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giovedì 23 maggio 2013

Gnocchi di marmellata di fragole, su fonduta di taleggio e malva... al burro di cacao!

Bimbissime! Qui perfortuna la situazione pian piano sta tornando alla normalità la gente in paese sta lavorando sodo per rimettere tutto a posto.
Ieri ho deciso di fare la marmellata di fragole... non solo perché l'adoro ma anche perché il contest di Cà Versa mi ha stimolato nella creazione di questi gnocchi... a Valencia avevo acquistato del burro di cacao che volevo usare per qualche dolce... ma sapete che io con i dolci sono un disastrino...quindi ho pensato di proporlo in questo piatto... davvero particolari, delicati ma con grande carattere. Da provare!
Vi stringo forte. In questi giorni prenderò un momento tutto mio/vostro, ho proprio voglia di passare da tutte voi.
Ma passiamo alla ricetta!




Ingredienti per due persone:

Per gli gnocchi:
  • 250 gr di ricotta fresca
  • 80 gr di farina
  • 2 cucchiai di marmellata di fragolozze
  • 1 pizzico di sale

Per la fonduta :
  • 60 gr di taleggio
  • foglie di malva bollite
  • 1 lacrima di latte

  • burro di cacao
  • fiori di malva e marmellata di fragola per guarnire


Cuciniamo insieme:
In una terrina lavorate insieme la ricotta, la marmellata, la farina e il sale.
Nel frattempo mettete a bollire una pentola di acqua. A parte bollite per qualche minuto le foglie di malva.
In un pentolino fate sciogliere il taleggio con poco latte, poi aggiungete le foglie di malva e passate il tutto con il frullatore ad immersione.
È il momento di fare gli gnocchi, quando l'acqua bolle create delle quennelle con l'aiuto di 2 cucchiai e buttate gli gnocchi nell'acqua, quando salgono a galla scolateli e saltateli in una pentola dove avrete fatto sciogliere poco burro di cacao puro.
Impiattate completando con la fonduta e le guarnizioni di marmellata e fiori di malva.
Gnam ;)

lalexa












venerdì 17 maggio 2013

Sformato fiori di zucchina, ricotta e... tanta troppa acqua!

Era circa la mezzanotte di ieri sera quando con il Mago si tornava a casa dopo aver passato una piacevole serata con amici in città a Verona. Io abito in una località a circa 20 km, il mago poco prima di svoltare per la stradina che porta a casa mi stava dicendo: “Chissà nel vicentino come va con sta acqua alta”... D'un tratto... sirene, protezione civile, luci, caos, rumore... proprio alla svolta per casa mia. Mi fermo e chiedo informazioni... la ragazza della protezione scuote il capo e dice solo: “Un disastro!!”. Mi si gela il sangue nelle vene... un disastro... nel mio paesino... Parcheggiamo nella piazza e di corsa andiamo verso quello che era un inferno. Luci. Persone. Sguardi persi nel vuoto. Persone che corrono. Sommozzatori. Si ventila la voce che ci sia un morto... e tanta tanta tanta acqua nella strada che porta a casa mia. Acqua che scorre fangosa e agitata. E io che tremo e corro verso un pompiere e dico che devo andare a casa... che ho il mio gatto a casa... e voci e non si può ora e chiedo se la mia zona è colpita e mi dicono che quella è la zona maggiormente colpita... che è straripato un fiumiciattolo che fino ad a ieri non avevo quasi mai notato... mai vista una cosa del genere. Con il mago abbiamo attraversato la strada con l'acqua sopra il polpaccio. Un delirio... tutti i garage delle case e i piani terra colmi di acqua incazzata... straripanti di vita che si è presa nella case di ognuno. Cerco di trattenere le lacrime. Arrivo a casa... la mia e poche altre completamente salva.... solo inumidita e sporca di fango... piango. Un paese in ginocchio. La notte drammatica, sirene e pompe che aspirano l'acqua dalle case. La gente oggi gravita sulla strada. Vuoto negli occhi ma tenacia e determinazione. Da qui per ora è tutto. Spero che il peggio sia passato. Ora attendo il sole. Mai desiderato così tanto.
Vi bacio forte come non mai!





