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venerdì 7 giugno 2013

Si fa presto a dire Yogurt, ma anche a farlo... e RubricACcE!

Eccoci alla seconda puntata dell RubricACcE (qui la prima), dove di volta in volta la mia amica Ace mi/ci proporrà dei quesiti... terrificanti... che dire. È ora di concentrarsi blogger. Non potete lasciarmi sola ad arrovellarmi nel cercare una risposta adatta ad una domanda del genere... aiuto! ;)

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Ecco il quesito:

Gentili Lalexa e blogosfera tutta,
la mia domanda per la rubricACcE della settimana è:

OBESUSHI:

Da molto tempo ormai compio fallimentari tentativi di farmi il sushi in casa da sola...
Ma c'è un problema che mi assilla (tra gli altri mille come il riso appiccichino, il pesce sfilettato da schifo, le uova di lompo che mi si attaccano dappertutto tranne dove dovrebbero, le alghe secche...), i miei maki vengono sempre OBESI!! Roba che non riesco a chiudere l'alga dopo averla farcita, e mi tocca metterci delle vere e proprie pezze!!
Lexiiiii!!! Tu e la tua passione per il Giappone venitemi in soccorso!! Hai mai visto occhi a mandorla obesi?! Qual'è la quantità giusta di riso da stendere sull'alga? E quanta superficie deve coprire?

Aiutami tu Lex, o faccio harakiri!
Ace


La parola all'esperta:  (mah!)
Cara Ace la domanda di questa settimana è assssssai ardua!!
Probabilmente sono proprio gli occhi a mandorla a darti la giusta dose... riducendo il campo visivo di conseguenza si riduce anche la quantità di riso che uno mette sull'alga prima di arrotolarla.... uhm... o forse no... a parte gli scherzi.... Ace, ma il riso lo cuoci tradizionalmente? O prima lo sciacqui n volte fino a che l'acqua non risulta limpida in maniera da togliergli tutto l'amido? E poi prova, dopo averlo disamidato per bene a buttarlo in poca acqua (pochi grammi in più di acqua rispetto a quelli di riso, il 20% circa), appena buttato abbassa la fiamma e lascia cuocere fino a cottura del riso, non ti servirà neanche scolarlo. A parte poi preparati una miscela di aceto e zucchero che aggiungerai poi al riso per renderlo ancora più.... malleabile... e tienilo sempre coperto con un canovaccio umido...così non seccherà e gli potrai dare tutte le forme che vuoi proprio perché grazie a questo procedimento diventerà bellllllo appicicosetto... e vedrai come chiuderai bene quell'alga!!! Altroché ;)))

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E stasera visto che il meteo mi fa sentire un po' in estate (lo dico piano) voglia di freschezza... e allora mambo... con lo yogurt fatto in casa ;)




Ingredienti per lo yogurt:
  • 1 litro di latte intero
  • 2 cucchiai di yogurt magro (meglio se fatto in casa)



Cuciniamo insieme:
Da quando ho scoperto lo yogurt fatto in casa credetemi che non lo abbandonerò più. Non solo per le sue innumerevoli proprietà ma anche per il sapere molto più dolce e meno acido tanto che riesco a consumarlo  (e in grandi dosi!!)  senza zuccherarlo.
Procediamo mettendo a bollire il latte intero in una pentola, quando bolle spegnete la fiamma e scremate la superficie con un cucchiaio.
Fatelo raffreddare in maniera naturale fino alla temperatura di 40° circa. Aggiungete poi i due cucchiai di yogurt e mescolate molto bene dopodiché mettete il tutto in un barattolo di vetro filtrandolo con un colino. Chiudete il barattolo e ponete in forno preriscaldato e POI SPENTO mantenendo una temperatura di circa 40°. Lasciatelo riposare così per circa 7 ore e poi mettetelo in frigo.

Consumatelo come più vi piace, io ho creato questo pesudo-dessert molto light facendo degli strati di gelatina preparata con acqua, sciroppo di sambuco e agar-agar, con in aggiunta mirtilli e lamponi freschi, lo yogurt (in uno strato ho aggiunto del succo di mirtillo) e ho terminato i bicchieri con dei pop corn ricoperti con un mix di cioccolata bianca fusa e qualche goccia di succo di mirtillo.

Questo yogurt dura in frigo circa 10 giorni.

lalexa




Con questa ricetta partecipo al contest "Dolci Freschi il contest" di Vale Cucina e Fantasia


giovedì 4 aprile 2013

Scomposizione di strudel

Nell'attesa della vera primavera mi coccolo con questi dolcetti, hanno a che fare con lo strudel di mele, stessi ingredienti ma la realizzazione avevo voglia di stravolgerla un po'. Sapete che spesso mi diverto a a sovvertire tutto ;)
Non se ne abbiano a male i tradizionalisti dello strudel, sono sicura che questa versione piacerà anche a loro ;)))
Uff.. che periodo di corsa questo qui, non ho fatto neanche in tempo a godermi le festività appena passate (ah... sono passate?) che il trantran quotidiano mi ha di nuovo inghiottita. Ma chissefrega, ho un buon salvagente, vorrei solo trovare più tempo per passare da ognuna/o di voi. Perché mi sono accorta che quando passo troppo tempo senza venire nei vostri angoli di vita... mi mancate! Ma chi l'avrebbe detto quella sera in cui ho deciso di aprire questo blog. Quindi se avevate dubbi... tornerò e ritornerò e ritornerò ancora a rompervi le balle.
Un bacio grande.


