Giusto per non fami mancare niente. Ieri e oggi pulizie di primavera. Ma non solo... io e il tato armati di rullo, colore, salopette in stile mariobros abbiamo deciso di pitturare casa. E allora via, copri tutto, prepara il colore, nascondi MicioPino nell'armadio (ahahah scherzo ovviamente) e via e... rullarullarullarullarullarulla rullarullarullarullarulla spennellaspenellaspennellaspennella... una pausa giusto per un paninozzo con la mortadella (la bondola a Verona) seduti sul secchio di colore e ancora rullarullarullarulla, e soprattutto sporcasporcasporca gocciolagocciolagocciola puliscipuliscipulisci e via dicendo... alla fine eravamo irriconoscibili e completamente imbiancati anche noi ma... ecco ora la casa è a posto, noi due siamo sfiniti ma soddisfatti.
E vista l'occasione, e visto che ogni muscolo del mio corpo è inerme e dolente ho svuotato velocemente il frigo creando una specie di falafel ma aggiungendo la platessa. Velocissimi!
Ingredienti:
1 scatola di ceci
4 filetti di platessa
1 scalogno piccolo
prezzemolo
coriandolo
cumino
origano
sale
pan grattato
olio evo
Cucianiamo insieme:
Mettete nel mixer la platessa, lo scalogno, i ceci, il sale e le spezie e tritate. Create delle polpette e imbiancantele... ooops pardòn.... impanatele. Ponetele in forno con un filo d'olio a 180° finché non saranno dorate. Più veloci di così ;)
A Verona, la città in cui vivo ormai da un bel po' di anni, la tradizione culinaria è ancorata a pochi piatti che la fanno da padrona, il piatto tradizionale per antonomasia è il lesso con la pearà; la pearà è una salsa, che vi assicuro qui idolatrano e che accompagna tutti i bolliti di carne possibile immaginabile! Qui ne mangiano kg, sopratutto sotto le feste e la cucinano dalla mattina e la cuociono per ore... importante è avere un buon brodo di carne, un midollo (la miòla in veronese) e tanto pepe.... e ovviamene tanta pazienza e tanta carne bollita! Se capitate in zona veronese vi consiglio di assaggiarla. Ricordo la prima volta che sono stata a pranzo dal mio ragazzo la sua mamma mi ha preparato in carrellata tutti i piatti veronesi tra cui questa sconosciuta, eravamo in sei e ne ha portato in tavola un pentolone che pensavo bastasse per diciotto persone almeno... quando è partito il banchetto luculliano, io col mio cucchiaio me ne sono presa un po'...a mo' di maionese, sapete, la discrezione...ahaha... sono rimasta sconvolta quando ho visto quanta ne prendevano gli altri commensali, praticamente metà piatto viene riempito di pearà e metà di bolliti misti... ammetto che con grande entusiasmo e qualche anno di esperienza ormai sotto questo aspetto sono proprio una veronese... ma oggi non vi posto la ricetta della pearà ma vi prometto che lo farò più avanti. Oggi parlerò di risotto.... probabilmente la seconda grande passione veronese, tanto che qui, in settembre/ottobre a Isola della Scala (in provincia) fanno la fiera del riso. A comandare su tutti i risotti è quello con il tastasal, che è un impasto di carne di maiale macinata, salata, e insaporita con sale e pepe nero grosso frantumato... in breve si tratta dello stesso impasto usato per fare il salame. GNAM!!! Ecco, durante quella fiera si assaggiano risotti di tutti i tipi cucinati dalle maggiori aziende produttrici di riso della zona e ogni tanto si riescono a scovare insoliti e appasionanti abbinamenti. Io in questa sagra traformata in fiera mi diverto come una bambina visto il grande amore che ho per il riso. Ma oltre che a mangiarli mi diverto come una pazza a cucinarli, un risotto che ultimamente mi ha dato moltissime soddisfazioni, tra i miei mille esperimenti e accostamenti in fatto di risotti, è quello che vi propongo oggi: ho deciso di usare una grappa morbida per sfumare al posto del vino bianco... e credetemi che la nota che rilascia, una volta evaporato l'alcool, è molto delicata e dà molto carattere al piatto.