Ingredienti per lo sformato:
  • 8 zucchine piccole con il loro fiore
  • olio e vo
  • 1 ricotta di bufala
  • 4 acciughe
  • pecorino grattuggiato
  • pangrattato
  • sale




Cuciniamo insieme:
La ricetta è davvero facilissima e veloce, foderate uno stampo leggermente unto con i fiori di zucchina aperti creando un rivestimento. Tritate a julienne le zucchine in una terrina, aggiungete la ricotta, il pecorino grattugiato, le acciughe sminuzzate grossolanamente, il sale e una manciata di pangrattato; date una bella mescolata e riempite lo stampo dove già messo i fiori. Se vi va ricoprite anche la superficie con i fiori, aggiungete un filo di olio e mettete in forno a 180° per circa 40 minuti. Et voilà.

lalexa




Con questa ricetta partecipo al contest "Di cucina in cucina - maggio" del blog Chez Monik



mercoledì 17 aprile 2013

Risotto erba amara e stracchino

Ola belle bimbe! Tempo spaziale oggi qui a Verona... che voglia di staccare, di star fuori, di osservare le persone e di fare grigliate. Ma io qui a Verona nel mio bilocalino possiedo solo un piccolo terrazzino.... Macchisenefrega.... stasera non mi ferma nessuno e quindi munita di mini griglia appartenente a un vicino di casa del tato ereditata per vicissitudini strane... una griglia moooolto vintage... del periodo pre-bellico della dimensione di 30 cm per 20 circa... una griglia che che trasuda racconti di pic nic con il giradischi portatitile, beh, stasera grigliata sul poggiolo! Ridicola penseranno i vicini... pancia mia fatti capanna penso io.

Voglio ringraziare di cuore tutte le amiche che continuano a passare in questo mio piccolo spazio nonostante io non riesca sempre ad essere presente o tempestiva nei vostri blog visto il periodo troppo pieno. Grazie perchè sapete percepire la mia essenza! Grazie per i commenti che ogni volta mi riempiono e mi fanno capire che c'è splendore, empatia e comprensione in maniera autentica e gratuita. E ciò mi commuove.
Ieri ho fatto un risotto utilizzando dell'erba amara (qui la chiamano così), solitamente qui la usano per fare torte, frittelle e frittate e si trova nei prati. Devo dire che nel risotto non è niente male... leggermente amarotica ma gradevolissima!


Ingredienti per 2 perone:
  • 1 scalogno
  • olio evo
  • 180 gr di riso
  • brodo vegetale
  • vino bianco
  • erba amara
  • stracchino o squaqquerone
  • grana gratuggiato

Cuciniamo insieme:
Tritate lo scalogno e mettetelo in una pentola con un filo d' olio, fatelo imbiondire e buttate il riso (non nella spazzatura... ahahah, che forza), fate tostare per bene e sfumate con il vino bianco, aggiungete il brodo e l'erba amara sminuzzata grossolanamente. A fine cottura mantecate con lo stracchino e il formaggio grana.

Ieri vegetariana oggi animala! Vado a preparare la griglia. A me la salsiccia! :)

lalexa

domenica 17 marzo 2013

Plumcake di farina di riso ai frutti di bosco

Belle bimbe dagli occhi sognanti!
Questi giorni ho avuto un po' di tempo per voi/noi... vi ho lette con  immenso piacere e per me è manna dal cielo poter stare un pò con tutte voi! Incredibile l'affetto. Arrivo sempre in ritardo sapete ormai... ma arrivo eh? Questi giorni ho avuto qui a casa la mia mamma che ogni tanto scavalla i monti e viene guerriera e carica di roba a trovarmi... mi porta kg di roba... tipo le patate della mia nonna, le tende nuove, regalini da fare in giro, le candele per la casa e... insomma per me è Natale ogni volta che viene a trovarmi. Che amore la mia mamma! ...A volte esagera con quantità e robe ma... io non le dico niente! Mi fa morire quella santa donna che mi sopporta. E oggi ho fatto un plumcake velocissimo. Per le colazioni... anche se io non riesco a fare la colazione(brutta cosa) ma magari così mi invoglio. Beh...l' ho fatta per le colazioni e non! :) (stasera la finirò magari). Ma quante cazzate dico oggi? Potrei aggiungere che le stagioni non son più quelle di una volta o che si stava meglio quando si stava peggio ma dai salto alla ricetta. Voglia di leggerezza oggi! :) sorry.


