giovedì 31 gennaio 2013

Strudel salato di kamut con mele, speck e casatella

Equivoci piccoli e grandi dovuti a distrazione e inizi di dislessia! Dunque, dovete sapere che per scrivere un post ci metto dalle 2 alle 48 ore circa... Perchè? Perchè sono distratta e uso male la punteggiatura, salto o aggiungo spazi, ometto maiuscole dove dovrebbero andare... la mia scrittura digitale è un po' alla "vateciava" (espressione veneta per descrivere una cosa fatta alla carlona...ma poi chi è sta povera Carlona?). Comunque se scrivo il post ho tempo di correggere e mi impegno perchè alla fine rispetto l'immensa cultura letteraria e grammaticale italiana e ne sono molto affascinata. Il mio sogno sarebbe quello di avere sempre un piccolo correttore di bozze tascabile che ci pensi lui a sistemare i miei strafalcioni... Ma quando scrivo i commenti o le relative risposte... lì parte il disastro... perché scrivo di getto e non dò un occhiata finale. Scrivomandochiudo! Un paio di giorni fà incappo in un commento da me lasciato su un golosissimo Pain (ettone) perdu di Raffaela del blog Stregavera (consiglio di farci un giretto)... La situazione che trovo è questa: il commento balordo che diceva: "stupendolè invitantissimolgolosissimo davvero.segno la ricetta!:)". Ho subito pensato di soffrire di bipolarismo... STUPENDOLÈ!? E lei con estrema e discreta eleganza che mi risponde: "Io mi segno questi termini...mi sa che sono arretrata ;-) Grazie!!!!!!"... Sono scoppiata a ridere ma al tempo stesso mi son sentita rinco! E questo è quanto..e ho ripensato a tutti gli strafalcioni disseminati nei vari/vostri blog e agli scritti ad amici: picnoc al posto di pic-nic, buontiorno al posto di buongiorno, merdina al posto di merendina, ci vediamo alle 120 invece che a mezzogiorno e via così... Il fatto è che il mio ragazzo me lo dice sempre che sono distratta e sbadata nelle scrittura...ma con la risposta di Raffaella ho preso atto della mia situazione. ;) Chiedo scusa.le cose importanti sono ben altre!


Ingredienti:

Per la pasta di ricotta:
  • 180 gr  farina di kamut
  • 180 gr ricotta
  • 90 gr di burro
  • sale

Per la farcitura:
  • 1 mela 
  • speck
  • 1 zucchina
  • formaggio casatella (o brie)
  • semi di papavero


Cuciniamo insieme:
Impastate la farina con la ricotta il burro e il sale e mettete la palla ottenuta avvolta in pellicola per un'ora in frigo.
Nel frattempo mettete in una terrina la mela pulita e sbucciata a dadini, lo speck tagliato a listarelle, la zucchina tagliata e julienne e strizzata, il sale e i semi di papavero e date una bella mescolata!
Stendete la pasta a formare un rettangolo e coprite con la farcitura, aggiungete il formaggio e arrotolate sigillando bene il rotolo. Io ho decorato con un pomodorino e dei semi di papavero. Cuocete a 180° in forno preriscaldato per 45 minuti!
Servite tiepido... o come scriverebbe lalexa... Versite pietido!!!

lalexa



Con questa ricetta partecipo al contest "Me lo porto in ufficio" di "Pasticci & Pasticcini di Mimma"








martedì 29 gennaio 2013

Parmigiana di Topinambur e adrenalina

Ebbene si!
Lalexa stava per saltare per aria.
Si si!
Non sto mica scherzando.
Stavo per saltare per aria.