Ingredienti per 4 tortine:

Per la pasta tirata:
  • 90 gr di farina
  • 40 gr di acqua tiepida
  • 2 cucchiai di olio
  • 1 cucchiaino di aceto di mele
  • 1 pizzico di sale

Per il ripieno:
  • 1 mela
  • 2 fette biscottate
  • zucchero a velo
Per la salsa ai pinoli:
  • pinoli
  • succo di mela

Per la salsa all'uvetta:
  • uvetta
  • vino bianco o passito o rum
  • cannella per spolverare

Cuciniamo insieme:
Lavorare insieme tutti gli ingredienti per la pasta tirata e fatela riposare mezz'ora circa a temperatura ambiente spennellandola con un cucchiaio di olio. Tiratela con il mattarello molto sottile e ricavatene dei dischi. Utilizzando degli stampini create gli strati del tortino alternandone uno di pasta, uno di mela sbucciata tagliata a fette sottili e un cucchiaio di fetta biscottata sbriciolata a cui avrete aggiunto un po' di zucchero a velo (o a piacere semolato). Terminate gli strati con la mela e una spolverata di zucchero a cui io ho aggiunto un po' di semi di vaniglia. Infornate a 180° per una mezz'oretta. Nel frattempo preparate le salse di accompagnamento, per quella ai pinoli pestate nel mortaio i pinoli con il succo di mela e per la salsa all'uvetta pestate l'uvetta con il vino bianco in cui è stata ammollata per un'oretta.
Quando gli strudel scomposti saranno pronti serviteli con le salse e spolverandoli di cannella.

lalexa







Con questa ricetta partecipo al contest "Dolci senza latte e senza uova" di aboutfood



sabato 23 marzo 2013

Torta di carote, pistacchi e imperfezioni

Adoro le imperfezioni. Amo da pazzi le dissonanze in tutte le cose che osservo. Impazzisco per un viso solo perchè in esso affiora un naso importante. Amo le sbavature creative e quegli schizzi apparentemente casuali gettati su di una tela dal sig. Pollock. Adoro le stonature in un pezzo che è reso perfetto solo grazie a quelle disarmonie; sono attratta da fragilità che rendono la persona uno scrigno da aprire e scoprire con cura e delicatezza, adoro uno scatto offuscato e sbiadito che coglie un attimo effimero. Adoro le mie insicurezze di cui non potrei e non riuscirei mai a farne a meno... Perchè io sono imperfetta. Mi amo così tanto. Troppo facile amare la perfezione no? Adoro l'essenzialità e lo splendore ingenuo che racchiude il disegno di un bambino!  
Per essere perfetta le mancava solo un difetto (Karl Kraus)

lalexa quando incontra la vale!

Ingredienti:

Per la torta:
  • 200 gr di carote
  • 100 zucchero
  • 100 gr di pistacchi
  • 3 uova
  • 60 gr di farina
  • 1 presa di buccia di limone grattugiata
  • 1 pizzico di sale
  • 1 bustina di lievito per dolci

Per la copertura:
  • 100 gr di cioccolato bianco
  • 10 gr di burro
  • 2 cucchiai di crema di limoncello ( o succo di limone)


Cuciniamo insieme:
Tritate grossolanamente i pistacchi insieme alle carote, mettete questo composto in una terrina e aggiungete lo zucchero, la scorza del limone, il sale e le uova. Mescolate molto bene e infine aggiungete la farina e il lievito setacciati. Versate in uno stampo imburrato e cuocete a 160° per mezz'ora.
Per la copertura sciogliete a bagnomaria il cioccolato con la crema di limoncello e il burro e stendete questa glassa sulla torta raffreddata.

lalexa

Oggi, non una canzone ma un corto di animazione straordinario che se avete poco più di 5 minuti disponibili vi consiglio vivamente di guardare... una chicca!


Con questo post partecipo al Giveaway di La ricetta che Vale







giovedì 21 marzo 2013

Soufflè di ricotta e primavera!

Il momento è magico! Una soffice sensazione oggi, guido, i finestrini aperti e mille cose da fare, sono allergica ai pollini e starnutisco, sembro Mike Tyson dopo un incontro, occhi e naso gonfi, ma poco importa, oggi la brezza friccicarella mi accarezza e io canto a squarciagola, e sorrido davanti a due ragazzine che camminano sul ciglio della strada e cantano anche loro ascoltando un pezzo con l'ipod atteggiandosi da grandi rockstar; sorrido quando mi imbatto davanti ad una coppia di coniugi ormai stufi di sopportarsi... Con la moglie befana che lo rimprovera accigliata e lui la schiena curva per tutti gli anni di sopportazione e sorrido per l'ennesima volta quando il rampollo di turno che è dietro di me in macchina mi strombazza per la mia andatura serafica e rituale... Non ha capito l'immenso spettacolo che sto osservando fuori dai finestrini, allora io come una bestiolina annuso l'aria, rallento ancora un po' e con la delicatezza e la classe che da sempre mi contraddistinguono lo faccio passare e gli mostro il mio splendido dito medio. Pazzo! Non ha capito che il momento era delicato... cercavo solo un prato di margherite! È arrivata la primavera e io sorrido. Due fiorellini per voi!



