
  • formaggio casatella (o brie)
  • semi di papavero


Cuciniamo insieme:
Impastate la farina con la ricotta il burro e il sale e mettete la palla ottenuta avvolta in pellicola per un'ora in frigo.
Nel frattempo mettete in una terrina la mela pulita e sbucciata a dadini, lo speck tagliato a listarelle, la zucchina tagliata e julienne e strizzata, il sale e i semi di papavero e date una bella mescolata!
Stendete la pasta a formare un rettangolo e coprite con la farcitura, aggiungete il formaggio e arrotolate sigillando bene il rotolo. Io ho decorato con un pomodorino e dei semi di papavero. Cuocete a 180° in forno preriscaldato per 45 minuti!
Servite tiepido... o come scriverebbe lalexa... Versite pietido!!!

lalexa



Con questa ricetta partecipo al contest "Me lo porto in ufficio" di "Pasticci & Pasticcini di Mimma"








martedì 6 novembre 2012

Col cavolo che è un antipasto!!

Devo creare un antipastino leggero e velocissimo, ho poco in frigo tanto per cambiare :) e viene un amica costantemente a dieta a cena da me stasera... operazione nettafrigo.



Ingredienti:

  • Pane tipo toscano a fette
  • qualche fetta di cavolo rapa
  • formaggio tipo monte veronese
  • pomodorini
  • origano
  • aceto balsamico
  • bottarga
  • sale e pepe

Cuciniamo insieme:
Incominciamo col tagliare a fette il pane. Mettete ora il formaggio, io ho usato il monte veronese ma in realtà ci sta bene qualsiasi formaggio sia a pasta molle che più stagionato e mettete in forno con modalità grill fino a quando il formaggio non si sarà ammorbidito, intanto tagliate le fette di cavolo rapa dopo averlo pelato e create delle listarelle. Assemblate il crostino ponendo sopra il formaggio le listarelle di cavolo rapa, un filo d'olio, il sale, il pepe, metà pomodorino, l'origano, qualche goccia di aceto balsamico (quello buono mi raccomando!!!) e infine una spolverata di bottarga.

E la mia amica alla faccia della dieta se li è sbafati tutti.
Contro ogni aspettativa un crostino davvero gustosissimo!!!!

lalexa



mercoledì 24 ottobre 2012

Castagne in camicia con pepite al miele e polvere di caffè

Ma si che è autunno! Se penso a questa stagione sento il profumo delle caldarroste agli angoli delle strade, per questa ricetta la mia testolina ha creato un piccolo manicaretto davvero unico e particolare. Finché non lo provate non lo potrete capire a pieno... ve lo assicuro! Un piatto veloce ma di grande effetto! Parola di geniAle: le mie castagne in camicia!



Ingredienti per due persone:
  • 8 castagne (o marroni)
  • 8 fettine di lardo pancettato
  • 1 fetta di formaggio tipo casciotta umbra (o un formaggio saporito a pasta molle)
  • miele
  • polvere di caffè
  • sale

Cuciniamo insieme:
Iniziate creando le pepite di miele: mettete delle gocce non troppo piccole di miele sopra della carta forno e spolveratele di caffé. Mettete in freezer per mezz'ora.
Ora incidete le castagne e bollitele in acqua salata, quando saranno cotte pelatele stando attenti a non disfarle e avvolgetele nelle fettine di lardo pancettato; è il momento del forno, io ho usato uno stampo di silicone a più settori (tipo quelli per i muffin), in ogni stampo ho inserito una castagna, mettetele in forno statico preriscaldato a 180° finché il grasso del lardo non si scioglierà e la nostra camicia risulterà croccante. Il grasso del lardo darà alla castagna oltre che un gusto sublime una consistenza morbida. Ora adagiate le castagne sul vostro piatto da portata e mettete sopra ad ognuna di esse un quadrettino di formaggio, quando il formaggio si sarà ammorbidito per il calore della castagna ed il piatto inizia ad intiepidire togliete dal freezer le pepite di miele e appogiatene una su ogni castagna.

Stupende!!

lalexa


Con questa ricetta partecipo al contest L’Autunno in un Boccone ideato da About Food e Cassandra.it - vendita di prodotti tipici di Alta Gastronomia