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domenica 7 aprile 2013

Polpette di ceci e platessa

Giusto per non fami mancare niente. Ieri e oggi pulizie di primavera. Ma non solo... io e il tato armati di rullo, colore, salopette in stile mariobros abbiamo deciso di pitturare casa. E allora via, copri tutto, prepara il colore, nascondi MicioPino nell'armadio (ahahah scherzo ovviamente) e via e... rullarullarullarullarullarulla rullarullarullarullarulla spennellaspenellaspennellaspennella... una pausa giusto per un paninozzo con la mortadella (la bondola a Verona) seduti sul secchio di colore e ancora rullarullarullarulla, e soprattutto sporcasporcasporca gocciolagocciolagocciola puliscipuliscipulisci e via dicendo... alla fine eravamo irriconoscibili e completamente imbiancati anche noi ma... ecco ora la casa è a posto, noi due siamo sfiniti ma soddisfatti.
E vista l'occasione, e visto che ogni muscolo del mio corpo è inerme e dolente ho svuotato velocemente il frigo creando una specie di falafel ma aggiungendo la platessa. Velocissimi!


Ingredienti:
  • 1 scatola di ceci
  • 4 filetti di platessa
  • 1 scalogno piccolo
  • prezzemolo
  • coriandolo
  • cumino
  • origano
  • sale
  • pan grattato
  • olio evo

Cucianiamo insieme:
Mettete nel mixer la platessa, lo scalogno, i ceci, il sale e le spezie e tritate. Create delle polpette e imbiancantele... ooops pardòn.... impanatele. Ponetele in forno con un filo d'olio a 180° finché non saranno dorate. Più veloci di così ;)

lalexa


lunedì 28 gennaio 2013

Pane di Fiè (Schuttelbrot): ovvero schiacciatine di pane di segale

Buon lunedì a tutte!
Oggi vorrei parlarvi di un pane che letteralmente io adoro. Un pane rusticissimo che si trova in ogni panificio del trentino ormai ma che in origine era prodotto dalle sapienti mani dei contadini della zona di Fiè che sapientemente davano forma e consistenza a questo sottile pane duro di segale, letteralmente “pane scosso”, visto che l'impasto, piuttosto tenero,  non viene steso con le mani, ma semplicemente sottoposto ad un lieve e continuo scuotimento circolare su dei taglieri, procedimento che richiede una certa pazienza e abilità e che gli conferisce la classica forma a cerchio sottile in centro e più spessa ai lati.


Questo pane è diventato un po' il pane simbolo dell'Alto Adige, fragile, croccante, tradizionalmente da rompere con il pugno e splendidamente adatto ad accompagnare un tagliere di gustoso speck e un buon bicchiere di vino. Anticamente i contadini ne preparavano grandissime quantità che mettevano in una specie di rastrelliera di legno nei masi dove veniva affumicato lo speck, il pane così conservato poteva durare mesi e mesi... anzi più passa il tempo più... vi sembrerà strano... ma guadagna in gusto senza perdere la sua croccantezza.

Ingredienti per 6 pagnotte grandi o 12 piccole (come le mie):
  • 250 gr di acqua
  • 50 gr di pasta acida (potete farla o acquistarla in panificio)
  • 10 gr di lievito
  • 75 gr di farina
  • 300 gr di farina di segale
  • 1 cucchiaio di trigonella (la trovate in erboristeria)
  • 8 gr di sale
  • 1 cucchiaino di cumino
  • crusca di frumento

Cuciniamo insieme:

Sciogliete la pasta acida e il lievito in acqua calda, mettete in una ciotola (o in impastatrice) le farine, il composto appena creato con i lieviti, la trigonella, il sale e il cumino e impastate. Il composto dovrà risultare piuttosto morbido. Coprite con la pellicola e fate lievitare per circa mezzora a 30/35°.
Impasto non lievitato
Dopo la lievitazione
Il composto non lieviterà come per il pane classico, quindi non spaventatevi se cresce poco. Ora rilavorate velocemente la pasta e formate sei pagnotte grandi come un pugno per fare il pane più grande o altrimenti dimezzate la dose se volete più schiacciatine piccole e ponetele su un canovaccio cosparso di crusca e spolverate di farina.
Fate riposare ancora per un'altra mezzora... ora siamo a metà dell'opera... e qui viene il bello... per dare a questo pane la tipica forma si dovrebbe usare un'apposita tavoletta di legno rotonda, io ho usato un tagliere. Posate le pagnotte sul tagliere cosparso di farina e iniziate a "scuotere" l'impasto con movimenti circolari finché il pane non si sarà appiattito, diventando molto sottile e avrà acquistato la classica forma circolare... pazienza, abilità, tenacia... il mastro panificatore Hans non vi osserva quindi se proprio non ci riuscite...aiutatevi con le mani, ma se lo incontrate non diteglielo!!! 
Quindi mettete le pagnotte su una teglia da forno ben infarinata e cuocetelo a forno preriscaldato a 200° finché non sarà di un color bello marrone. Quando sarà cotto fate riposare il pane di modo che si secchi per bene.


E ora fuori lo speck, fuori i cetriolini ma soprattutto fuori un buon bicchiere di vino!! ;)) 

lalexa




Con questa ricetta partecipo al contest "Mani in Pasta - I pani della tradizione"






giovedì 3 gennaio 2013

Le mie costine e patate alla birra

Eccomi qua.
Oggi mi chiamavano... ebbene si, ho provato ad ignorare il loro richiamo ma ho sentito bussare dentro il frigo e allora un po' spaventata mi sono alzata e quatta quatta radente al muro mi sono avvicinata e allungando l'orecchio ho sentito un coro che sussurrava: "aleeeeeexa, aleeeeexa", sembra uno dei peggiori film dell'orrore... poi proseguiva "devi farlooooo, devi farlooooo"... un po' presa dal panico ho aperto appena la porta del frigo e dallo spiraglio ho visto una fila intera di costine che ballava e saltellava gioiosa... bene, l'horror b-movie è finito, non c'era nessun cannibale dentro al frigo...anzi... mi si è aperto un sorriso da 245 denti e il filmaccio è iniziato per loro... ho preso il coltello e via.... in un attimo ero gia lì che preparavo la tavola e dal forno usciva questo profumino.... mi piacerebbe farvelo sentire anche a voi ma credo che le parole non bastino ;)
Costine con le patate, niente di più... si... mah... cosa volere di più?!
Ecco la mia ricetta.


Ingredienti:
  • costine o puntine di maiale
  • patate novelle
  • 1 birra
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 cipolla
  • 2 bacche di ginepro
  • cumino
  • 1 foglia di alloro
  • rosmarino
  • sale

Cuciniamo insieme:
Il procidemento è davvero elementare: mettete in una pirofila le costine, le patate novelle sbucciate e tagliate in due, la cipolla tagliata grossolanamente, il ginepro, il cumino, l'alloro, il rosmarino, il sale, il miele ed infine la birra. Coprite la pirofila con la carta stagnola e mettete in frigo a 200° per un'oretta e mezza buona (dipende dal vostro forno), alla fine togliete la stagnola e tenete in forno ancora un quarto d'ora, fin quando le costine non saranno belle dorate e le patate morbide.
Ora aprite il forno....e divoratele!! ;)

lalexa