Ingredienti per 4 persone:

Per il soufflè:
  • 150 gr di ricotta fresca
  • 3 tuorli di uovo
  • 1 cucchiaino di amido di mais o fecola
  • 1 punta di scorza di limone grattugiata
  • 2 cucchai di rum
  • 2 chiare di uovo
  • 1 pizzico di sale
  • 30 gr di zucchero
  • burro per ungere gli stampini
  • zucchero per cospargere gli stampini

Per i fiori canditi:
  • 1 chiara di uovo
  • vino bianco
  • zucchero
  • fiori commestibili a piacere
  • fili di zucchero per guarnire


Cuciniamo insieme:
Imburrate gli stampini e cospargeteli di zucchero. Mescolate la ricotta, aggiungete i tuorli, la fecola, la scorza di limone e il rum. Montate le chiare a neve aggiungendo il pizzico di sale e lo zucchero. Incorporate molto delicatamente al composto di ricotta. Versate il composto negli stampini per circa tre quarti. Cuocete a bagnomaria in forno statico preriscaldato a 160° per circa  mezz'ora senza aprire mai il forno e mi raccomando servite subitissimo altrimenti il soufflè potrebbe sgonfiare.

Per i fiori canditi:
Lavate molto bene i fiori con acqua poi immergeteli un attimo nel vino bianco, asciugateli bene. Preparate due piatti, in uno mettete la chiara dell'uovo sbattuta e nell'altro lo zucchero. Immergete i fiori prima nell' albume e poi nello zucchero e fate asciugare. I fiori renderanno ancora di più nei giorni seguenti.

lalexa




Con questa ricetta partecipo al contest "Color Food" del blog "Fiordirosmarino"











domenica 17 marzo 2013

Plumcake di farina di riso ai frutti di bosco

Belle bimbe dagli occhi sognanti!
Questi giorni ho avuto un po' di tempo per voi/noi... vi ho lette con  immenso piacere e per me è manna dal cielo poter stare un pò con tutte voi! Incredibile l'affetto. Arrivo sempre in ritardo sapete ormai... ma arrivo eh? Questi giorni ho avuto qui a casa la mia mamma che ogni tanto scavalla i monti e viene guerriera e carica di roba a trovarmi... mi porta kg di roba... tipo le patate della mia nonna, le tende nuove, regalini da fare in giro, le candele per la casa e... insomma per me è Natale ogni volta che viene a trovarmi. Che amore la mia mamma! ...A volte esagera con quantità e robe ma... io non le dico niente! Mi fa morire quella santa donna che mi sopporta. E oggi ho fatto un plumcake velocissimo. Per le colazioni... anche se io non riesco a fare la colazione(brutta cosa) ma magari così mi invoglio. Beh...l' ho fatta per le colazioni e non! :) (stasera la finirò magari). Ma quante cazzate dico oggi? Potrei aggiungere che le stagioni non son più quelle di una volta o che si stava meglio quando si stava peggio ma dai salto alla ricetta. Voglia di leggerezza oggi! :) sorry.


Ingredienti :
  • 140 gr farina di riso
  • 70 gr di burro
  • 100 gr zucchero
  • 2 uova
  • succo di un limone
  • 1 bustina di lievito
  • 100 gr di frutti rossi essicati (mirtilli, fragole, amarene)
  • granella di nocciole 

Cuciniamo insieme:
Amalgamate il burro ammorbidito con lo zucchero e le uova e mescolate per bene, aggiungete il succo del limone e la farina e mescolate ancora per bene; aggiungete ora il lievito, la granella di nocciole e i frutti rossi e mescolate ancora. Ponete il composto in una teglia da plumcake imburrata e infornate a 160° per 45 minuti circa in forno statico! Niente di più facile! ;)

lalexa



martedì 5 marzo 2013

Torta meranese a modo mio

Salve gente qui Alexa esaurita esausta e sfinita, sto programmando le attività per il laboratorio dei bimbi ma nel frattempo proseguo con il mio lavoro che in questo periodo è particolarmente duro per un progetto che sto seguendo di pet therapy con i nonni, in più ho la casa che è un po' un merdaio (si può dire?!) ...cioè io faccio faccio ma mi pare che ci siano mille cose da fare sempre. Oggi vi voglio proporre questa torta che ha come base il concetto della torta meranese ma l'ho un po' rivista utilizzando le arance e il loro succo, la granella di nocciole e del cointreau, al posto delle mele le mandorle e il rum. Devo dire che il risultato mi ha soddisfatta. Ma poi volevo chiedervi una cosa... avete mai fatto caso che nelle varie ricette sui libri quando c'è da montare a neve il bianco dell'uovo e anche da sbattere il rosso con il burro e lo zucchero vi fanno sempre montare prima i rossi e poi i bianchi? Ma... perchè?! Voglio dire... non è più pratico montare i bianchi e poi con le stesse fruste i rossi? Invece montando prima i rossi poi uno deve per forza lavare le fruste e usarle per i bianchi... altrimenti i bianchi non si monterebbero mai con le fruste “sporche” dei rossi... uhmm... non so se mi sono spiegata. Questi si che sono veri problemi esistenziali. Oggi va così!
Dai smetto passiamo alla ricetta! ;)


Ingredienti:

Per la farcitura:
  • 2 arance
  • 30 gr di vino bianco
  • cannella
  • 40 gr di zucchero di canna (o normale)