Ingredienti :
  • 140 gr farina di riso
  • 70 gr di burro
  • 100 gr zucchero
  • 2 uova
  • succo di un limone
  • 1 bustina di lievito
  • 100 gr di frutti rossi essicati (mirtilli, fragole, amarene)
  • granella di nocciole 

Cuciniamo insieme:
Amalgamate il burro ammorbidito con lo zucchero e le uova e mescolate per bene, aggiungete il succo del limone e la farina e mescolate ancora per bene; aggiungete ora il lievito, la granella di nocciole e i frutti rossi e mescolate ancora. Ponete il composto in una teglia da plumcake imburrata e infornate a 160° per 45 minuti circa in forno statico! Niente di più facile! ;)

lalexa



mercoledì 20 febbraio 2013

Zuppa di cicerchie e pancetta affumicata

Aprire un piccolo ambiente.
Dare vita ad una piccola osteria, tutta mia!
Di quelle che sanno lasciare il segno. Uno di quei piccoli posti tutti da scoprire, dove appena entri ti trovi subito come a casa. Dove poter dare pieno sfogo alla mia passione: la cucina.
Creare dei momenti speciali in cui cucinando per i miei ospiti mi potrei trasformare in una piccola prestigiatrice culinaria, estrapolando dal mio forno magico piccole semplici e preziose pietanze! 
Un luogo dove il cibo possa diventare il miglior mezzo per aprire gli animi ed il cuore. Poter creare momenti magici sarebbe il mio sogno, un posto dove le tensioni spariscono, i sorrisi si aprono e le parole scorrono a profusione.
Questo è il mio sogno che tengo ben saldo e custodito nella mia parte più intima e profonda!
...E voi aprireste mai un ambiente tutto vostro?

Oggi una zuppa che ho trovato davvero buonissima. Credo una delle zuppe più semplici e gustose che io abbia mai assaggiato!



Ingredienti per due persone:
  • 200 gr di cicerchie secche
  • 2 foglie di alloro
  • 2 foglie di salvia
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 cucchiaio di olio
  • brodo
  • 2 cucchiaini di concentrato di pomodoro
  • 1 pezzo di pancetta affumicata



Cuciniamo insieme:
Mettete le cicerchie in ammollo in acqua per una notte. Il giorno dopo buttate l'acqua e lavate molto bene le vostre cicerchie. Cuocete ora in pentola a pressione (o normale) le cicerchie finchè non si saranno ammorbidite e scolatele. In un tegame di coccio (potete anche usare una pentola normale) mettete un filo di olio e i due spicchi di aglio, quando l'olio inizia a sfrigolare aggiungete le cicerchie, il brodo, il concentrato di pomodoro, l'alloro e la salvia e fate cuocere finchè le cicerchie non inizieranno a disfarsi. Gli ultimi dieci minuti aggiungete la pancetta affumicata tagliata a pezzi.
Non vi resta che servire e... spazzolarvela!

lalexa




Con questa ricetta partecipo al contest "Un coccio al mese per dodici mesi del blog di max"




lunedì 4 febbraio 2013

Raclette svuotafrigo. Dannato lunedì!

Terrificante e pericoloso lunedì. Questa settimana l'ho sentito più di altre. E la mia giornata ne ha un po' risentito. Ho rotto così tanto le balle al mio tato che ora devo farmi perdonare...
Ho guardato fuori dalla finestra, avete visto? Le giornate si stanno un po' allungando, torno a casa dal lavoro e faccio ancora in tempo a salutare il sole... No no... oggi non sono poetica ;))) Adesso ho solo voglia di svagarmi, accendo lo stereo, mi faccio un bel bagno caldo e penso alla cena. E qui mi scatta l'idea... volevo qualcosa di... come posso dire... interattivo?! Divertente!? Alternativo... mah forse sto esagerando. Stasera raclette! Ebbene si, non ho in casa il formaggio raclette, ma chissefrega gente, col brie andrà bene lo stesso, eh si!! Normalmente una raclette come si deve ha come ingrediente principale il formaggio omonimo e si accompagna con patate e verdure. Ma è troppo divertente aprire il frigo e svuotarlo letterlamente!! ;) Ho in casa le patate del campo della nonna, una profumata luganega (un bel salsicciotto speziato trentino) e un filettino di manzo, della polenta bianca avanzata... aggiungiamo qualche verdura e via. Dai dai che è divertente... voi l'avete mai fatta!?!? Piastra bollente, calore al massimo e ognuno si cuoce il suo "boccone" quanto vuole e come meglio crede. In realtà mi piace e mi diverte così tanto che ci metterei sopra a cuocere anche una spugna, MicioPino per sicurezza si è defilato... non si sa mai... ;))