Sono cose che capitano solo a lalexa. La Bridget Jones dei poveri.
Era da un paio di giorni che sentivo uno strano rumorino alla macchina, da brava donna il rumore l'ho ignorato... passerà... ma ieri sera si era fatto un po' insistente e quindi dopo lavoro mi ero ripromessa di andare a far visita al meccanico per chiedergli un parere... un rumore simile a quello che farebbe una macchina assemblata senza viti... mi sembrava di aver svuotato una cassetta degli attrezzi dentro il cofano... fatto sta che mentre mi recavo al lavoro ero tranquilla, speravo solo che il meccanico al pomeriggio risolvesse tutto subito e senza spargimento di euri ;)
Arrivo al lavoro. Come ogni giorno. Parcheggio. Come ogni Giorno. Entro. Come ogni giorno. Mi dirigo verso il caffè. Come ogni giorno. Mi suona il telefono, è un mio collega. NON come ogni giorno. Rispondo e sento una voce urlante stile Munch: "Alexaaaaaaa c'è la tua macchinaaaaa che sta prendendo fuocoooooo".

...

Panico. Corro nel parcheggio e vedo già un capannello di persone.  La mia macchina ormai isolata nel parcheggio avvolta dalla nube bianca dell'estintore... in poche parole... qualcosa che ha a che fare con cavi elettrici si era fuso e da sotto la macchina iniziavano a comparire delle fiamme che grazie a non so chi il mio collega entrando nel parcheggio ha notato.Non si può descrivere a parole lo scoramento provato e l' imbarazzo davanti a colleghi,direttore e curiosi che mi guardavano con un' aria che aveva vagamente a che fare con un misto di rimprovero,pena e derisione per me.Alla fine è venuto il carroattrezzi a portarsi via la mia belva ferita... il meccanico mi ha detto che ancora poco e avrebbe preso fuoco la macchina... e con lei tutte le macchine vicine... cioè... vi rendete conto... chi mi conosce da un po' ha detto solo una cosa: "Solo a te capitano queste cose Ale".
Il danno c'è ma per fortuna non così grave... due minuti in più e avrei dovuto inziare a girare qualche concessionaria. Grazie  al collega che in quel momento si è guadagnato una riga nel mio testamento.
me la sono vista davvero brutta!

Ok che amo il rischio e l'adrenalina... ma diamine... non esageriamo
...potevo rimanere veramente offesa. (cit)

Stasera, devo rilassare i nervi, avevo voglia della classica parmigiana ma non volevo esagerare con la caloria. Quindi zero olio in questo piatto e ho provato ad usare i topinambur lessati invece delle classiche melanzane fritte. Curioso e goloso!!!


Ingredienti per due persone:
  • 400 gr di topinambur
  • passata di pomodoro
  • 2 mozzarelle di bufala
  • formaggio grana gratuggiato
  • sale
  • erba cipollina (o basilico)


Cuciniamo insieme:
Pelate i topinambur e tagliateli a fette. Cuoceteli per 10 minuti in acqua salata e scolateli. In una pirofila stendete uno strato di passata, coprite con le fette di topinambur, la mozzarella tagliata a fette, una spolverata di grana gratuggiato, dell'altra passata di pomodoro e l'erba cipollina, secondo me ci sta molto bene con il topinambur, ma potete usare anche il classico basilico. Coprite con le rimanenti fette di topinambur e cospargete con altra passata di pomodoro. Spolverate con il grana e infornate a 170°  per 45 minuti.

lalexa

...Ring me, ring me, ring me up the President
 And find out where my baby went
 Ring me, ring me, ring me up the FBI
 And find out if my baby's alive...




lunedì 28 gennaio 2013

Pane di Fiè (Schuttelbrot): ovvero schiacciatine di pane di segale

Buon lunedì a tutte!
Oggi vorrei parlarvi di un pane che letteralmente io adoro. Un pane rusticissimo che si trova in ogni panificio del trentino ormai ma che in origine era prodotto dalle sapienti mani dei contadini della zona di Fiè che sapientemente davano forma e consistenza a questo sottile pane duro di segale, letteralmente “pane scosso”, visto che l'impasto, piuttosto tenero,  non viene steso con le mani, ma semplicemente sottoposto ad un lieve e continuo scuotimento circolare su dei taglieri, procedimento che richiede una certa pazienza e abilità e che gli conferisce la classica forma a cerchio sottile in centro e più spessa ai lati.


