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lunedì 29 luglio 2013

Ri-freddo estivo a modo mio

Hola bimbe!!
Ecco lassentelalexa. Latito ma ci sono e vi penso spessissimo... diciamo che da buona trentina, abituata alla mia Valle quaggiù in città mi trovo letteralmente paralizzata dal caldo e dall'afa. Ogni movimento richiede il triplo dello sforzo... il clima da giacchetta serale è solo un ricordo ;) Che voglia di ferie, di mare, di cazzeggio... quest'anno me l'ero già messa via, tanto lavoro, qualche weekend su a casa in montagna e un weekend al mare non lontano da qui... ma l'altro giorno torno a casa e il mago mi spiazza e mi fa: "A settembre andiamo a Pantelleria! Ho deciso!"... Ok, non sono la regina della geografia, lo ammetto... allora apro google maps e cerco pantelleria per contestualizzare l'isola... guardo qualche immagine... via... conquistata. Ci siamo affittati una casetta locale (il dammuso), il motorino e via... ora come i carcerati faccio le tacche sul muro aspettando il giorno della partenza. è da tanto tanto tanto che non riesco a fare una settimana di vacanza... e quest'anno ce la meritiamo proprio. Non c'è lavoro che tenga, quella sarà la nostra settimana, quella in cui si stacca la spina, quella in cui l'unico problema sarà scegliere un bel ristorantino dove perderci in chiacchiere e pesce e passito, quella in cui compreremo kg di carbonella per cucinarcelo noi il pesce in terrazza, guardando il mare... pensavo fosse impossibile e irrealizzabile invece quest'anno ce la facciamo. La nostra prima vera "lunga" vacanza. E allora... allaccio il casco e attenta isola incontaminata... arriva lalexa e niente forse sarà più come prima ;)))

Ora ricettina estiva estiva, un piatto che dà il suo meglio se mangiata freddo il giorno dopo. 




Ingredienti per il polpettone:
  • 2 patate medie
  • 1 scatoletta di tonno
  • 1 mozzarella di bufala
  • 1 manciata di parmigiano grattuggiato
  • 1 manciata di olive
  • 2 uova
  • 4 filetti di acciuga sott'olio
  • basilico
  • sale
  • 1 cucchiaio di pangrattato

Cuciniamo insieme:
Lessate le patate e quando saranno pronte spellatele, mettetele in una terrina e schiacciatele grossolanamente, aggiungete i capperi, le olive, il basilico, le acciughe, il tonno a pezzi, il parmigiano, un cucchiaio di pangrattato, un pizzico di sale e le uova. Amalgamate il tutto e stendete il composto a forma di rettangolo su della carta forno leggermente cosparsa di pangrattato, al centro mettete la mozzarella di bufala tagliata a strisce. Richiudete ora il tutto creando un polpettone aiutandovi con la carta forno e incartandolo a caramella. Mettete ora in forno a 180° per mezz'ora. Fate raffreddare e mettete il tutto in frigo per una notte. Il giorno dopo tagliatelo a fette e servitelo!

lalexa



lunedì 15 luglio 2013

Focaccia rustica: basilico, pomodorini e capperi

Ciao bimbe.
Non so se sia normale ma in questo periodo posto molto meno ricette rispetto a tempo fa. è l'estate, il sole, la poca voglia di stare in casa davanti al computer, la voglia di cercare di fare un weekend al mare, al lago o su nella mia baita in valle. L'ho desiderata così tanto questa estate che cerco di viverla tutta. Questo non vuol dire che non vi penso o che non mi piaccia comunque spignattare e creare in cucina... anzi... ogni tanto mi ritrovo a parlare di voi o di qualche vostro piatto al magopancione... strano eh!? Siete entrate di diritto nella mia vita ;) e vi ringrazio per questo. 
Oggi vi lascio questa ricetta estiva... un po' focaccia, un po' torta salata, molto buona, molto estiva, molto mediterranea. Buona tiepida ma ancora di più fredda. Per voi. Se vi va provatela e assaporatene una fettina insieme a me. è un po come pranzare insieme.. magari su un bel prato, o su un bel tavolone di legno in giardino... nella speranza un giorno di poter condividere con voi la mia tavola e di poter cucinare per voi.
Grazie di cuore.