Ma sì dai, stasera niente pentole e fornelli! Tiro giu dal pensile più alto la macchina infernale che ahimè uso troppo poco ...e via ... Lunedì tu m'hai provocato e mo te distruggo. E in un attimo il sorriso mi solca il viso. Ho le armi giuste ;))


Buona settimana a tutti.

lalexa

Io, un cuore, per voi.

Solo gli imbecilli non sono ghiotti... si è ghiotti come poeti, si è ghiotti come artisti... 
Guy de Maupassant 





sabato 19 gennaio 2013

Un po' sbrisolona un po' crostata

Ma buon sabato a tutti!!!
Sopravvissuta da ieri dopo la mia piccola, innocua e amorevole burla fatta al tato (la prima puntata nel post precedente)! Il  rancio per il suo pranzo di oggi è stato consumato fino all'ultima briciola - a suo dire - con un po' di imbarazzo. Oggi all'una circa mi è arrivato un sms: "Hai proprio buon tempo amor. So io dove metterti le bacchete adesso... :)". Messaggio fortemente ambiguo ma che non mi ha spaventata più di tanto... e comunque lo ha mangiato...e tutto! Poi mi sono fatta raccontare al suo ritorno dalla sua viva voce gli eventi: quando ha aperto la sua gamella ha inizialmente sorriso, solo dopo si è accorto che al posto delle posate c'erano due bacchette; dopo l'iniziale indecisione sul da farsi, se isolarsi per il pasto o affrontare sprezzante i colleghi ha optato per la seconda... i suoi colleghi dopo un primo sguardo e dopo aver provato a far finta di niente gli hanno poi chiesto se  il piatto fosse presentato così per incoraggiarlo a mangiare le verdure come si fa per i bambini! :) ahahahha!!! E comunque mi ama anche per questo.... dice. Quindi al suo ritorno gli ho preparato una torta per stasera, non avevo tanta roba in frigo, gli ho creato questa simil sbrisolona, un po' crostata perché ho usato la marmellata e meno ricca di mandorle rispetto alla vera sbrisolona perché ahimè ne avevo solo una manciata! Una delle sue torte preferite. Velocissima e semplicissima da fare! Beccatevela!!



Ingredienti:
  • 150 gr di farina
  • 100 gr di farina di mais
  • 80 gr di zucchero
  • 1 manciata di mandorle
  • la scorza di un limone grattuggiato
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 presa di sale
  • 60 gr di burro
  • 1 uovo
  • marmellata di mirtilli

Cuciniamo insieme:
Tritate grossolanamente le mandorle, mettetele sulla spianatoia con le farine, lo zucchero, l'uovo, la scorzetta del limone grattuggiata, la vanillina, la presa di sale e infine il burro. Lavorate molto velocemente con i polpastrelli fino ad ottenere un impasto omogeneo ma... sbriciolato! Ponete ora queste briciolone di impasto nella tortiera imburrata e infarinata creando uno strato uniforme ma non pressato. Se vi va aggiungete qualche cucchiaio di marmellata, io ho usato la mia preferita, quella di mirtilli!!
Cuocete infine in forno gia caldo a 180° per una mezz'oretta.
La sbrisolona, tipico dolce della zona mantovana, a Verona normalmente è servita irrorandola di grappa. 
A voi la scelta! ;)

lalexa


...e sono ormai convinto da molte lune
dell'inutilità irreversibile del tempo
mi scegli alle nove e sei decisamente tu!
(Rino Gaetano)



