giovedì 27 dicembre 2012

Zuppa di miso... attendendo il secondo round

Il Natale è passato, e il 23 sono scappata direttamente dal lavoro alla mia terra trentina senza neanche avere il tempo di fermarmi un minuto per fare a tutti voi i miei auguri, ho iniziato da poco il mio splendido viaggio con PappaGeniale che mi ha permesso di conoscere tante persone preziose... il 21 settembre, giorno di apertura di questo blog giuro che non l'avrei mai pensato e ora, mi ritrovo a farvi i miei auguri più preziosi per il Natale passato e per la fine anno che si avvicina. Vi ringrazio di cuore e a voi vola il mio pensiero! Un bacio speciale per ognuna di voi. Il Natale prima che arrivasse mi faceva un po' paura ma poi, come ogni anno, ritrovarsi a tavola con le persone che ami, soprattutto se vivi a 300 km di distanza tutto il resto dell'anno è un momento che vorresti non si fermasse mai, ora è passato e visto che a quella tavola ci sono stata seduta asssssai ora si abbandonano (per qualche giorno) panettoni, pandori e capponi e ci si rilassa con piatti più....per così dire delicati... l'astinenza da calorie non durerà molto visto la festa di fine anno imminente ;) E allora stasera me ne torno nel calduccio della mia casetta, mi faccio coccolare da MicioPino e dal tato sorbendomi questa ipocalorica ma intramontabile zuppa di miso...una piacevole alternativa alla classica minestrina del dopo feste. Dovete sapere che nutro una grande passione per la cultura orientale....cucina inclusa ovviamente. Ma presto ve ne parlerò...
Un bacio a tutte, e sarà lo spirito del Natale, sarà l'aver ripreso possesso della mia casetta e del pc per comunicare anche con voi...ma vi voglio bene.



Ingredienti per due persone:
  • 2 tazze di acqua
  • 2 cucchiai di miso (pasta di soia fermentata)
  • 1 pezzetto di porro
  • 1 pezzetto di alga wakame
  • erba cipollina
  • 1 pezzo di tofu (se lo gradite)
  • 2 cucchiai di mirin (sakè dolce)
Cuciniamo insieme:
Mettete a bollire l'acqua in una pentola, a parte in una ciotolina sciogliete i due cucchiai di miso con i due cucchiai di mirin, quando l'acqua bolle mettete questo composto nell'acqua e aggiungete il porro a fettine, l'alga wakame tagliata a striscioline e se vi va il tofu a cubetti. Fate bollire per cinque minuti e servite molto calda con una manciata di erba cipollina... non darà la gioia del cotechino con le lenticchie ma la vostra parte zen (ahahah) ne guadagnerà! 
Ancora auguri gente!!!!

lalexa




sabato 22 dicembre 2012

Pollo Maryland: un fritto non fritto!

Io e il tato qualche sera fa abbiamo avuto a cena il caro Gabro! Un gran bravo ragazzo che quando c'è da mangiare qualcosa di buono non si tira mai indietro e sfidando la nebbia è venuto a trovarci! Anche lui come me è originario dal Trentino Alto Adige, più Alto Adige di me... e con gli alto atesini per via di cibo non si scherza...ahahah... (chi l'ha detto?? Io!). E tra una bottiglia di vino, un buon tarapacà rosso, una buona birra artigianale e qualche ora di chiacchiere ci è scappato questo pollo che all'apparenza sembra un pollo fritto ma che invece è solamente cotto al forno... l'abito non fa il monaco, ma vi assicuro che questo abitino gli sta proprio bene... fa un figurone anche sotto le feste di Natale!! Con questa cottura il pollo perderà gran parte del suo grasso e la sua croccantezza sarà unica! E che accompagnato da una marmellatina di mirtilli (...eccheccavolo siamo Trentini!!!) dà proprio il meglio di sè!
Dedico a lui questo piatto e anche il pezzo musicale ...