Ingredienti:
  • 30 gr di lievito madre
  • 150 gr di farina di semola
  • 150 gr di latte tiepido
  • 2 uova
  • 1 manciata di capperi
  • 1 bella maciata di basilico
  • 1 manciata abbondante di formaggio grana
  • pomodorini secchi
  • 1 wurstel
  • olio evo
  • sale

Cuciniamo insieme:
Facile facile: sciogliete il lievito madre nel latte tiepido, aggiungete la farina di semola, le uova e abbondante basilico tritato. Impastate per bene e poi aggiungete il wurstel tagliato a cubetti, il grana, i capperi e i pomodorini secchi a pezzettini, aggiustate di sale e date una bella mescolata. 
Ponete in una teglia unta con dell'olio evo e fate lievitare per 7/8 ore (se usate il lievito di birra bastano un paio d'ore), infornate a 180° fino a cottura. E... bellalì!!
lalexa


mercoledì 12 giugno 2013

Underground BBQ. Filetto di maiale con chips incartato e grigliato!

Lalexa oggi è cotta. Proprio come questo bel filetto di maiale. Come se la giornata fosse un bel foglio di stagnola, come se il lavoro fosse un barbecue ardente. E via rosolare... lentamente e violentemente. Fino a cottura. Ma una volta tornata a casa e intiepidita mi sono srotolata fuori dalla carta stagnola, mi sono affettata e mi sono fatta mangiare dal divano. Credo abbia gradito.... spero. Perché non ho intenzioni di muovermi da qua. ;) Prendete e mangiatene tutti! Forse è una citazione... dai ok... scendo dalla croce. ;) ;) ;) 

Ieri ho cucinato questo filettino di maiale e ho pensato ad una cottura che permettesse alla carne di mantenere tutti i suoi succhi. Devo dirvi che l'esperimento è andato a buon fine e la mia griglia da balcone dell'anteguerra ha dato il suo meglio ;)

Sono poco presente da voi questi giorni. Cavolo quanto vorrei avere tutto il tempo di sto mondo per entrare dentro la vostra finestra a fare due chiacchiere ogni giono. Recupererò 




Ingredienti:
  • 1 filetto di maiale
  • una decina di fette di pancetta affumicata tagliate sottili
  • 6 pomodorini secchi
  • 1 manciata di capperi
  • 2 patate medie
  • sale
  • olio




Cuciniamo insieme:
Iniziate con il salare e massaggiare per bene il filetto. Ora incidetelo per il lungo creando una sorta di taschina della profondità di 3 cm circa dove inserirete la farcitura precedentemente preparata tritando insieme i pomodorini secchi con i capperi.
Ora preparate le chips di patata tagliando le patate a fettine sottili e friggendole in olio. Ho pensato di non aggiungere alla ricetta dell'altro olio poiché la patata ne avrebbe rilasciato gia di suo. Create un letto con le fette di pancetta e stendete uniformemente le chips di patata (ovviamente ben asciugate dall'olio) coprendo tutta la superficie di pancetta; ora ponete nel mezzo il filetto e chiudete molto bene il tutto. Legato il vostro arrostino con dello spago alimentare e avvolgetelo in abbondante carta stagnola. Nel frattempo avrete preparato delle buone braci nel vostro barbecue (nel mio caso mooooolto underground e datato)... quando saranno pronte adagiate il filetto incartato sulla griglia. Mi raccomando create solo su di un lato qualche buchino per permettere al grasso in eccesso di colare. Iniziate la cottura dal lato senza buchi, tenetelo così per 20 minuti e poi girate per altri venti minuti. Passato il tempo toglietelo dalla griglia e lasciatelo riposare avvolto ancora nella carta stagnola per una decina di minuti così che i succhi si possano stabilizzare. Scartate e gustate il regalo. 

lalexa


...finalmente ve la presento: la mia griglia dell'anteguerra ;)




