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domenica 14 aprile 2013

Rotolo gorgonzola e viola

Oggi, visto che per me la domenica è sacra, non tanto per il fattore religioso ma più perché la stanchezza e la voglia di riposare mi si cuciono ai vestiti creando un peso che mi tira verso il divano, ho deciso (con coraggio) di sistemare dei vecchi plichi di carte, cartine, biglietti, lettere, quaderni, quadri, disegni, ecc, ecc, ecc, dei tempi passati... cioè... parliamo di una motta di robaccia che va dai tempi delle superiori (chi non ne ha di scatole che contengono un po' di tutto). Divertente, tornano in mano miliardi di cose e di ricordi, seri e meno seri, risate, sorrisi amari, indifferenza... insomma un chi più ne ha più ne metta... e tra tutte queste cose c'erano appunti e quaderni del liceo artistico che ho frequentato lassù tra i monti. Che robeeeee! Difficile da spiegare. E tra tutte queste cose un foglio mi ha colpito più degli altri, conteneva una frase che in quegli anni adoravo (anche adesso, anche se sono cresciuta), rappresentava i miei anni di ragazza, l'incomprensione e la ribellione che a quell'età ti entra dentro facilmente, una sensazione che spesso faceva sentire al posto sbagliato nel momento sbagliato circondato da persone che magari non sfioravano minimamente la tua vera essenza... insomma... l'adolescenza... la mia utopica ribellione che portavo fiera e sfacciata con i capelli rosso fuoco e in un paio jeans strappati e la voglia di essere fuori dagli schemi... per fortuna o per sfortuna  si cresce.
Ma l'equilibrio rimane comunque cosa delicata.
Su quel foglio c'era questa frase:

“Camminavo lungo la strada con due amici, il sole tramontava, il cielo si tinse all'improvviso di rosso sangue, mi fermai, mi appoggiai stanco morto ad un parapetto, sul fiordo neroazzurro e sulla città c'erano sangue e lingue di fuoco, i miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura... e sentii un grande urlo infinito che attraversava la natura.”

Edvard Munch (1863-1944)


Ingredienti:

Per la pasta:
  • 2 uova
  • 20 gr di acqua
  • 70 gr di farina
  • 20 gr di burro sciolto
  • ½ cucchiaino di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale

Per il ripieno:
  • 2 carote nere
  • ¼ di cavolo viola
  • gorgonzola
  • 1 pizzico di sumac (spezia medio-orientale)
  • sale


Cuciniamo insieme:
Montate gli albumi con un pizzico di sale, a parte lavorate i tuorli aggiungendo in seguito la farina setacciata, il bicarbonato e il burro sciolto. Infine delicatamente incorporate i bianchi mescolando dal basso verso l'alto. Stendete il composto in strato sottile creando un rettangolo su una teglia ricoperta di carta forno e fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa un quarto d'ora.
Una volta cotto adagiate subito il rettangolo di pasta su un panno inumidito e finché è ancora caldo dategli l'impronta a rotolo. Tenetelo così per una mezz'oretta.
Nel frattempo preparate la farcitura bollendo le carote insieme al cavolo, una volta cotte tritate il tutto aggiungendo il gorgonzola e una punta di sumac.
Farcite il rotolo con questo composto, arrotolate per bene... e il gioco è fatto!!

lalexa





Con questa ricetta partecipo al contest "Color Food" del blog "Fiordirosmarino"



giovedì 10 gennaio 2013

Cotechino in pasta di canederlo con mousse di lenticchie. (Riciclo mon amour)

Appena passate le feste natalizie...
Uhm... Mi aggiro quatta quatta tra la mia cucina osservando tutti gli "avanzi" culinari... residui di cesti, di regali, di menù luculliani... e quindi ecco lì un pezzo di torrone aperto alla meno peggio che sbuca timido e lì, vicino alla palla di neve con la slittina di babbo natale ecco un pandoro smangiucchiato... perfetto per la colazione! Eddai non si possono buttar via questi bendidio, occorre smaltirli! Ogni anno è così vero!?
Ma parliamo dei  freezer, spesso stipati di pietanze che - Si... riutilizzerò!!! - ebbene, rifiutandomi da sempre di buttare via cibo, ci ho schiaffato dentro un pezzo di cotechino (quel che è rimasto degli splendidi cotechini regalati dal contadino che di solito mi vende la frutta) e delle lenticchie reduci di una cena fatta con amici prima di partire per il Capodanno! E anche in quell'occasione, come sempre, con l'ansia di non fare abbastanza ho cucinato per un esercito. Ma che soddisfazione mi da riprendere in mano gli "avanzi" e reinventare, trasformare e con grande piacere poi mangiare! ...Ma non vi è mai successo di creare dei veri e propri manicaretti con i vostri avanzi? Ssono piccole soddisfazioni della vita diciamocelo :)


Ingredienti per il canederlo di cotechino:
  • 1 cotechino cotto
  • 4 panini raffermi privati della crosta
  • 1 rosso d'uovo
  • erba cipollina
  • 2 bicchieri di latte
  • 4 cucchiai di farina
  • sale 

Per la mousse:
  • lenticchie cotte
  • olio evo
  • timo
  • pepe rosa

Cuciniamo insieme:
Iniziate con l'impasto di canederlo: prendete il pane, levate la crosta (ok, il pane è un avano....ma la crosta non buttatela, può diventare un ri-avanzo ahahah) e tagliatelo a cubettini, ponetelo in una terrina e aggiungete il latte intiepidito ,mescolate molto bene e aggiungete il rosso d'uovo, il sale, l'erba cipollina, e infine la farina, mescolate ancora per bene il composto e mettete per un tempo minimo di mezz'ora in frigorifero (più tempo passa meglio é). Stendete l'impasto di canederlo ottenuto e formate un quadrato, adagiate ora il vostro cotechino cotto (se l'avete messo via in fette potreste creare un polpettoncino, io l'avevo surgelato in pezzo unico) e sigillate bene con l'impasto. Io ho cotto il canederlone nella vaporiera di bambù per renderlo un po' più leggero ma potete cuocere il rotolo in abbondande brodo o acqua salata per circa mezz'ora.

A parte scaldate le vostre lenticchie, io le avevo cucinate con alloro, scalogno, carota, sale e pepe ma andranno benissimo tutti i tipi di preparazione. Una volta calde passatele con il frullatore ad immersione e poco olio evo.
Tagliate a fette il rotolo e impiattate con la mousse e se vi va una spolverata di timo e pepe rosa.

lalexa





Con questa ricetta partecipo al contest di L'Ennesimo Blog di Cucina, CRE-AZIONI IN CUCINA, di gennaio