Ingredienti per tre persone:
  • 3 sovracosce di pollo 
  • 3  cosce di pollo
  • farina
  • sale pepe
  • 1 uovo
  • pangrattato

Cuciniamo insieme:
Nulla di più semplice: mettete la farina con il sale e il pepe in una terrina, mescolate e infarinate con questo composto il pollo, passatelo poi nell'uovo sbattuto e infine nel pangrattato. Se avete tempo prima di cuocerlo ponete il pollo impanato in frigo per una mezz'oretta.
Cuocetelo sulla grata del forno preriscaldato a 180° per circa 50 minuti con sotto una teglia ricoperta di carta di alluminio (servirà per raccogliere il grasso del pollo che colerà....eccome se colerà) e servite il pollo ben caldo!

Se vi va:
Marmellata di mirtilli di accompagnamento!

lalexa



...Baila Gabro! Baila que te pago!





martedì 18 dicembre 2012

Una storia d'amore: la pizza lalexa

C'è una cosa nella vita che va oltre tutto... il Natale? ma noooo.... Ebbene si, entro in stato mistico ogni volta che preparo la pizza! Si! Ho detto PIZZA!
Date il nobel al suo inventore, vi prego. Ma voi vi rendete conto che mangerei pizza sei sere su sette?? E si che in cucina mi ingegno, mi impegno, ci provo, sperimento, assaggio, rivisito.... ma quando mi trovo davanti alla pizza cascano dalla mensola tutti i miei quaderni dove appunto le ricette e il forno spalanca la sua bocca e aspetta solo una bella teglia di pizza! Ho iniziato a coltivare il mio lievito madre quasi esclusivamente per lei.... la pizza!! E allora via di rinfreschi e via a pensare alle farciture che più mi vanno...pensate che mi riempio l'agenda di post-it con idee su come farcire sto ben di Dio... ma come si può sfuggire anche solo da una prosciutto funghi? Ecco... mi sono ridicolizzata! 
Grazie pizza! Finchè esisterà farina non ti lascerò mai! ;)

Oggi vi voglio proporre una pizza per me speciale, ingredienti semplicissimi e dal gusto tutto italiano. Credetemi che una volta assaggiata questa pizza verde, magari, anche voi come me, piangerete dall'emozione. Ahahaha


Ingredienti per l'impasto: (una teglia)
  • 80 gr di lievito madre rinfrescato la sera prima
  • 200 gr di farina 0 (o manitoba)
  • 50 gr di farina di semola
  • 8 gr di sale
  • 1 cucchiaino di miele
  • olio evo
  • 200 gr di acqua tiepida circa
Per il condimento:
  • 2 pomodori verdi sodi
  • 1 mozzarella di bufala
  • 1 scalogno
  • 1 ricottina
  • acciughe
  • pomodorini secchi
  • capperi
  • timo (o origano)
  • olio evo

Cuciniamo insieme:
Io solitamente preparo l'impasto a mano ma potete ovviamente usare anche la planetaria. Mettete in una terrina (meglio se di acciaio) il lievito madre (ovviamente potete usare anche il lievito di birra) e fatelo sciogliere con una parte dell'acqua tiepida, quando avrete creato una pappetta aggiungete le farine, il miele e l'olio e iniziate a lavorare aggiungete l'acqua poco alla volta; ora ponete il tutto sul piano di lavoro leggermente infarinato, aggiungete il sale e lavorato energicamente l'impasto per una decina di minuti abbondanti. Oleate leggermente la terrina e riponeteci l'impasto, coprite con della pellicola e mettete in frigo a lievitare per tutta la notte.
Il giorno dopo: prendere l'impasto e senza lavorarlo troppo create una palla e lasciatela sul piano di lavoro infarinato con la farina di semola (questa farina conferisce croccantezza alla pizza in fase di cottura). Coprite con un canovaccio pulito inumidito con acqua tiepida e lasciate riposare 4/5 ore come minimo.
Passato il tempo, ed aumentate la fame, stendete l'impasto e guarnite con la mozzarella di bufala a pezzettoni, le fette di pomodoro verde, lo scalogno, le acciughe, i capperi, i pomodorini, la ricotta e il timo (o origano). Mettete un filo d'olio e ponete in forno preriscaldato e statico a temperatura massima (250°) fino a quando non sarà pronta!!