...che prolissa oggi lalexa! ;)
Ingredienti per due persone:
160 gr di riso (io ho usato il vialone nano)
1 tomino
1 peperone rosso piccolo
1 scalogno
1 bicchierino di grappa
brodo
origano
sale
olio evo
Cuciniamo insieme:
Fate un soffritto nell'olio evo con lo scalogno tritato e il peperone mondato e tagliato a cubetti, fate cuocere a fuoco lentissimo per una ventina di minuti, questo passaggio evita che peperone e scalogno vi restino sullo stomaco, buttate il riso nella pentola e fate tostare quindi sfumate con la grappa e coprite con il brodo. A fine cottura aggiungete il tomino tagliato a pezzettini e mantecate per bene.
Impiattate spolverando con una bella manciata di origano... che secondo me in questo risotto è la morte sua!!
Ennesima serata con frigo vuoto e amici dell'ultimo minuto che si autoinvitano: "Perchè tanto l'Alexa ha il blog e quindi cucina per tutti!"... Bello eh?! Ma poco tempo questo periodo per star dietro a tutto... ma non rinuncio ad una sera in compagnia quindi ...nascondo i vestiti da stirare nell'armadio (non ditemi che non l'avete mai fatto), rassetto casa alla benemeglio e cerco di rendermi presentabile! Mentre faccio tutto questo in pieno stile fantozziano (tipo calze insieme al lavaggio denti) ne aprofitto per ipotizzare il menù della serata: ho solo un trancio di salmone in freezer, una ricottina e poche patate. Punto sul secondo per stupire e preparo il salmone in crosta di patate... ma non vi posto questa ricetta stasera. Vi lancio invece il mio primo perchè mi ha davvero stupita nella sua semplicità, superveloce ed economico: linguine alla mia moda... bah, a modo mio.
Devo dire che sono stati spazzolati con gran gusto ed entusiasmo. Per stasera... Premiata la semplicità!
Ingredienti per 4 persone:
500 gr linguine (i miei amici hanno sempre molto appetito)
olio evo
2 spicchi d'aglio
peperoncino fresco tagliato a striscioline
3 filetti di acciughe
2 pomodorini secchi tagliati finemente
10 capperi tritati finemente
origano
1 ricotta
bottarga
sale
Cuciniamo insieme:
Mettete a bollire l'acqua e nel frattempo preparate il condimento.
Irrorate con dell'olio una capiente padella, aggiungete l'aglio, il peperoncino fresco tagliato a striscioline(potete usare anche quello in polvere), le acciughe intere, i pomodorini tagliati e i capperi sminuzzati infine accendete la fiamma. Dopo pochi minuti le acciughe inizieranno a disfarsi, mescolate bene e spegnete il fuoco. Nel frattempo cuocete le vostre linguine in acqua salata e scolatele al dente tenendo un pò d'acqua di cottura da parte, saltatele nella padella con il condimento (se risultano troppo asciutte aggiungete un pò di acqua di cottura) e infine spegnete la fiamma e aggiungete la ricotta, mantecate ancora per bene e impiattate spolverando di origano e bottarga!
Devo creare un antipastino leggero e velocissimo, ho poco in frigo tanto per cambiare :) e viene un amica costantemente a dieta a cena da me stasera... operazione nettafrigo.
Ingredienti:
Pane tipo toscano a fette
qualche fetta di cavolo rapa
formaggio tipo monte veronese
pomodorini
origano
aceto balsamico
bottarga
sale e pepe
Cuciniamo insieme:
Incominciamo col tagliare a fette il pane. Mettete ora il formaggio, io ho usato il monte veronese ma in realtà ci sta bene qualsiasi formaggio sia a pasta molle che più stagionato e mettete in forno con modalità grill fino a quando il formaggio non si sarà ammorbidito, intanto tagliate le fette di cavolo rapa dopo averlo pelato e create delle listarelle. Assemblate il crostino ponendo sopra il formaggio le listarelle di cavolo rapa, un filo d'olio, il sale, il pepe, metà pomodorino, l'origano, qualche goccia di aceto balsamico (quello buono mi raccomando!!!) e infine una spolverata di bottarga.
E la mia amica alla faccia della dieta se li è sbafati tutti.
Contro ogni aspettativa un crostino davvero gustosissimo!!!!