giovedì 3 gennaio 2013

Le mie costine e patate alla birra

Eccomi qua.
Oggi mi chiamavano... ebbene si, ho provato ad ignorare il loro richiamo ma ho sentito bussare dentro il frigo e allora un po' spaventata mi sono alzata e quatta quatta radente al muro mi sono avvicinata e allungando l'orecchio ho sentito un coro che sussurrava: "aleeeeeexa, aleeeeexa", sembra uno dei peggiori film dell'orrore... poi proseguiva "devi farlooooo, devi farlooooo"... un po' presa dal panico ho aperto appena la porta del frigo e dallo spiraglio ho visto una fila intera di costine che ballava e saltellava gioiosa... bene, l'horror b-movie è finito, non c'era nessun cannibale dentro al frigo...anzi... mi si è aperto un sorriso da 245 denti e il filmaccio è iniziato per loro... ho preso il coltello e via.... in un attimo ero gia lì che preparavo la tavola e dal forno usciva questo profumino.... mi piacerebbe farvelo sentire anche a voi ma credo che le parole non bastino ;)
Costine con le patate, niente di più... si... mah... cosa volere di più?!
Ecco la mia ricetta.


Ingredienti:
  • costine o puntine di maiale
  • patate novelle
  • 1 birra
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 cipolla
  • 2 bacche di ginepro
  • cumino
  • 1 foglia di alloro
  • rosmarino
  • sale

Cuciniamo insieme:
Il procidemento è davvero elementare: mettete in una pirofila le costine, le patate novelle sbucciate e tagliate in due, la cipolla tagliata grossolanamente, il ginepro, il cumino, l'alloro, il rosmarino, il sale, il miele ed infine la birra. Coprite la pirofila con la carta stagnola e mettete in frigo a 200° per un'oretta e mezza buona (dipende dal vostro forno), alla fine togliete la stagnola e tenete in forno ancora un quarto d'ora, fin quando le costine non saranno belle dorate e le patate morbide.
Ora aprite il forno....e divoratele!! ;)

lalexa





giovedì 27 dicembre 2012

Zuppa di miso... attendendo il secondo round

Il Natale è passato, e il 23 sono scappata direttamente dal lavoro alla mia terra trentina senza neanche avere il tempo di fermarmi un minuto per fare a tutti voi i miei auguri, ho iniziato da poco il mio splendido viaggio con PappaGeniale che mi ha permesso di conoscere tante persone preziose... il 21 settembre, giorno di apertura di questo blog giuro che non l'avrei mai pensato e ora, mi ritrovo a farvi i miei auguri più preziosi per il Natale passato e per la fine anno che si avvicina. Vi ringrazio di cuore e a voi vola il mio pensiero! Un bacio speciale per ognuna di voi. Il Natale prima che arrivasse mi faceva un po' paura ma poi, come ogni anno, ritrovarsi a tavola con le persone che ami, soprattutto se vivi a 300 km di distanza tutto il resto dell'anno è un momento che vorresti non si fermasse mai, ora è passato e visto che a quella tavola ci sono stata seduta asssssai ora si abbandonano (per qualche giorno) panettoni, pandori e capponi e ci si rilassa con piatti più....per così dire delicati... l'astinenza da calorie non durerà molto visto la festa di fine anno imminente ;) E allora stasera me ne torno nel calduccio della mia casetta, mi faccio coccolare da MicioPino e dal tato sorbendomi questa ipocalorica ma intramontabile zuppa di miso...una piacevole alternativa alla classica minestrina del dopo feste. Dovete sapere che nutro una grande passione per la cultura orientale....cucina inclusa ovviamente. Ma presto ve ne parlerò...
Un bacio a tutte, e sarà lo spirito del Natale, sarà l'aver ripreso possesso della mia casetta e del pc per comunicare anche con voi...ma vi voglio bene.



Ingredienti per due persone:
  • 2 tazze di acqua
  • 2 cucchiai di miso (pasta di soia fermentata)
  • 1 pezzetto di porro
  • 1 pezzetto di alga wakame
  • erba cipollina
  • 1 pezzo di tofu (se lo gradite)
  • 2 cucchiai di mirin (sakè dolce)
Cuciniamo insieme:
Mettete a bollire l'acqua in una pentola, a parte in una ciotolina sciogliete i due cucchiai di miso con i due cucchiai di mirin, quando l'acqua bolle mettete questo composto nell'acqua e aggiungete il porro a fettine, l'alga wakame tagliata a striscioline e se vi va il tofu a cubetti. Fate bollire per cinque minuti e servite molto calda con una manciata di erba cipollina... non darà la gioia del cotechino con le lenticchie ma la vostra parte zen (ahahah) ne guadagnerà! 
Ancora auguri gente!!!!

lalexa




sabato 22 dicembre 2012

Pollo Maryland: un fritto non fritto!

