martedì 8 gennaio 2013

Risotto peperoni e tomino al profumo di grappa

A Verona, la città in cui vivo ormai da un bel po' di anni, la tradizione culinaria è ancorata a pochi piatti che la fanno da padrona, il piatto tradizionale per antonomasia è il lesso con la pearà; la pearà è una salsa, che vi assicuro qui idolatrano e che accompagna tutti i bolliti di carne possibile immaginabile! Qui ne mangiano kg, sopratutto sotto le feste e la cucinano dalla mattina e la cuociono per ore... importante è avere un buon brodo di carne, un midollo (la miòla in veronese) e tanto pepe.... e ovviamene tanta pazienza e tanta carne bollita! Se capitate in zona veronese vi consiglio di assaggiarla. Ricordo la prima volta che sono stata a pranzo dal mio ragazzo la sua mamma mi ha preparato in carrellata tutti i piatti veronesi tra cui questa sconosciuta, eravamo in sei e ne ha portato in tavola un pentolone che pensavo bastasse per diciotto persone almeno... quando è partito il banchetto luculliano, io col mio cucchiaio me ne sono presa un po'...a mo' di maionese, sapete, la discrezione...ahaha... sono rimasta sconvolta quando ho visto quanta  ne prendevano gli altri commensali, praticamente metà piatto viene riempito di pearà e metà di bolliti misti... ammetto che con grande entusiasmo e qualche anno di esperienza ormai sotto questo aspetto sono proprio una veronese... ma oggi non vi posto la ricetta della pearà ma vi prometto che lo farò più avanti. Oggi parlerò di risotto.... probabilmente la seconda grande passione veronese, tanto che qui, in settembre/ottobre a Isola della Scala (in provincia) fanno la fiera del riso. A comandare su tutti i risotti è quello con il tastasal, che è un impasto di carne di maiale macinata, salata, e insaporita con sale e pepe nero grosso frantumato... in breve si tratta dello stesso impasto usato per fare il salame. GNAM!!! Ecco, durante quella fiera si assaggiano risotti di tutti i tipi cucinati dalle maggiori aziende produttrici di riso della zona e ogni tanto si riescono a scovare insoliti e appasionanti abbinamenti. Io in questa sagra traformata in fiera mi diverto come una bambina visto il grande amore che ho per il riso. Ma oltre che a mangiarli mi diverto come una pazza a cucinarli, un risotto che ultimamente mi ha dato moltissime soddisfazioni, tra i miei mille esperimenti e accostamenti in fatto di risotti, è quello che vi propongo oggi: ho deciso di usare una grappa morbida per sfumare al posto del vino bianco... e credetemi che la nota che rilascia, una volta evaporato l'alcool, è molto delicata e dà molto carattere al piatto.

...che prolissa oggi lalexa! ;)


Ingredienti per due persone:
  • 160 gr di riso (io ho usato il vialone nano)
  • 1 tomino
  • 1 peperone rosso piccolo
  • 1 scalogno
  • 1 bicchierino di grappa
  • brodo
  • origano
  • sale
  • olio evo

Cuciniamo insieme:
Fate un soffritto nell'olio evo con lo scalogno tritato e il peperone mondato e tagliato a cubetti, fate cuocere a fuoco lentissimo per una ventina di minuti, questo passaggio evita che peperone e scalogno vi restino sullo stomaco, buttate il riso nella pentola e fate tostare quindi sfumate con la grappa e coprite con il brodo. A fine cottura aggiungete il tomino tagliato a pezzettini e mantecate per bene.
Impiattate spolverando con una bella manciata di origano... che secondo me in questo risotto è la morte sua!!