Per la torta:
  • 2 rosette
  • il succo di 2 arance
  • 80 gr di latte
  • 100 gr di burro
  • 200 gr di zucchero
  • 4 tuorli
  • 200 gr di granella di nocciole
  • vaniglia (i semini nel baccello)
  • 20 gr cointreau
  • 4 albumi

Per la bagna:
  • il succo di un arancia
  • 20 gr di cointreau
  • 20 gr di zucchero
  • cannella
  • 2 chiodi garofano
  • burro e zucchero a velo per cospargere lo stampo

 

Cuciniamo insieme:
Sbucciate le arance e mettetele e a fette in un pentolino con il vino bianco, lo zucchero e la cannella e fate caramellare per un paio di minuti.
Preparate l'impasto della torta grattugiando la crosta delle rosette e ammollandole nel latte intiepidito.
Montate i bianchi delle uova a neve ferma e aggiungete a questa 50 gr di zucchero, ora sbattete il burro aggiungendo il rimanente zucchero e i rossi finché il composto non risulterà bello spumoso. Ora aggiungete la granella di nocciola, la vaniglia, il cointreau e le croste delle rosette strizzate e quindi incorporate delicatamente i bianchi montati. Mettete metà impasto in una teglia imburrata e cosparsa di zucchero a velo, stendete le arance caramellate e ricoprite con il restante impasto; cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 45 minuti. Trascorso il tempo fate intiepidire e irrorate con la bagna che avrete ottenuto scaldando per una decina di minuti il succo di arancia, il cointreau, lo zucchero, la cannella e i chiodi di garofano il tutto setacciato.

lalexa






Con questa ricetta partecipo al contest di Una Fetta Di Paradiso "Dolci Agrumati"





lunedì 11 febbraio 2013

Mochi col cuore!

Buon inizio settimana a tutte! Oggi ho fatto i compiti! Tante di voi mi hanno mandato la richiesta di partecipare a questo giochino per conoscerci meglio e non sono riuscita ancora ad onorare nessuna. Oggi mi sono ritagliata un po' di tempo per farlo.
Ringrazio Chiara de La cucina dello Stivale per avermi pensata e tutte le altre amiche che mi hanno invitata!Non me ne volete, appena riesco cercherò di rispondere a tutti! E quindi ecco qua le mie 11 risposte alle sue domande.

1. Che significato ha, per te, il nome del tuo blog?
Beh, c'è una frase di un film che amo che descrive al meglio cos'è per me la genialità... "È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità d'esecuzione" - (cit. amici miei). E questo per me vale anche in cucina.

2. Cosa non deve mai mancare nella tua cucina?
La farina per la pizza. Quando mi prende la voglia irresistibile non posso trovarmi impreparata.

3. Dolce o salato?
Salato tutta la vita. Ma in quei giorni...

4. Hai un piatto che è il tuo cavallo di battaglia?
Mi ripeto... ma la pizza è la pizza. Punto alla perfezione anche se la strada è ancora lunghissima

5. Con le foto come te la cavi, impazzisci come me?
Impara l'arte e mettila da parte, perfortuna ho un buon maestro che mi aiuta ;)

6. Cosa mangi a colazione?
Caffè e un biscotto di corsa. La colazione ahi ahi è un mio tasto dolente, solo in vacanza mi concedo colazioni importanti! 

7. Se sei invitata, preferisci preparare primo, secondo o dolce?
Primo in dosi massicce!!! 

8. Qual è il tuo drink preferito?
Il lugo!!!! Sciroppo di sambuco, prosecco, menta e seltz!

9. Il romanzo culinario più bello di sempre?
Sarò banale e scontata... ma kitchen della yoshimoto vince nel suo genere

10. Nella vita di cosa ti occupi oltre la cucina?
Sono un'educatrice professionale. Mi diletto con il nuoto, yoga e quando ho tempo lo snowboard. Amo la musica e la lettura. Se ci scappa un buon concerto ogni tanto.... bene ;)

11. Se pubblicassi un libro con le tue ricette, che titolo gli daresti?
Ovviamente.... Pappa Geniale ;)


Passiamo alla ricettina di oggi. Un dolcetto che volevo provare da un po', come sempre l'amore per l'oriente mi ha condizionata ma ho deciso di farcire questi mochi con prodotti tutti italiani: amarene per quelli rosa e crema di pistacchio per quelli bianchi.


Ingredienti per 12 mochi:
  • 60 gr di farina di riso glutinosa
  • 120 gr di zucchero a velo
  • 120 gr di acqua
  • the di ibisco per i mochi rosa
Per il cuore del mochi rosa:
  • 6 amarene
  • cioccolato fondente
Per il cuore del mochi bianco:
  • 60 gr di pistacchi di bronte tritati
  • 50 gr di zucchero
  • 40 gr cioccolato bianco
  • 30 gr di latte
  • 40 gr di burro
  • cioccolato fondente



Cucianiamo insieme:
Innanzitutto mettete la farina in una terrina con metà acqua e lo zucchero a velo, mescolate con un cucchiaio di legno e aggiungete l'acqua rimanente, coprite con pellicola e mettete in micronde per 2 minuti a 400 w, prendete il composto e mescolate ancora bene e poi riponete nuovamente in microonde per 4 minuti circa coperto con pellicola. Mescolate ancora molto bene e fate raffreddare.
A questo punto ho diviso l'impasto in due parti, una per fare i mochi rosa e una per quelli bianchi.