Con questa ricetta partecipo al contest di L'Ennesimo Blog di Cucina, CRE-AZIONI IN CUCINA, di giugno



venerdì 15 marzo 2013

Risotto acciughe, capperi, pomodori secchi e porri

Ecco l'angolo gastronomico-narrativo de Lalexa.  
Ma vabbè cosa ci volete fare se mi piace condividere con voi ciò che mi passa per la testa in questo periodo? Se vi annoiate saltate subito alla ricetta che non mi offendo... un risottino non mente mai. E come vi avevo detto mi piace sperimentare in fatto di risotti e questo mi è davvero piaciuto.
Ma tornarndo al libro... avevo trovato uno stralcio di questo brano in un altro libro e mi è scattata la curiosità, un giretto in libreria e mi sono ritrovata in quattro e quattro otto a leggere integralmente L'isola di Sachalin di Čechov. ... Ma poi quanto mi piace girare in libreria, ci devo andare poco perché ogni volta avrei bisogno di un portantino per portare a casa i libri (e di un portafolgio mooolto più gonfio...) e la pila in attesa di fianco al comodino cresce e cresce, ormai è colonna portante della casa ;)) Ne leggo, ne aggiungo due... uhm così non va. 
Ma tra un chicco di riso e l'altro, sbirciate questo strano brano.

Il ghiliaco ha una corporatura forte, tarchiata; è di statura media o piccola. L'alta statura gli darebbe fastidio nella taiga. Ha ossa grosse, notevoli per lo sviluppo eccezionale di tutti i processi. (...) Ha il corpo magro, asciutto, senza strato adiposo; ghiliachi grassi e obesi non se ne vedono. Evidentemente tutto il grasso si consuma in calore, che in misura tanto cospicua va prodotto dal corpo di un abitante di Sahalin per far fronte al dispendio causato dalla bassa temperatura e dall'estrema umidità. Si capisce perché mangi così grasso. Mangia carne grassa di foca, salmone, grasso di storione e di balena, carne con sangue, tutto in gran quantità, cibo grasso, secco e spesso gelato e, dato che mangia cibo grezzo, ha l'attaccatura dei muscoli mascellari straordinariamente sviluppata e tutti i denti sono molto consumati. Il cibo è esclusivamente animale, e di rado, solo quando capita di mangiare a casa o a un banchetto, aggiunge a carne e pesce aglio di Manciuria o frutti di bosco. (...)
I ghiliachi non si lavano mai, tanto che gli etnografi hanno difficoltà a stabilire il vero colore della carnagione; non lavano la biancheria, e i vestiti di pelliccia e le calzature hanno l'aria di essere stati appena strappati a un cane malato. I ghiliachi emanano un odore pesante, acido e la vicinanza delle loro case si riconosce dall'odore ripugnante, a volte insopportabile, di pesce secco e di scarti marci di pesce. Vicino a ogni jurta di solito c'è un essiccatoio pieno fino in cima di filetti di pesce che da lontano, specie al sole, sembrano file di corallo. 
Sul carattere dei ghiliachi i giudizi sono diversi, ma tutti concordano che non è un popolo bellicoso, rissoso, litigioso e convive pacificamente con i popoli vicini. All'arrivo di uomini nuovi i ghiliachi sono sempre stati sospettosi, timorosi per il futuro, ma li hanno sempre accolti con gentilezza, senza la minima protesta, e al massimo hanno mentito, descrivendo Sahalin a tinte fosche e pensando di scoraggiare così gli stranieri. Mentono solo quando commerciano o parlano con una persona sospetta e, secondo loro, pericolosa ma, prima di dire una bugia, si guardano: proprio come i bambini. Qualsiasi bugia o vanteria in forma normale, non commerciale, è per loro spregevole.
I ghiliachi eseguono con cura gli incarichi che si prendono, e non ci sono stati casi in cui un ghiliaco abbia abbandonato la posta a metà strada o abbia sciupato cose non sue. Sono agili, svegli, allegri, disinvolti e non hanno nessuna soggezione in presenza di uomini forti e ricchi. Non riconoscono nessun potere sopra di loro e pare che non conoscano neanche i concetti di «superiore» e «inferiore».
Non hanno tribunali, ignorano cosa sia un processo e ancora adesso non capiscono nemmeno a cosa servano le strade. Già solo da quest'ultimo fatto si può intuire quanto sia difficile per loro capirci. Persino dove sono già state costruite le strade, preferiscono ancora camminare nelle foreste più fitte. Li si può vedere spesso, in fila con famiglie e cani, attraversare con fatica le paludi, anche se proprio lì accanto c'è una strada.