lalexa

Pollo, pizza e pani si mangiano con le mani




lunedì 17 dicembre 2012

Spatzle alla birra con tomino e mandorlato

Oggi non ho voglia di fare nulla! Come dire: in alcuni periodi spingo, vado in piscina, pratico lo yoga, torno a casa e sbrigo le mie ottomila faccende carica a mille e arrivo a sera stremata ma appagata! Bene: oggi sono indolente! Ecchecavolo... eh si! Ho detto una bugia alla mia insegnante di yoga, le ho detto che questa sera non sarei potuta andare alla lezione perché mi ero presa una tremenda e dolorante storta alla caviglia! L'ho detta! Ammetto... perchè non pensasse che sono pigra e sfaticata... per salvare la faccia! Ora nascondo la mia faccina sotto la sabbia... ma nel frattempo un po' me la rido... dai è stata una bugia bianca! E stasera mi faccio una birra e la uso anche nel mio piatto. Ho fatto 30? E facciamo 31! Mi invento un piattino tutto mio... forse leggendo gli ingredienti vi sembrerà azzardato o bislacco ma fidatevi che l'amarognolo che caratterizza questa birra sta divinamente con la nota dolce del croccante e il tomino che lega le due cose perfettamente!



Ingredienti per 2 persone:
  • 60 gr farina grano saraceno
  • 60 gr farina 00
  • 1 uovo
  • birra artigianale italiana rossa doppio malto
  • sale affumicato
  • 1 tomino
  • alloro
  • erba cipollina
  • 1 pezzetto di mandorlato di Cologna Veneta (grazie S. Lucia)


Cuciniamo insieme:
Il piatto è velocissimo da preparare: mettete in una terrina le farine, il sale affumicato e l'uovo e con l'aiuto di una frusta iniziate a stemperare con la birra come per fare una pastella (non dovrà essere nè troppo liquida nè solida). Cuocete gli spatzle con l'apposito strumento in abbondante acqua salata, ci metteranno circa mezzo minuto per venire a galla, scolateli, aggiungete l'erba cipollina, mettete in un pirofila (io ho usale delle cocottine) e sopra adagiate il tomino tagliato a metà, l'alloro e infine il croccante alle mandorle tritato grossolanamente!


Le bugie hanno le gambe corte ma stasera sono felice così! Ohhhhmmmmmmm!
Spero che nessuna di voi.... sia la mia insegnante di yoga ;)

lalexa




Con questa ricetta partecipo al contest del blog divoltainvolta.it e di ebeer.it







domenica 16 dicembre 2012

Pastelli di patate viola, carciofi e salmone

Ebbene, vi ricordate la mia esaltazione per aver trovato le patate viola? Il tato me ne aveva prese parecchie confezioni... quindi morale della favola... le ho provate in tutti i modi: al forno, purè, fritte... avevo quasi pensato di provare a spalmarmele in faccia come maschera di bellezza ma avevo paura dei risultati... oggi avevo le ultime e ho fatto un super piattino davvero saporito, amo i carciofi e con queste patate ci stanno veramente bene ma quello che spicca è il gusto del salmone, un terno vincente davvero!
E ora ste patate son proprio finite!


Ingredienti per due persone:

Per i pastelli:
  • 6 patate viola non troppo grandi
  • farina
  • sale
Per il condimento:
  • 2 carciofi
  • 1 spicchio di aglio
  • olio evo
  • sale
  • menta
  • timo
  • salmone selvaggio in fetta
  • farina di mais

Cuciniamo insieme:
Bollite le patate con la buccia fin quando saranno cotte, eliminate la buccia, passatele allo schiacciapatate e impastatele con sale e farina come per fare gli gnocchi, create gli gnocchi della forma che più gradite.