Per i mochi rosa ho strizzato nel composto una bustina di te di ibisco ammollata in acqua calda... e poi mi sono fatta un the già che c'ero :)
Per la farcitura di questi ricoprite le amarene con della cioccolata fondente sciolta a bagnomaria e mettetele poi in freezer per 20 minuti, stendete l'impasto dei mochi, tagliatelo a piccoli  pezzi e avvolgete le amarene cioccolatose aiutandovi spolverando con farina di riso (altrimenti l'impasto risulterà difficile da lavorare e troppo appiccicoso).

Per i mochi bianchi ho preparato una crema di pistacchi. Mettete i pistacchi di bronte in un mixer, tritateli e aggiungete lo zucchero e il cioccolato bianco, mettete il composto in un pentolino e aggiungete il burro e il latte. Fate cuocere per 5 minuti a fuoco basso.
Prendete delle nocette di crema di pistacchi e ponetele in freezer 20 minuti, poi  immergete anche queste nel cioccolato a bagnomaria e riponetele altri 10 minuti in freezer infine le ho ricoperte con l'impasto.

Anche se il nome trae in inganno la farina di riso glutinosa non contiene glutine, quindi è perfetta anche per celiaci; inoltre normalmente i mochi vengono preparati con una specie di marmellata di fagioli atzuki ma potete sbizzarrirvi con i ripieni più disparati!

lalexa







domenica 10 febbraio 2013

Rufioi. Antiche frittelle per salutare il carnevale!

Ultimi botti di carnevale, una festa che sinceramente non amo particolarmente, forse perchè non ho ancora dei pargoli miei su cui sfogare la mia creatività o forse perché il ricordo più limpido che ho dei miei carnevali da piccina mi è dato da una foto a cui mia mamma tiene tantissimo... una drammatica fatina con il berretto di lana sotto al cappellino da fatina, io nella foto piango come una fontana, a bocca spalancata, rossa livida, con le lentiggini fine perché non esiste una fatina con il berretto di lana per il freddo sotto il cappello. E che diamine!! ahahah!
Quest'anno oltre alle fortaie ho deciso di preparare i rufioi. Questi dolci di carnevale si preparano solo in una piccola zona del Veneto, li ho assaggiati una sera in un ristorante e me ne sono letteralmente innamorata.
Una signora autoctona di Costeggiola, a Soave in provincia di Verona, terra di buon vino, mi ha raccontato che questi dolci che poi sono diventati il simbolo Carnevalesco della zona, non sono nati come dolce, la loro storia risale all'ottocento, quando la popolazione locale contadina al limite della povertà e della fame si era ingegnata con i prodotti del campo creando questi rufioi che in origine quindi erano salati e prodotti con ingredienti di scarto della carne e cotti nel brodo. Nei periodi più floridi questi tortelli si  trasformarono in un vero e proprio dolce e si iniziarono ad usare ingredienti più ricchi e raffinati come la frutta secca, gli amaretti e la frutta candita. La loro foggia divenne così a mezzaluna con la forma del sole nascente!
I rufioi oggi vengono preparati nel mese di gennaio in occasione della sagra del paese di Costeggiola grazie alle donne del paese che onorano e portano avanti questa tradizione ciascuna ovviamente mettendoci il proprio tocco come l'aggiunta di formaggio grana  nell' impasto!


Ingredienti per la pasta:
  • 2 uova 
  • 500 gr di farina
  • sale
  • 2 cucchiai di zucchero
  • il succo di un arancia
  • olio per friggere
  • zucchero a velo

Ingredienti per il ripieno:
  • 150 gr di amaretti sbriciolati
  • 150 gr di pane grattugiato 
  • 100 gr pinoli tritati grossolanamente
  • 100 gr di mandorle tritate grossolanamente
  • uvetta
  • un pezzo di cedro candito tagliato a piccoli pezzi
  • 1 uovo
  • 100 gr di zucchero
  • rum o liquore tipo anice
  • 20 gr di cacao amaro in polvere
  • 20 gr di formaggio grana grattugiato


Cuciniamo insieme:
In una terrina create una pastella aggiungendo dell'acqua calda al pane grattugiato (in origine e ancora oggi c'è chi usa il brodo di carne), aggiungete tutti gli ingredienti per il ripieno, mescolate bene e mettete in frigorifero per una notte.

Preparate la pasta mescolando la farina, le uova, lo zucchero, un pizzico di sale, il succo di arancia e stendetela sottile, create dei dischi e riempiteli con una noce di ripieno, chiudete sigillando bene i lembi dei dischi.
Friggete i rufioi in abbondante olio fino a doratura e asciugateli su carta assorbente. Spolverateli con lo zucchero a velo.
Questi dolci sono perfetti sia caldi che freddi!

lalexa











domenica 27 gennaio 2013

Torta di Linz bianca e casa dolce casa

Eccomi di ritorno da un super weekend mordi e fuggi a casa mia in montagna! Partita venerdì sera col tato, siamo andati diretti a farci una megacenetta in un rifugio in alta quota. Fantastica atmosfera, per arrivare al rifugio e guadagnarci la cena abbiamo dovuto salire in motoslitta a -15°, immersi in un panorama quasi lunare illimunato solamente dalla luna piena e dal riflesso della neve!! Bello bello bello!
Durante questo fine settimana su da me c'è stata anche la Marcialonga, una competizione sciistica di fondo davvero folkloristica... ma non immaginatemi sugli sci a faticare per 70 km... ce ne stiamo stati a fare il tifo dal poggiolo di casa mia! Un fine settimana davvero rigenerante e insieme alla mia mamma ho preparato la torta Linz, ottima!
Il micio della foto non è mio MicioPino caduto nel carbone ma è MicioLeo: il micione dei miei genitori... tanto cresciuto dall'ultima volta che sono salita in valle!
Una buona settimana a tutte!!!!!