Questo pane è diventato un po' il pane simbolo dell'Alto Adige, fragile, croccante, tradizionalmente da rompere con il pugno e splendidamente adatto ad accompagnare un tagliere di gustoso speck e un buon bicchiere di vino. Anticamente i contadini ne preparavano grandissime quantità che mettevano in una specie di rastrelliera di legno nei masi dove veniva affumicato lo speck, il pane così conservato poteva durare mesi e mesi... anzi più passa il tempo più... vi sembrerà strano... ma guadagna in gusto senza perdere la sua croccantezza.

Ingredienti per 6 pagnotte grandi o 12 piccole (come le mie):
  • 250 gr di acqua
  • 50 gr di pasta acida (potete farla o acquistarla in panificio)
  • 10 gr di lievito
  • 75 gr di farina
  • 300 gr di farina di segale
  • 1 cucchiaio di trigonella (la trovate in erboristeria)
  • 8 gr di sale
  • 1 cucchiaino di cumino
  • crusca di frumento

Cuciniamo insieme:

Sciogliete la pasta acida e il lievito in acqua calda, mettete in una ciotola (o in impastatrice) le farine, il composto appena creato con i lieviti, la trigonella, il sale e il cumino e impastate. Il composto dovrà risultare piuttosto morbido. Coprite con la pellicola e fate lievitare per circa mezzora a 30/35°.
Impasto non lievitato
Dopo la lievitazione
Il composto non lieviterà come per il pane classico, quindi non spaventatevi se cresce poco. Ora rilavorate velocemente la pasta e formate sei pagnotte grandi come un pugno per fare il pane più grande o altrimenti dimezzate la dose se volete più schiacciatine piccole e ponetele su un canovaccio cosparso di crusca e spolverate di farina.
Fate riposare ancora per un'altra mezzora... ora siamo a metà dell'opera... e qui viene il bello... per dare a questo pane la tipica forma si dovrebbe usare un'apposita tavoletta di legno rotonda, io ho usato un tagliere. Posate le pagnotte sul tagliere cosparso di farina e iniziate a "scuotere" l'impasto con movimenti circolari finché il pane non si sarà appiattito, diventando molto sottile e avrà acquistato la classica forma circolare... pazienza, abilità, tenacia... il mastro panificatore Hans non vi osserva quindi se proprio non ci riuscite...aiutatevi con le mani, ma se lo incontrate non diteglielo!!! 
Quindi mettete le pagnotte su una teglia da forno ben infarinata e cuocetelo a forno preriscaldato a 200° finché non sarà di un color bello marrone. Quando sarà cotto fate riposare il pane di modo che si secchi per bene.


E ora fuori lo speck, fuori i cetriolini ma soprattutto fuori un buon bicchiere di vino!! ;)) 

lalexa




Con questa ricetta partecipo al contest "Mani in Pasta - I pani della tradizione"






domenica 27 gennaio 2013

Torta di Linz bianca e casa dolce casa

Eccomi di ritorno da un super weekend mordi e fuggi a casa mia in montagna! Partita venerdì sera col tato, siamo andati diretti a farci una megacenetta in un rifugio in alta quota. Fantastica atmosfera, per arrivare al rifugio e guadagnarci la cena abbiamo dovuto salire in motoslitta a -15°, immersi in un panorama quasi lunare illimunato solamente dalla luna piena e dal riflesso della neve!! Bello bello bello!
Durante questo fine settimana su da me c'è stata anche la Marcialonga, una competizione sciistica di fondo davvero folkloristica... ma non immaginatemi sugli sci a faticare per 70 km... ce ne stiamo stati a fare il tifo dal poggiolo di casa mia! Un fine settimana davvero rigenerante e insieme alla mia mamma ho preparato la torta Linz, ottima!
Il micio della foto non è mio MicioPino caduto nel carbone ma è MicioLeo: il micione dei miei genitori... tanto cresciuto dall'ultima volta che sono salita in valle!
Una buona settimana a tutte!!!!!