Io e il tato qualche sera fa abbiamo avuto a cena il caro Gabro! Un gran bravo ragazzo che quando c'è da mangiare qualcosa di buono non si tira mai indietro e sfidando la nebbia è venuto a trovarci! Anche lui come me è originario dal Trentino Alto Adige, più Alto Adige di me... e con gli alto atesini per via di cibo non si scherza...ahahah... (chi l'ha detto?? Io!). E tra una bottiglia di vino, un buon tarapacà rosso, una buona birra artigianale e qualche ora di chiacchiere ci è scappato questo pollo che all'apparenza sembra un pollo fritto ma che invece è solamente cotto al forno... l'abito non fa il monaco, ma vi assicuro che questo abitino gli sta proprio bene... fa un figurone anche sotto le feste di Natale!! Con questa cottura il pollo perderà gran parte del suo grasso e la sua croccantezza sarà unica! E che accompagnato da una marmellatina di mirtilli (...eccheccavolo siamo Trentini!!!) dà proprio il meglio di sè!
Dedico a lui questo piatto e anche il pezzo musicale ...


Ingredienti per tre persone:
  • 3 sovracosce di pollo 
  • 3  cosce di pollo
  • farina
  • sale pepe
  • 1 uovo
  • pangrattato

Cuciniamo insieme:
Nulla di più semplice: mettete la farina con il sale e il pepe in una terrina, mescolate e infarinate con questo composto il pollo, passatelo poi nell'uovo sbattuto e infine nel pangrattato. Se avete tempo prima di cuocerlo ponete il pollo impanato in frigo per una mezz'oretta.
Cuocetelo sulla grata del forno preriscaldato a 180° per circa 50 minuti con sotto una teglia ricoperta di carta di alluminio (servirà per raccogliere il grasso del pollo che colerà....eccome se colerà) e servite il pollo ben caldo!

Se vi va:
Marmellata di mirtilli di accompagnamento!

lalexa



...Baila Gabro! Baila que te pago!





lunedì 19 novembre 2012

Finalmente le moeche!!!

No no, non spaventatevi non sono tarantole della Cambogia!!! Finalmente ho trovato le tanto cercate moeche, granchietti dal guscio molle che si trovano solo in alcuni periodi dell'anno! Io sono trentina ma da molti anni vivo a Verona, è qui che ho iniziato a sentire i racconti appassionati delle persone che avevano assaggiato questo piatto per così dire... gourmet (non sono proprio economicissime, anzi...). Devo ammettere che cucinarle è stata tra le cose più dure e barbare che mi siano mai capitate in cucina, mi ha fatto sentire come una sorta di Crudelia De Mon... ma la ricetta mi è stata da un lagunare doc e quindi non si scappa! ...Poveri granchietti, vanno cucinati vivi.. .poveri e buoni granchietti, buoni granchietti, favolosi granchietti. ;)
Da assaggiare almeno una volta nella vita! 




Ingredienti per 2 persone:
  • moeche (a vostra discrezione la quantità)
  • 1 uovo
  • sale
  • farina 
  • olio per friggere
Cuciniamo insieme:
Mettete i granchi ancora vivi in una terrina in cui avrete precedentemente sbattuto un uovo con il sale. Immergete le vostre moeche e lasciate che si "ingozzino" di questo composto per un paio di ore.
L'esecuzione è molto semplice: trascorso il tempo necessario infarinate i granchietti e friggeteli in olio bollente! Vi assicuro che il gusto e la consistenza sono davvero unici... grazie all'uovo di cui si son cibati i granchi! 
Di solito vanno servite con una polenta morbida... ma il contorno è a vostro gusto!

...spero con questa ricetta di non aver preso un granchio!


lalexa


sabato 17 novembre 2012

La mitica, storica, intramontabile torta dei 13 cucchiai con crema al caffè della mia nonna!