Ingredienti per la torta:
  • 250 gr di burro
  • 220 gr di zucchero
  • 300 gr di farina
  • 250 gr di nocciole sbucciate e grattuggiate
  • 1/2 bustina di lievito
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 2 uova
  • scorza di limone grattugiata
  • 2 cucchiai di rum
  • 1 pizzico di sale
  • 200 gr di marmellata di albicocche


Cuciniamo insieme:
Lavorate il burro freddo con lo zucchero, il lievito, lo zucchero vanigliato, le uova, la scorza di limone, il rum, il sale fino a quando il burro sarà completamente assorbito. Ora impastate velocemente con le nocciole e la farina finché otterrete una pasta liscia. Avvolgete l'impasto nella pellicola e lasciate riposare in frigorifero per una mezz'oretta. Trascorso il tempo stendete due terzi dell'impasto e adagiatelo in uno stampo imburrato e infarinato e farcite con la marmellata. Con l'impasto rimanente decorate a piacere la superficie della torta, non dimenticante di disporre un rotolo di pasta per creare il bordo della torta. Cuocete ora a 170° per circa 50 minuti.
La torta di Linz è ancora più buona il giorno dopo quindi vi consiglio di prepararla in anticipo!!!

lalexa





sabato 19 gennaio 2013

Un po' sbrisolona un po' crostata

Ma buon sabato a tutti!!!
Sopravvissuta da ieri dopo la mia piccola, innocua e amorevole burla fatta al tato (la prima puntata nel post precedente)! Il  rancio per il suo pranzo di oggi è stato consumato fino all'ultima briciola - a suo dire - con un po' di imbarazzo. Oggi all'una circa mi è arrivato un sms: "Hai proprio buon tempo amor. So io dove metterti le bacchete adesso... :)". Messaggio fortemente ambiguo ma che non mi ha spaventata più di tanto... e comunque lo ha mangiato...e tutto! Poi mi sono fatta raccontare al suo ritorno dalla sua viva voce gli eventi: quando ha aperto la sua gamella ha inizialmente sorriso, solo dopo si è accorto che al posto delle posate c'erano due bacchette; dopo l'iniziale indecisione sul da farsi, se isolarsi per il pasto o affrontare sprezzante i colleghi ha optato per la seconda... i suoi colleghi dopo un primo sguardo e dopo aver provato a far finta di niente gli hanno poi chiesto se  il piatto fosse presentato così per incoraggiarlo a mangiare le verdure come si fa per i bambini! :) ahahahha!!! E comunque mi ama anche per questo.... dice. Quindi al suo ritorno gli ho preparato una torta per stasera, non avevo tanta roba in frigo, gli ho creato questa simil sbrisolona, un po' crostata perché ho usato la marmellata e meno ricca di mandorle rispetto alla vera sbrisolona perché ahimè ne avevo solo una manciata! Una delle sue torte preferite. Velocissima e semplicissima da fare! Beccatevela!!



Ingredienti:
  • 150 gr di farina
  • 100 gr di farina di mais
  • 80 gr di zucchero
  • 1 manciata di mandorle
  • la scorza di un limone grattuggiato
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 presa di sale
  • 60 gr di burro
  • 1 uovo
  • marmellata di mirtilli

Cuciniamo insieme:
Tritate grossolanamente le mandorle, mettetele sulla spianatoia con le farine, lo zucchero, l'uovo, la scorzetta del limone grattuggiata, la vanillina, la presa di sale e infine il burro. Lavorate molto velocemente con i polpastrelli fino ad ottenere un impasto omogeneo ma... sbriciolato! Ponete ora queste briciolone di impasto nella tortiera imburrata e infarinata creando uno strato uniforme ma non pressato. Se vi va aggiungete qualche cucchiaio di marmellata, io ho usato la mia preferita, quella di mirtilli!!
Cuocete infine in forno gia caldo a 180° per una mezz'oretta.
La sbrisolona, tipico dolce della zona mantovana, a Verona normalmente è servita irrorandola di grappa. 
A voi la scelta! ;)

lalexa


...e sono ormai convinto da molte lune
dell'inutilità irreversibile del tempo
mi scegli alle nove e sei decisamente tu!
(Rino Gaetano)