Ora prendete i carciofi, mondateli, eliminate le punte e le foglie più dure tenendo il cuore, tagliatele a rondelle sottili e mettetele in una padella con olio e lo spicchio d'aglio (che poi leverete), lasciate cuocere per una decina di minuti aggiungendo dell'acqua se necessario, aggiungete la menta, il timo e il sale.

In una pentola con acqua bollente salata fate cuocere gli gnocchi fino a quando saliranno in superficie e impiattateli con i carciofi, il salmone tagliato a listarelle e un filo di olio evo a crudo, se vi va guarnite con qualche pezzo di carciofo e qualche listarella di salmone impanate nella farina di mais e fritte. 

lalexa


Sarà il salmone norvegese, sarà l'atmosfera di questi giorni, ma il pezzo che più mi richiama questi piatto è Norwegian Wood dei Beatles.... che da il nome tra l'altro a uno dei miei libri preferiti di Murakami!



sabato 15 dicembre 2012

Polpette di coniglio riposano nel lettino di purè di finocchio: un tesoretto!

Oggi vi voglio parlare di due cose... la prima sono queste golose polpettine e se vi va... avete la ricetta proprio qua sotto, vi consiglio di provarle perché sono davvero sorprendenti , la panatura nel pane di segale sta benissimo con il coniglio ed il finocchio grazie al cumino che contiene; l'altra cosa è il libro che vedete anche nella foto.
In una delle mie ultime gite nella mia terra natale, la Val di Fiemme per chi ormai non lo sapesse, mia mamma mi ha omaggiato di questo libro, un libro a cui lei era molto legata perché a sua volta l'aveva ricevuto dalla sua di mamma... un libro che fin da piccola mi piaceva maneggiare, mi sedevo a tavola e fantasticavo di come avrei potuto cucinare meravigliose ricette....ora di anni ne ho qualcuno in più ma mi ritrovo ancora con lo stesso libro tra le mani e ancora mi ritrovo a fantasticare e a volare col pensiero... questo volume era di mia nonna, che a sua volta lo aveva donato a mia mamma, magari un giorno avrò un piccola bimba a cui donarlo per continuare questa tradizione. Ha un valore simbolico elevatissimo, parla di ricette che andavano negli anni '50 '60, è edito nel 1954, alcuni termini non sono nemmeno più utilizzati, ma credo che queste pagine ormai consumate e quasi trasparenti siano piene di storia e di amore per la cucina, in alcune pagine ci sono macchie, la copertina in tela verde militare è ormai logorata... e tra una di queste pagine ho trovato una ricetta che avevo scritto da bambina, quasi mi sono commossa leggendo come avevo pensato il mio panino primavera ai tempi delle elementari...ve la trascrivo, magari a voi non dirà niente... io invece mi rivedo seduta al tavolo della cucina, rivedo mia mamma che mi guarda da dietro per vedere cosa faccio, rivedo questo panino e la soddisfazione che ho provato a ricetta ultimata... è una sciocchezza, sia il panino che la storia... ma forse in fondo è grazie a cose come queste che adesso sono qui a scrivere di me e dei miei piatti e fantasticare ancora su ricette future e su come stupire gli altri.... ma soprattutto me.
Ecco quindi il mio panino... che gourmet!
Panino Primavera, ingredienti per una persona: Una ciabattina, Mozzarella, Rucola, Salsa di tonno (o tonno), Pomodoro fresco a fette. Preparazione: il tutto in forno. Fine.


Ingredienti per circa 10 polpette:
  • 4 o 5 pezzi di coniglio avanzato (Qui c'è la mia ricettina personale per il coniglio)
  • formaggio grana grattuggiato
  • 1 uovo
  • sale
  • pane di segale e grattugiato (o normale)
  • olio per friggere
Ingredienti per il purè:
  • 1 finocchio
  • latte
  • sale 
  • coriandolo o prezzemolo

Cuciniamo insieme:
Spolpate i pezzi di coniglio, avendo cura di eliminare tutti gli ossi, metteteli nel mixer (se avete il sughetto aggiungete anche quello) con l' uovo, il formaggio gratuggiato e il sale, frullate il tutto e formate delle polpettine, infine impanatele nel pane gratuggiato, io ho usato il pane di segale che credetemi ci sta benissimo ma potete usare quello normale. Infine friggete le polpettine in olio ben caldo.