Oggi ho deciso di condividere con voi una delle mie torte preferite, amo questo dolce in maniera smisurata perchè è una torta tramandata da generazioni nella mia famiglia! E oggi vi svelo questa preziosissima ricetta!
...Inoltre è davvero semplice e veloce da preparare!

Nella ricetta originale, a torta conclusa, quando viene spolverata con lo zucchero a velo la mia trisnonna usava un ferro incandescente che teneva per ore nelle braci della stufa che marchiava e caramellava lo zucchero creando una trama formata da righe intrecciate. Io purtroppo non possedendo questo ferro (per ora è  della mia mamma) non ho potuto marchiarla. Bah! No problem! Rimane comunque ottima.


Ingredienti

Per la torta:
  • 3 uova 
  • 13 cucchiai di latte
  • 13 cucchiai di olio di semi
  • 13 cucchiai di farina
  • 13 cucchiai di zucchero
  • 1 bustina di lievito 
  • 1 pizzico di sale

Per la crema al caffè:
  • 150 gr di burro
  • 150 gr di zucchero a velo
  • 1 rosso d' uovo
  • 1 tazzina  di caffè ristretto (potete anche usare anche quello solubile)

Cuciniamo insieme:
Amalgamate insieme tutti gli ingredienti per la torta e cuocete in uno stampo a 180° in forno preriscaldato per 35/40 minuti poi fate sfreddare bene la torta.

Nel frattempo preparate la crema al caffè amalgamando tutti gli ingredienti. Mi raccomando, dovranno essere a temperatura ambiente. Ponete poi in frigorifero per un'ora circa.

Quando la torta si è sfreddata tagliatela in due e farcitela con la crema al caffè e una bella spolverata di zucchero a velo!

Di primo acchito potrebbe sembrare una torta banale... ma attenzione... crea dipendenza!!!

lalexa




Con questa ricetta partecipo al contest di Una Fetta Di Paradiso "Il Dolce Della Tua Nonna, Oggi Come Ieri"







domenica 28 ottobre 2012

In cucina ci vuole fegato... meglio se alla veneziana!

Si, le mie origini sono trentine doc ma vivendo ormai da molti anni nella bella Verona ho iniziato ad apprezzare molti piatti della tradizione locale. 
Oggi ci vuole fegato!!! ...Se accompagnato poi da patatine novelle della nonna Maria siamo al top. Una ricetta semplice, un gran classico per chi ama il fegato!



Ingredienti per due persone:
  • 4 fettine di fegato di vitello
  • 1 scalogno (potete usare anche la cipolla)
  • vino bianco
  • olio evo
  • sale e pepe
  • prezzemolo tritato
Per il contorno:
  • Patatine novelle (tenete la buccia)
  • olio evo
  • sale
  • rosmarino
  • salvia
  • 1 spicchio d'aglio

Cuciniamo insieme:
Affettate lo scalogono non troppo sottile, la ricetta prevede l'uso della cipolla ma trovo lo scalogno molto più digeribile e delicato, fatelo soffriggere molto lentamente per una buona mezzora in olio evo (se necessario aggiungete un po' di brodo o acqua). Quando lo scalogno appare ben cotto e morbido tagliate a pezzi (non troppo piccoli) il vostro fegato e dopo averlo infarinato velocemente mettetelo in padella con lo scalogno. Continuate a rimestare fino a quando non prenderà una leggera doratura; infine spruzzate generosamente con il vino bianco. Aggiustate di sale e pepe e impiattate. Spolverate con il prezzemolo tritato

Se vi va:
Ho trovato geniale aggiungere dell'uvetta (precedentemente ammollata) al soffritto che ha dato al mio piatto una piacevolessima nota dolce che si è sposata divinamente con l'amarotico del fegato... provare per credere.

Contorno:
Potete accompagnare il fegato con il contorno che più vi piace, qui vi propongo le semplici e gustose patatine novelle della nonna Maria: lavate bene le patate senza pelarle, tagliatele in due e mettetele in una teglia da forno con sale, olio evo, rosmarino, salvia sminuzzati e uno spicchio d'aglio (che poi toglierete). Infornate a 220° fino a quando non saranno ben dorate (un'oretta circa).

E se vi avanza fegato.... mangiate!

lalexa