Tipi balordi questi ghiliachi. A tratti fantastici e a tratti ripugnanti... ma una cosa mi ha colpito molto leggendo questo brano che mi sono ritrovata davanti leggendo il libro.... che anche io non amo camminare sulla strada principale. E che questo può sembrare strano e anormale a chi dalla strada principale non riesce a staccarsi.

Trooooopppppo prolissa lalexa. Non capita spesso. Perdonatemi ;)


Ingredienti per due persone:
  • 180 gr di riso
  • mezzo porro
  • brodo vegetale
  • vino bianco
  • capperi
  • 3 acciughe
  • pomodori secchi
  • basilico
  • formaggio grana grattugiato

Cuciniamo insieme:
Affettate gli scalogni e poneteli in una pentola con le acciughe e i pomodorini secchi tagliati grossolanamente, io non ho messo olio perchè è già in questi ingredienti. Buttate il riso e tostate per bene, sfumate con il vino bianco e aggiungete il brodo, i capperi e a fine cottura il basilico spezzato con le mani. Spegnete la fiamma e mantecate con il formaggio grana!

...i ghiliachi lo mangerebbero? ...Bah io penso di si!

lalexa


martedì 18 dicembre 2012

Una storia d'amore: la pizza lalexa

C'è una cosa nella vita che va oltre tutto... il Natale? ma noooo.... Ebbene si, entro in stato mistico ogni volta che preparo la pizza! Si! Ho detto PIZZA!
Date il nobel al suo inventore, vi prego. Ma voi vi rendete conto che mangerei pizza sei sere su sette?? E si che in cucina mi ingegno, mi impegno, ci provo, sperimento, assaggio, rivisito.... ma quando mi trovo davanti alla pizza cascano dalla mensola tutti i miei quaderni dove appunto le ricette e il forno spalanca la sua bocca e aspetta solo una bella teglia di pizza! Ho iniziato a coltivare il mio lievito madre quasi esclusivamente per lei.... la pizza!! E allora via di rinfreschi e via a pensare alle farciture che più mi vanno...pensate che mi riempio l'agenda di post-it con idee su come farcire sto ben di Dio... ma come si può sfuggire anche solo da una prosciutto funghi? Ecco... mi sono ridicolizzata! 
Grazie pizza! Finchè esisterà farina non ti lascerò mai! ;)

Oggi vi voglio proporre una pizza per me speciale, ingredienti semplicissimi e dal gusto tutto italiano. Credetemi che una volta assaggiata questa pizza verde, magari, anche voi come me, piangerete dall'emozione. Ahahaha


Ingredienti per l'impasto: (una teglia)
  • 80 gr di lievito madre rinfrescato la sera prima
  • 200 gr di farina 0 (o manitoba)
  • 50 gr di farina di semola
  • 8 gr di sale
  • 1 cucchiaino di miele
  • olio evo
  • 200 gr di acqua tiepida circa
Per il condimento:
  • 2 pomodori verdi sodi
  • 1 mozzarella di bufala
  • 1 scalogno
  • 1 ricottina
  • acciughe
  • pomodorini secchi
  • capperi
  • timo (o origano)
  • olio evo

Cuciniamo insieme:
Io solitamente preparo l'impasto a mano ma potete ovviamente usare anche la planetaria. Mettete in una terrina (meglio se di acciaio) il lievito madre (ovviamente potete usare anche il lievito di birra) e fatelo sciogliere con una parte dell'acqua tiepida, quando avrete creato una pappetta aggiungete le farine, il miele e l'olio e iniziate a lavorare aggiungete l'acqua poco alla volta; ora ponete il tutto sul piano di lavoro leggermente infarinato, aggiungete il sale e lavorato energicamente l'impasto per una decina di minuti abbondanti. Oleate leggermente la terrina e riponeteci l'impasto, coprite con della pellicola e mettete in frigo a lievitare per tutta la notte.
Il giorno dopo: prendere l'impasto e senza lavorarlo troppo create una palla e lasciatela sul piano di lavoro infarinato con la farina di semola (questa farina conferisce croccantezza alla pizza in fase di cottura). Coprite con un canovaccio pulito inumidito con acqua tiepida e lasciate riposare 4/5 ore come minimo.
Passato il tempo, ed aumentate la fame, stendete l'impasto e guarnite con la mozzarella di bufala a pezzettoni, le fette di pomodoro verde, lo scalogno, le acciughe, i capperi, i pomodorini, la ricotta e il timo (o origano). Mettete un filo d'olio e ponete in forno preriscaldato e statico a temperatura massima (250°) fino a quando non sarà pronta!!