lalexa

grazie di tutto tato



lunedì 7 gennaio 2013

Sacher scomposta e ricomposta

Come vi ho detto qualche post fa, ho passato il capodanno col mio tatozzolo in un agriturismo in toscana... Volevamo staccare un po' la spina e così abbiamo fatto, ci siamo spaparanzati per quattro giorni tra relax, buon cibo e buonissimo vino. Il posto è Podere Borgaruccio a Peccioli in provincia di Pisa. E visto che lalexa si caccia sempre in situazione un po' strane... nel tardo pomeriggio del 31 dicembre, con l'intenzione di bersi un aperitivo con il loro buon vino si è recata con il tatozzolo nella sala ristorante e in quattroequattrotto si è ritrovata con il grembiule sopra il vestito della festa in cucina ad aiutare le cuoche che erano in formazione ridotta causa il forfait di una terza cuoca che per la serata doveva arrivare ad aiutare... ecco... chi mi conosce dice: "ma Alexa, queste cose capitano solo a te!!!". Fatto sta che è andata proprio così e vi assicuro che è stato davvero bello ed emozionante entrare in una cucina coi controcazzi ;)) 
C'era modo migliore per iniziare un anno in stile lalexa!?!?! Credo di no... poi ovviamente ho passato una bellissima serata...senza grembiule e senza pentole ;) con la forchetta in una mano, un buon calice nell'altra e i capelli che puzzavano di intingoli vari... eh si... ma chissefrega, fichissimo!! 
Se sentite il bisogno di staccare la spina in un posto che non sia il solito agriturismo... ve lo consiglio davvero!! 

E visto che la dieta la inizio da domani... e domani la inizierò dopodomani... e visto che alla fine la dieta non l'ho mai iniziata e non la inizierò forse mai... ecco la mia Sacher scomposta. Io amo la Sacher tradizionale ma ho pensato di rivisitarla un pochino creando una gelatina alle albicocche al posto della sola marmellata.
Non la solita sacher.


Ingredienti:

Per la base:
  • 70 gr di cioccolato fondente
  • 50 gr di burro
  • 70 gr di zucchero
  • 2 tuorli 
  • 2 albumi
  • 50 gr di farina
  • 20 gr di cacao amaro in polvere
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 1/2 bustina di lievito
  • 1 pizzico di sale

Per la glassa:
  • 70 gr di cioccolato fondente
  • 20 gr di burro ammorbidito
  • 4 cucchiai di caffè (o 2 cucchiaini di caffè solubile)

Per la gelatina:
  • 100 gr di marmellata di albicocche biologica senza zucchero aggiunto
  • 2 bicchieri di succo di mela limpido
  • 1 cucchiaino di agar agar (potete usare anche la gelatina in fogli)

Cuciniamo insieme:

La base:
Sciogliete a bagno maria il cioccolato e fate intiepidire. Mescolate in una terrina in maniera energica il burro ammorbidito con 50 gr di zucchero fino a formare una crema, aggiungete lo zucchero vanigliato, i tuorli d'uovo, e sempre mescolando il cioccolato fuso. Incorporate la farina, la mezza bustina di lievito ed il cacao in polvere. A parte montate a neve gli albumi con il sale e 20 gr di zucchero. Unite gli albumi montati al composto ottenuto prima mescolando con delicatezza ottenendo un composto omogeneo.
Imburrate e cospargete di farina uno stampo, io ne ho usato uno rettangolare per poi porzionare in quadrati, ma ovviamente potete usare quello che volete. Cuocete in forno preriscaldato a 160° per circa 40 minuti.

La gelatina:
Mettete in un pentolino la marmellata di albicocche, il succo di mela e il cucchiano di agar agar, fate prendere il bollore e versate la gelatina ancora liquida in uno stampo della stessa grandezza della base della torta. E fatela raffreddare di modo che si rapprenda.

La glassa:
Ponete la cioccolata, il burro e il caffé in un pentolino e fate sciogliere a bagno maria.

Assemblate la torta: quando la base sarà pronta e si sarà intiepidita prendete il foglio di gelatina creato e ponetecelo sopra, infine ricoprite il tutto con la glassa al cioccolato fondente. Mettete in frigo per un paio d'ore prima di servire il dolce.

Buon appetito!
lalexa

ecco lalexa al "lavoro" ;)








domenica 6 gennaio 2013

Beef Wellington con Salsa alle albicocche disidratate

Oggi, sono di poche parole. Quindi socchiudo leggermente questo libro che ormai ho consumato e condivido con voi questo passo.... a suon di brividi.