Cuciniamo ora il purè di finocchi: il procedimento è semplicissimo, pulite e tagliate a fette il finocchio e mettetelo in una padella e coprite con il latte, salate e fate cuocere con coperchio fino a quando il latte non si sarà completamente asciugato e i finocchi saranno morbidi, infine create il vostro purè con l' aiuto di un frullatore ad immersione.
Servite creando un letto di purè su cui adagerete le polpette e spolverate di coriandolo o di prezzemolo!


Questa piattino vi assicuro che è un tesoretto!! ;)

lalexa



martedì 11 dicembre 2012

Canederlo di ricotta per un dolce Natale

Ieri uscendo dal lavoro ho sentito nell'aria un profumo diverso, quello che si sente solo in questo periodo dell'anno, quello che ti fa stringere nel cappotto e che ti fa desiderare la voglia di stare in casa, di accendere la stufa e di coccolarti (e di essere coccolata)... è il profumo delle feste, del Natale, non che io ami particolarmente questa festa, anzi... ma ha quei risvolti che sono unici, tra cui i profumi... profumi di banchetti, di mercatini, di dolci, di vin caldo... cosa volete che vi dica, sarò un po' nostalgica di quando da bambina vivevo questa festa per quello che era, beati i bambini... e quindi ecco il mio calore, la mia coccola, che questa sera si è travestita da canederlo dolce... un sapore antico e casalino, un sapore... ebbene si lo dico... del natale che si avvicina troppo velocemente.
E allora in alto il cucchiaino... Natale, ti sfido a duello, sono qui che ti aspetto...


Ingredienti per 4 canederli:
  • 20 gr di burro
  • mezza bustina zucchero vanigliato
  • un po' di scorza di limone grattugiata
  • 100 gr di ricotta 
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
  • 3 cucchiai di farina
  • 50 gr di pane per toast privato della crosta e tagliato a dadini

Per la panatura:
  • 25 gr di pane grattugiato
  • 20 gr di burro
  • 25 gr di zucchero

Per la salsa:
  • 2 cestini di lamponi
  • 1 cucchiaio di miele
  • 3 cucchiai di zucchero
  • mezzo bicchierino di acqua (ma potete usare anche limone, vino bianco o rum)

Per guarnire:
  • cannella 
  • anice stellato
  • menta piperita
  • zucchero a velo



Cuciniamo insieme:
In una terrina mettete il burro, lo zucchero vanigliato, la scorza di limone e il sale, mescolate per bene e aggiungete la ricotta, l'uovo, la farina e infine il pane; mescolate ancora molto bene e ponete in frigo per un'ora.
Passato il tempo necessario create con l'aiuto di due cucchiai dei canederli e cuoceteli per 10 minuti in acqua.
Intanto ponete il burro in una padella, fatelo sciogliere a fiamma media e abbrustolite leggermente il pane, spegnete la fiamma e aggiungete lo zucchero.

Una volta che i canederli sono cotti scolateli dall'acqua con l'aiuto di una schiumarola e dopo pochi minuti(quando si saranno intiepiditi) aggiustate la forma rendendoli più sferici con l'aiuto delle mani (tipo per fare delle polpette, pressandoli leggermente) poi metteteli nella panatura creata a parte e impanateli per bene con questa.

Per la salsa:
Mettete in una pentolina i lamponi, il miele, lo zucchero e l'acqua (o quello che preferite), fate sobbolire per alcuni minuti fin quando i lamponi non si disferanno e la salsa inizierà ad addensare.

Servite i canederli con la salsa, una spolverata di cannella e decorate con anice stellato, menta piperita e zucchero a velo.