lalexa

Pollo, pizza e pani si mangiano con le mani




giovedì 29 novembre 2012

Linguine salvacena: ricordando l'aglio e olio

Ennesima serata con frigo vuoto e amici  dell'ultimo minuto che si autoinvitano: "Perchè tanto  l'Alexa ha il blog e quindi cucina per tutti!"... Bello eh?! Ma poco tempo questo periodo per star dietro a tutto... ma non rinuncio ad una sera in compagnia quindi ...nascondo i vestiti da stirare nell'armadio (non ditemi che non l'avete mai fatto), rassetto casa alla benemeglio e cerco di rendermi presentabile! Mentre faccio tutto questo in pieno stile fantozziano (tipo calze insieme al lavaggio denti) ne aprofitto per ipotizzare il menù della serata: ho solo un trancio di salmone in freezer, una ricottina e poche patate. Punto sul secondo per stupire e preparo il salmone in crosta di patate... ma non vi posto questa ricetta stasera. Vi lancio invece il mio primo perchè mi ha davvero stupita nella sua semplicità, superveloce ed economico: linguine alla mia moda... bah, a modo mio.
Devo dire che sono stati spazzolati con gran gusto ed entusiasmo. Per stasera... Premiata la semplicità!



Ingredienti per 4 persone:
  • 500 gr linguine (i miei amici hanno sempre molto appetito)
  • olio evo 
  • 2 spicchi d'aglio
  • peperoncino fresco tagliato a striscioline
  • 3 filetti di acciughe
  • 2 pomodorini secchi tagliati finemente 
  • 10 capperi tritati finemente
  • origano 
  • 1 ricotta
  • bottarga
  • sale

Cuciniamo insieme:
Mettete a bollire l'acqua e nel frattempo preparate il condimento.
Irrorate con  dell'olio una capiente padella, aggiungete l'aglio, il peperoncino fresco tagliato a striscioline(potete usare anche quello in polvere), le acciughe intere, i pomodorini tagliati e i capperi sminuzzati infine accendete la fiamma. Dopo pochi minuti le acciughe inizieranno a disfarsi, mescolate bene e spegnete il fuoco. Nel frattempo cuocete le vostre linguine in acqua salata e scolatele al dente tenendo un pò d'acqua di cottura da parte, saltatele nella padella con il condimento (se risultano troppo asciutte aggiungete un pò di acqua di cottura) e infine spegnete la fiamma e aggiungete la ricotta, mantecate ancora per bene e impiattate spolverando di origano e bottarga!
Woooow che botta!

lalexa


venerdì 26 ottobre 2012

Tortino di melanzane scarrozzate

Ho poche cose nel frigo oggi, non ho voglia di andare a fare la spesa ma ho voglia.... tanta voglia di qualcosa di sfizioso ma leggero... e allora svuoto il frigo e la spesa la faccio domani!



Ingredienti per due persone:
  • 1 melanzana
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 3 cucchiai di passata di pomodoro
  • brodo vegetale
  • fette di pane raffermo
  • 1 ricottina
  • 1 uovo
  • pomodorini (se vi va potete usare anche quelli secchi)
  • capperi
  • grana
  • basilico
  • pangrattato
  • sale

Cuciniamo insieme:
Per prima cosa tagliate le melanzane molto sottili e mettetele in uno scolapasta cosparse di sale per mezzora. Ora ponete le melanzane in una teglia ricoperte di metà brodo caldo in cui avrete sciolto il concentrato e la passata di pomodoro e mettetele mezzoretta in forno a 180°. A parte con l'altra metà del brodo ammollate le fette di pane.
Quando le melanzane saranno morbide foderate con queste una piccola pirofila, ponete le fette di pane ammorbidite sopra le melanzane e un composto preparato mescolando insieme la ricotta, il formaggio grana, un uovo, i capperi, sale, i pomodorini secchi o freschi e il basilico quindi richiudete il tutto con le fette di melanzana rimaste. Spolverate con una grattuggiata di grana e pan grattato. Mettete in forno nuovamente a 180° fino a gratinatura (circa mezzoretta).

...les jeux sont faits

lalexa