Ingredienti per la torta:
  • 250 gr di burro
  • 220 gr di zucchero
  • 300 gr di farina
  • 250 gr di nocciole sbucciate e grattuggiate
  • 1/2 bustina di lievito
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 2 uova
  • scorza di limone grattugiata
  • 2 cucchiai di rum
  • 1 pizzico di sale
  • 200 gr di marmellata di albicocche


Cuciniamo insieme:
Lavorate il burro freddo con lo zucchero, il lievito, lo zucchero vanigliato, le uova, la scorza di limone, il rum, il sale fino a quando il burro sarà completamente assorbito. Ora impastate velocemente con le nocciole e la farina finché otterrete una pasta liscia. Avvolgete l'impasto nella pellicola e lasciate riposare in frigorifero per una mezz'oretta. Trascorso il tempo stendete due terzi dell'impasto e adagiatelo in uno stampo imburrato e infarinato e farcite con la marmellata. Con l'impasto rimanente decorate a piacere la superficie della torta, non dimenticante di disporre un rotolo di pasta per creare il bordo della torta. Cuocete ora a 170° per circa 50 minuti.
La torta di Linz è ancora più buona il giorno dopo quindi vi consiglio di prepararla in anticipo!!!

lalexa





mercoledì 23 gennaio 2013

Fortaie non solo a Carnevale: si fa presto a dire frittelle!

Innanzitutto voglio ringraziare tutte voi per essere riuscite ad entrare anima e corpo nel post di ieri. Mi avete regalato parole bellissime. Devo ammettere che fatico non poco a sbottonarmi, a parlare di me e in questa esperienza  con il mio piccolo Pappageniale ho scoperto di poter riuscire ad aprirmi un pochino di più... Come dire un'"esperienza terapeutica"... Mi immagino un po' in quegli incontri di mutuo aiuto davanti a tutte voi: "Salve, mi chiamo Alexa, ho34 anni e oggi ho fatto il pasticcio... ma in realtà volevo parlarvi di un'altra cosa".. :) che dire... Un grazie ad ognuna di voi. Con cuore aperto!

Ma ora parliamo di cose serie... FORTAIE

Curiosità: Quello che voglio proporvi oggi è un dolce straordinario per gusto e davvero facilissimo e veloce da fare. Le fortaie sono un tipico piatto del Sudtirolo e del Trentino, vengono chiamate anche Strauben(arricciato, scompigliato in tedesco) per la loro forma irregolare e a spirale!
È un dolce composto da una pastella di farina uova, latte, grappa che vanno fritte e infine spolverate di zucchero a velo e servite con marmellata di mirtilli.... vi assicuro che sono uno sballo!
Questo piatto da noi non si mangia solo a Carnevale, anzi, solitamente lo si può trovare nelle sagre di paese in estate.
Nella cultura ladina si chiamano Fortaies e la tradizione nuziale voleva che venissero messe in tavola la sera in cui lo sposo arrivava nella casa della sposa per preparare le nozze. Era consuetudine che in quella sera gli amici dello sposo, i vicini o altri interessati alla ragazza andassero a rubare le Fortaies, ahahah, purtoppo questi usi si sono andati a perdere nel tempo e non vengono più seguiti perchè si sono persi nell'arco del tempo.

Ingredienti:
  • 200 gr farina 
  • 2 bicchieri di latte tiepido
  • 1 bicchierino di grappa
  • 2 uova
  • 1 pizzico di sale
  • zucchero a velo
  • olio per friggere
  • marmellata di mirtilli

Cuciniamo insieme:
In una terrina mettete la farina setacciata poi mettete il latte intiepidito mescolando bene con la frusta, aggiungete il pizzico di sale, i rossi delle uova e la grappa. Montate a neve i bianchi e incorporateli delicatamente alla pastella.
Preparate una padella con dell'olio e quando sarà bollente prendete un imbuto, tenete tappato il foro con un dito, impedendo così alla pastella di uscire e riempitelo per bene.
Ora spostatevi sul centro della padella e togliete il ditino dall'imbuto, l'impasto inizierà a scendere nell'olio bollente, ora create con movimento circolare una spirale. Quando si sarà dorata girate la fortaia e fate dorare anche sull'altro lato. Scolate, ponete su carta assorbente e impiattate spolverando di zucchero a velo e marmellata di mirtilli rossi.
...Ammetto che anche con la mitica cioccolata di nocciole le fortaie sono estasianti!

lalexa


e avanti con gli schützen!!!


Io sono curiosa e Tu? Partecipa con me a "Cucinando Curiosando"!