Le cucine dei sogni. 
Ne avrò infinite. Nell'anima, nella realtà, nei viaggi. Da sola, con tanti altri, in due, in tutti i posti dove vivrò. Si, ne avrò infinite.
(...)
Perché amo quanto ha a che fare con la cucina fino a questo punto? È strano.
Per me è come ritrovare un'aspirazione lontana, incisa nella memoria dello spirito. Stando in piedi al centro di una cucina tutto ricomincia da capo e qualcosa ritorna.
Banana Yoshimoto - Kitchen

E dopo tutto questo.... tanta voglia di cucinare oggi. Ecco il mio piatto dell'epifania. E da domani dieta... ... ...ma anche no!!!!


Ingredienti per 4 persone:

Per il filetto:
  • 600 gr di filetto di manzo (il cuore del filetto)
  • 200 gr di funghi champignon freschi
  • 1 manciata di funghi porcini ammorbiditi nell'acqua
  • 1 scalogno
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 noce di burro
  • 1 tuorlo d'uovo
  • 3 cucchiai di pane grattuggiato
  • 3 cucchiai di senape
  • basilico
  • prezzemolo
  • rosmarino
  • salvia
  • timo
  • 100 gr di prosciutto crudo
  • 1 rotolo di pasta sfoglia quadrata
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • sale

Per la salsa all'albicocca:
  • 10 albicocche disidratate
  • 1 scalogno
  • 1 carota piccola
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • brodo vegetale
  • salvia
  • 2 chiodi di garofano
  • 2 cuccchiai di zucchero
  • vino bianco
  • sale

Cuciniamo insieme:
Rosolate la carne in una padella su ogni lato nell'olio evo, salatela e toglietela dal fuoco e fatela raffreddare, nel frattempo mettete una noce di burro in una padella e aggiungete lo scalogno tritato, lo spicchio d'aglio che poi leverete gli champignon puliti e tagliati a fette e i funghi porcini strizzati e sminuzzati. Fate soffriggere per dieci minuti e tritate il tutto, legate il composto con un tuorlo d'uovo, il pane grattuggiato, un cucchiaio di senape, il basilico, il prezzemolo, il rosmarino, la salvia, il timo, il sale e mescolate per bene.
Ora prendete il prosciutto crudo e disponete le fette stese formando un rettangolo (della grandezza del vostro filetto) su della pellicola trasparente, stendete il composto di funghi e aromi sul letto di crudo avendo cura di coprire in maniera omogenea, infine disponete il filetto e avvolgetelo completamente con il prosciutto crudo pressando per bene e aiutandovi con la pellicola. Ben avvolto nella pellicola mettetelo in frigo per mezz'oretta.
Ora stendete la pasta sfoglia e ponete al centro il filetto (ovviamente senza pellicola!! ahahah!) e avvolgete sigillando per bene con la pasta, mettetelo su della carta forno in una pirofila con la chiusura della pasta rivolta verso il basso. Cuocete a 200° per 15 minuti, e successivamente abbassate a 160° e continuate la cottura per 20 minuti circa.

Per la salsa alle albicocche: mettete l'olio in una padella con lo scalogno tritato, la carota a pezzi, le albicocche tagliate grossolanamente, le foglie di salvia, i chiodi di garofano e fate rosolare per 5 minuti. Sfumate con il vino bianco, aggiungete lo zucchero e coprite con il brodo. Quando le verdure saranno cotte, togliete i chiodi di garofano e frullate con un frullatore ad immersione.

Se vi va:
Io ho servito questo splendido filetto in crosta con del purè all'erba cipollina... in pieno stile british... ma potete accompagnarlo, ovviamente, con quello che più gradite.