lunedì 7 gennaio 2013

Sacher scomposta e ricomposta

Come vi ho detto qualche post fa, ho passato il capodanno col mio tatozzolo in un agriturismo in toscana... Volevamo staccare un po' la spina e così abbiamo fatto, ci siamo spaparanzati per quattro giorni tra relax, buon cibo e buonissimo vino. Il posto è Podere Borgaruccio a Peccioli in provincia di Pisa. E visto che lalexa si caccia sempre in situazione un po' strane... nel tardo pomeriggio del 31 dicembre, con l'intenzione di bersi un aperitivo con il loro buon vino si è recata con il tatozzolo nella sala ristorante e in quattroequattrotto si è ritrovata con il grembiule sopra il vestito della festa in cucina ad aiutare le cuoche che erano in formazione ridotta causa il forfait di una terza cuoca che per la serata doveva arrivare ad aiutare... ecco... chi mi conosce dice: "ma Alexa, queste cose capitano solo a te!!!". Fatto sta che è andata proprio così e vi assicuro che è stato davvero bello ed emozionante entrare in una cucina coi controcazzi ;)) 
C'era modo migliore per iniziare un anno in stile lalexa!?!?! Credo di no... poi ovviamente ho passato una bellissima serata...senza grembiule e senza pentole ;) con la forchetta in una mano, un buon calice nell'altra e i capelli che puzzavano di intingoli vari... eh si... ma chissefrega, fichissimo!! 
Se sentite il bisogno di staccare la spina in un posto che non sia il solito agriturismo... ve lo consiglio davvero!! 

E visto che la dieta la inizio da domani... e domani la inizierò dopodomani... e visto che alla fine la dieta non l'ho mai iniziata e non la inizierò forse mai... ecco la mia Sacher scomposta. Io amo la Sacher tradizionale ma ho pensato di rivisitarla un pochino creando una gelatina alle albicocche al posto della sola marmellata.
Non la solita sacher.


Ingredienti:

Per la base:
  • 70 gr di cioccolato fondente
  • 50 gr di burro
  • 70 gr di zucchero
  • 2 tuorli 
  • 2 albumi
  • 50 gr di farina
  • 20 gr di cacao amaro in polvere
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 1/2 bustina di lievito
  • 1 pizzico di sale

Per la glassa:
  • 70 gr di cioccolato fondente
  • 20 gr di burro ammorbidito
  • 4 cucchiai di caffè (o 2 cucchiaini di caffè solubile)

Per la gelatina:
  • 100 gr di marmellata di albicocche biologica senza zucchero aggiunto
  • 2 bicchieri di succo di mela limpido
  • 1 cucchiaino di agar agar (potete usare anche la gelatina in fogli)

Cuciniamo insieme:

La base:
Sciogliete a bagno maria il cioccolato e fate intiepidire. Mescolate in una terrina in maniera energica il burro ammorbidito con 50 gr di zucchero fino a formare una crema, aggiungete lo zucchero vanigliato, i tuorli d'uovo, e sempre mescolando il cioccolato fuso. Incorporate la farina, la mezza bustina di lievito ed il cacao in polvere. A parte montate a neve gli albumi con il sale e 20 gr di zucchero. Unite gli albumi montati al composto ottenuto prima mescolando con delicatezza ottenendo un composto omogeneo.
Imburrate e cospargete di farina uno stampo, io ne ho usato uno rettangolare per poi porzionare in quadrati, ma ovviamente potete usare quello che volete. Cuocete in forno preriscaldato a 160° per circa 40 minuti.

La gelatina:
Mettete in un pentolino la marmellata di albicocche, il succo di mela e il cucchiano di agar agar, fate prendere il bollore e versate la gelatina ancora liquida in uno stampo della stessa grandezza della base della torta. E fatela raffreddare di modo che si rapprenda.

La glassa:
Ponete la cioccolata, il burro e il caffé in un pentolino e fate sciogliere a bagno maria.

Assemblate la torta: quando la base sarà pronta e si sarà intiepidita prendete il foglio di gelatina creato e ponetecelo sopra, infine ricoprite il tutto con la glassa al cioccolato fondente. Mettete in frigo per un paio d'ore prima di servire il dolce.

Buon appetito!
lalexa

ecco lalexa al "lavoro" ;)








martedì 11 dicembre 2012

Canederlo di ricotta per un dolce Natale

Ieri uscendo dal lavoro ho sentito nell'aria un profumo diverso, quello che si sente solo in questo periodo dell'anno, quello che ti fa stringere nel cappotto e che ti fa desiderare la voglia di stare in casa, di accendere la stufa e di coccolarti (e di essere coccolata)... è il profumo delle feste, del Natale, non che io ami particolarmente questa festa, anzi... ma ha quei risvolti che sono unici, tra cui i profumi... profumi di banchetti, di mercatini, di dolci, di vin caldo... cosa volete che vi dica, sarò un po' nostalgica di quando da bambina vivevo questa festa per quello che era, beati i bambini... e quindi ecco il mio calore, la mia coccola, che questa sera si è travestita da canederlo dolce... un sapore antico e casalino, un sapore... ebbene si lo dico... del natale che si avvicina troppo velocemente.
E allora in alto il cucchiaino... Natale, ti sfido a duello, sono qui che ti aspetto...


