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lunedì 22 aprile 2013

Pollo un po' provenzale, un po' svuotafrigo

Ola bimbe!
Purtroppo sabato non sarò delle vostre al raduno. E tutto ciò mi spiace mooooooltissimo. In realtà qualche settimana fà il tato ha deciso di portarci tutti e due a Valencia approfittando del ponte del 25 aprile.  Non che mi vada male... per carità, ma mi emozionava tantissimo l'idea di potervi vedere di persona, di dare un volto a chi ancora non ce l'ha, di passare una giornata intensa in compagnia di chi da 7 mesi (ieri) a questa parte mi tiene compagnia, mi legge, si fa leggere e sovrappone il suo piccolo mondo al mio. Ecco far diventare reale questa cosa virtuale era un mio grande desiderio che sicuramente cercherò di esaudire in futuro, alla prima occasione... ci sono tante di voi che vorrei abbracciare di persona. Quindi non mi resta che augurarvi una giornata fantastica... e io tra un cucchiaio di paella de mariscos, una fetta di jamon bellota e una caña vi lancerò un pensiero. 
Un bacio gigante!


Ingredienti per due persone:
  • 2 sovracoscie di pollo disossate con pelle
  • patate novelle
  • 1 carota (io ho usato quella nera)
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 manciata di funghi porcini (precedentemente ammollati in acqua)
  • 1 scalogno (o 1 cipolla rossa)
  • 2 pomodorini secchi
  • paprika
  • timo
  • pepe rosa
  • 2 bacche di ginepro
  • sale

Cuciniamo insieme:
Tagliate a pezzi il pollo grossolanamente e mettetelo insieme a tutti gli altri ingredienti in una pirofila, fate cuocere a 180° fino a cottura. Velocissimisssssima. Devo ancora iniziare a fare la valigia. Ah... non ho messo olio perché la pelle rilascia il suo grasso!

lalexa


domenica 14 aprile 2013

Rotolo gorgonzola e viola

Oggi, visto che per me la domenica è sacra, non tanto per il fattore religioso ma più perché la stanchezza e la voglia di riposare mi si cuciono ai vestiti creando un peso che mi tira verso il divano, ho deciso (con coraggio) di sistemare dei vecchi plichi di carte, cartine, biglietti, lettere, quaderni, quadri, disegni, ecc, ecc, ecc, dei tempi passati... cioè... parliamo di una motta di robaccia che va dai tempi delle superiori (chi non ne ha di scatole che contengono un po' di tutto). Divertente, tornano in mano miliardi di cose e di ricordi, seri e meno seri, risate, sorrisi amari, indifferenza... insomma un chi più ne ha più ne metta... e tra tutte queste cose c'erano appunti e quaderni del liceo artistico che ho frequentato lassù tra i monti. Che robeeeee! Difficile da spiegare. E tra tutte queste cose un foglio mi ha colpito più degli altri, conteneva una frase che in quegli anni adoravo (anche adesso, anche se sono cresciuta), rappresentava i miei anni di ragazza, l'incomprensione e la ribellione che a quell'età ti entra dentro facilmente, una sensazione che spesso faceva sentire al posto sbagliato nel momento sbagliato circondato da persone che magari non sfioravano minimamente la tua vera essenza... insomma... l'adolescenza... la mia utopica ribellione che portavo fiera e sfacciata con i capelli rosso fuoco e in un paio jeans strappati e la voglia di essere fuori dagli schemi... per fortuna o per sfortuna  si cresce.
Ma l'equilibrio rimane comunque cosa delicata.
Su quel foglio c'era questa frase:

“Camminavo lungo la strada con due amici, il sole tramontava, il cielo si tinse all'improvviso di rosso sangue, mi fermai, mi appoggiai stanco morto ad un parapetto, sul fiordo neroazzurro e sulla città c'erano sangue e lingue di fuoco, i miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura... e sentii un grande urlo infinito che attraversava la natura.”

Edvard Munch (1863-1944)


Ingredienti:

Per la pasta:
  • 2 uova
  • 20 gr di acqua
  • 70 gr di farina
  • 20 gr di burro sciolto
  • ½ cucchiaino di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale

Per il ripieno:
  • 2 carote nere
  • ¼ di cavolo viola
  • gorgonzola
  • 1 pizzico di sumac (spezia medio-orientale)
  • sale


Cuciniamo insieme:
Montate gli albumi con un pizzico di sale, a parte lavorate i tuorli aggiungendo in seguito la farina setacciata, il bicarbonato e il burro sciolto. Infine delicatamente incorporate i bianchi mescolando dal basso verso l'alto. Stendete il composto in strato sottile creando un rettangolo su una teglia ricoperta di carta forno e fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa un quarto d'ora.
Una volta cotto adagiate subito il rettangolo di pasta su un panno inumidito e finché è ancora caldo dategli l'impronta a rotolo. Tenetelo così per una mezz'oretta.
Nel frattempo preparate la farcitura bollendo le carote insieme al cavolo, una volta cotte tritate il tutto aggiungendo il gorgonzola e una punta di sumac.
Farcite il rotolo con questo composto, arrotolate per bene... e il gioco è fatto!!

lalexa





Con questa ricetta partecipo al contest "Color Food" del blog "Fiordirosmarino"