lalexa



Con questa ricetta partecipo al contest "English Recipes" del blog "il ricettario di Cinzia" e di "Salter"




giovedì 3 gennaio 2013

Le mie costine e patate alla birra

Eccomi qua.
Oggi mi chiamavano... ebbene si, ho provato ad ignorare il loro richiamo ma ho sentito bussare dentro il frigo e allora un po' spaventata mi sono alzata e quatta quatta radente al muro mi sono avvicinata e allungando l'orecchio ho sentito un coro che sussurrava: "aleeeeeexa, aleeeeexa", sembra uno dei peggiori film dell'orrore... poi proseguiva "devi farlooooo, devi farlooooo"... un po' presa dal panico ho aperto appena la porta del frigo e dallo spiraglio ho visto una fila intera di costine che ballava e saltellava gioiosa... bene, l'horror b-movie è finito, non c'era nessun cannibale dentro al frigo...anzi... mi si è aperto un sorriso da 245 denti e il filmaccio è iniziato per loro... ho preso il coltello e via.... in un attimo ero gia lì che preparavo la tavola e dal forno usciva questo profumino.... mi piacerebbe farvelo sentire anche a voi ma credo che le parole non bastino ;)
Costine con le patate, niente di più... si... mah... cosa volere di più?!
Ecco la mia ricetta.


Ingredienti:
  • costine o puntine di maiale
  • patate novelle
  • 1 birra
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 cipolla
  • 2 bacche di ginepro
  • cumino
  • 1 foglia di alloro
  • rosmarino
  • sale

Cuciniamo insieme:
Il procidemento è davvero elementare: mettete in una pirofila le costine, le patate novelle sbucciate e tagliate in due, la cipolla tagliata grossolanamente, il ginepro, il cumino, l'alloro, il rosmarino, il sale, il miele ed infine la birra. Coprite la pirofila con la carta stagnola e mettete in frigo a 200° per un'oretta e mezza buona (dipende dal vostro forno), alla fine togliete la stagnola e tenete in forno ancora un quarto d'ora, fin quando le costine non saranno belle dorate e le patate morbide.
Ora aprite il forno....e divoratele!! ;)

lalexa





mercoledì 2 gennaio 2013

Zelten: il dolce della mamma Patty

Poche parole oggi!
Da poco sono tornata da un fantastico capodanno super rigenerante in Toscana, ma di questo vi narrerò nei prossimi giorni! L'anno per me inizia con un pensiero carico di affetto per chi davvero riesce a percepire la mia essenza, spesso balorda e in controsenso ma comunque verace e sempre riconoscente a chi sa regalarmi la propria di essenza rimanendo comunque... se stessi! 
Buon anno gente, sono contenta di essere tornata, mi siete mancate! 
La torta che vi propongo racchiude tutta la dolcezza dell'animo che provo in questo momento: un classico della mia mamma che ad ogni festa viene preparato con una ritualità ed un amore pazzesco, la mia mamma da quando ho ricordi ne prepara una per ogni membro della famiglia e ogni amico!
La mia mamma è piccola ed è il mio più grande amore. Grazie mamma! Ti amo immensamente!

Ingredienti:
  • 280 gr di farina
  • 180 gr di zucchero
  • 100 gr di burro
  • 3 uova
  • 200 gr di fichi secchi
  • 100 gr di mandorle
  • 400 gr di noci
  • 100 gr di pinoli
  • 200 gr di uvetta
  • canditi a piacere
  • rum
  • scorza di limone
  • 1 bustina di lievito in polvere
  • 1 pizzico di sale



Cuciniamo insieme:
Sbucciate e tagliate la frutta secca e fatela macerare in una terrina per una notte intera nel rum. Il giorno dopo lavorate i tuorli con lo zucchero ed il burro a temperatura ambiente fino a farne una crema. Aggiungete a poco a poco la farina setacciata, il lievito, il sale, se il composto risulta troppo denso aggiungete un po' di latte. Montate a neve soda gli albumi e incorporateli all'impasto delicatamente. Infine aggiungete la frutta secca, mescolate per bene e infornate a 180° per 40 minuti circa.

Questo è un dolce della tradizione trentina... credetemi che una volta assaggiato sarete catapultati lassù sulle montagne... ;)

lalexa


PS: La gioia di oggi è aumentata a dismisura dopo aver scoperto di aver vinto il contest “Beer, food and shot” organizzato dal blog divoltainvolta.it e da ebeer! Grazie a loro per aver capito e apprezzato la mia ricetta degli spatzle alla birra e per avermi dedicato una pagina sul loro blog ;)))))