Ingredienti per 4 canederli:
  • 20 gr di burro
  • mezza bustina zucchero vanigliato
  • un po' di scorza di limone grattugiata
  • 100 gr di ricotta 
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
  • 3 cucchiai di farina
  • 50 gr di pane per toast privato della crosta e tagliato a dadini

Per la panatura:
  • 25 gr di pane grattugiato
  • 20 gr di burro
  • 25 gr di zucchero

Per la salsa:
  • 2 cestini di lamponi
  • 1 cucchiaio di miele
  • 3 cucchiai di zucchero
  • mezzo bicchierino di acqua (ma potete usare anche limone, vino bianco o rum)

Per guarnire:
  • cannella 
  • anice stellato
  • menta piperita
  • zucchero a velo



Cuciniamo insieme:
In una terrina mettete il burro, lo zucchero vanigliato, la scorza di limone e il sale, mescolate per bene e aggiungete la ricotta, l'uovo, la farina e infine il pane; mescolate ancora molto bene e ponete in frigo per un'ora.
Passato il tempo necessario create con l'aiuto di due cucchiai dei canederli e cuoceteli per 10 minuti in acqua.
Intanto ponete il burro in una padella, fatelo sciogliere a fiamma media e abbrustolite leggermente il pane, spegnete la fiamma e aggiungete lo zucchero.

Una volta che i canederli sono cotti scolateli dall'acqua con l'aiuto di una schiumarola e dopo pochi minuti(quando si saranno intiepiditi) aggiustate la forma rendendoli più sferici con l'aiuto delle mani (tipo per fare delle polpette, pressandoli leggermente) poi metteteli nella panatura creata a parte e impanateli per bene con questa.

Per la salsa:
Mettete in una pentolina i lamponi, il miele, lo zucchero e l'acqua (o quello che preferite), fate sobbolire per alcuni minuti fin quando i lamponi non si disferanno e la salsa inizierà ad addensare.

Servite i canederli con la salsa, una spolverata di cannella e decorate con anice stellato, menta piperita e zucchero a velo.


Il tutto accompagnato dalla mia canzone di Natale preferita, cantata da un cantante che amo, il grande Dean Martin! Buon natale, means merry christmas to you!

lalexa




Con questa ricetta al partecipo al contest "Colors & Food di Dicembre" dei blog "My Taste for Food" e "Essenza in cucina"





domenica 2 dicembre 2012

Allegretto andante di cheescake agrumata

La domenica per me è sacra! Amo stare in casa, finisco di sbrigare le mille faccende lasciate indietro durante la settimana, e magari preparare un dolcetto, ieri mi hanno regalato uno splendido passito recioto, un vino da dolce veneto, ho così ideato questa cheese cake pensando di usare anche delle arancie rosse e delle meringhe che avevo fatto l'altro giorno, ne è uscito una cheesecake golosa... con una piccola nota alcolica grazie alla cioccolata a cui ho aggiunto il recioto ma che sta benissimo con l'arancia, un contrasto davvero interessante! Ovviamente se avete dei bambini che mirano alla torta potete proporla senza vino... magari un bicchierino a parte ci sta bene ;) Uun dolcetto che ricorda tutti i sapori delle feste che stanno arrivando.



Ingredienti per il dolce:

Per la base:
  • 200 gr di fette biscottate
  • 2 cucchiai di zucchero 
  • 60 gr di burro

Per la farcitura:
  • 3 meringhe 
  • 2 arancie tarocco rosse spremute
  • 2 fogli di gelatina 
  • 400 gr di formaggio tipo philadelphia
  • 200 gr di zucchero
  • 150 gr di panna da montare
  • 1 stecca di vaniglia
  • arancia candita per guarnire 

Per la glassa al cioccolato
  • 100 gr di cioccolato fondente
  • 100 gr di zucchero
  • 1 bicchiere di vino passito recioto (o un qualsiasi altro passito da dolce)

Cuciniamo insieme:
Iniziate tritando le fette biscottate, se vi va potete usare anche dei biscotti, ma in questo dolce trovo la fetta biscottata meno stucchevole. Aggiungete lo zucchero e il burro fuso (ma non annerito) e mescolate molto bene, stendete il composto sul fondo di una tortiera a stampo avendo cura di  pressare bene il fondo ed i bordi.

Preparate poi la crema: spremete le arancie rosse e mettetele in un pentolino con lo zucchero, aggiungete i fogli di gelatina e accendete il fuoco, fate andare a fiamma bassa finché non inizia a prendere un leggero bollore e continuante a mescolare, spegnete il fuoco e fate sfreddare. Mettete il formaggio tipo Philadelphia in una terrina e aggiungete un po' di vaniglia contenuta nel bacello. Quando il succo d'arancia si sarà sfreddato aggiungetelo nella terrina, mescolate bene fino a formare una bel composto cremoso e mettete in frigo per un'ora la terrina. Montate la panna e passata l'ora incorporate alla farcitura con una spatola. 
Ora prendete lo stampo e sbriciolate sopra la base di fette biscottate le tre meringhe, poi mettete la crema di agrumi e formaggio sulla base livellandola per bene, mettete ora in frigo per tre ore.

Preparate ora la glassa: mettete il cioccolato a bagno maria e fate sciogliere, aggiungete il vino recioto e continuate a mescolare, a parte fate sciogliere lo zucchero in un padellino ,quando è fuso ma non caramellato aggiungete mescolando continuamente alla cioccolata, infine stendetela sulla cheesecake!

Se vi va:
Decorate la torta con scorzette di arancia candita e gocce di sciroppo di amarena!




Come mai quando mescoli acqua e farina ottieni colla e quando aggiungi anche uova e zucchero fai un dolce? Dove va a finire la colla? (Rita Rudner)

lalexa




Con questa ricetta partecipo al contest "I love cheesecake" del blog "Una Fetta di Paradiso"