Il tutto accompagnato dalla mia canzone di Natale preferita, cantata da un cantante che amo, il grande Dean Martin! Buon natale, means merry christmas to you!

lalexa




Con questa ricetta al partecipo al contest "Colors & Food di Dicembre" dei blog "My Taste for Food" e "Essenza in cucina"





lunedì 10 dicembre 2012

Un nido d'amore per la mozzarellina di bufala

Finalmente le ho trovate! Le ha trovate il mio tato, penso si sia tolto un peso perché stavo diventando davvero petulante: le patate viola.... 

"E qui mi intrometto io (il trovatore delle patate) in questo strano mondo io... ero l'unico testimone... ahahah ....mi aggiravo gaurdingo all'interno del supermecato di fiducia, in realtà non prestavo molta attenzione alle verdure...vuoi mettere più avanti iniziavano formaggi e insaccati...wow... ma mi è cascato l'occhio sul banco delle verdure perché in quel momento l'umidificatore automatico delle verdure stava nebulizzando l'acqua... assai interessante!! E... ahah...alzo gli occhi e vedo una cassettina di color nero, in mezzo a tutto quel verde attirava l'attenzione, ma era posizionato in alto sull'ultimo scaffale...ho dovuto affidarmi allo specchio posto sul soffitto per vedere che cavolo era, poteva essere una cosa....da uomini... era nera!!! ;) e invece vedo una macchia viola in mezzo alle verdure... erano loro, le ormai note anche a me patate viola, pensavo fosse una leggenda, o una scusa per mandarmi in giro per supermercati per togliermi da casa... e invece esistono... stavo per comprare tutte le confezioni per un totale di una decina di chili... le ho messe tutte nel cestello... poi vergognandomi un po' di fronte a tutti gli altri clienti...sono tornato indieto e continuando a ripetere "esistono.... esistono... esistono..." ne ho riposte sullo scaffale una bella dose... grazie supermercato. Mi sono guadagnato sette otto mesi di serenità! Ho mandato subito un messaggio all'Alex cuoca con scritto - ah però... - sapendo di stuzzicare quella leggera curiosità che la caratterizza... a quel messaggio ha risposto con 6 chiamate alle quali non ho risposto.... troppa la gioia di farla "rosolare" (parlo anch'io come i cuochi) nella sua curiosità in attesa della sorpresa. Arrivato a casa mi sentivo Babbo Natale ubriaco che arriva in anticipo... ed ecco qua... scusate l'intrusione, non capiterà più... mi sembrava di aver trovato una pepita d'oro in omaggio... ahaha... e poi dicono che gli uomini non amano le verdure!!!."

Rieccomi... ahah... ecco avete capito anche voi com'è andata ora... appena avute le patate in mano, dopo la gioia, mi sono chiesta: "Ma come le cucino?!". Stasera volevo fare il rostì di patate e allora proviamolo anche con queste violette... ed ecco che mi esce questo antipastino,
Il rostì è una polpetta/torta di patata grattuggiata fritta...ma io ho creato questi nidi con lo stesso procedimento ma invece che friggerli li ho fatti al forno.
Devo ammettere che il gusto del piatto è davvero notevole, non amo farmi complimenti ma questo piatto ve lo consiglio... con il cuore... non solo di carne salà ;) semplicissimo e ricco di sfumature di gusti!

Ingredienti:
  • 2 patate viola 
  • 2 patate rosse
  • mozzarelline di bufala
  • carne salà
  • sale
  • erba cipollina
  • olio evo


Cuciniamo insieme:
Bollite per 10 minuti le patate con la buccia, una volta tiepide (non fredde) spellatele e grattuggiatele (le patate viola in una terrina, quelle rosse in un'altra) aggiungete olio e sale. A questo punto otterete un impasto "appiccicoso", foderate i vostri stampini con un pò di impasto, tanto da creare dei nidi e mettete in forno a 180° fino a doratura. Impiattate inserendo nei nidi di patata le mozzarelline di bufala messa venti minuti prima di servirle in acqua tiepida/caldina ancora sigillate nella loro confezione per 25 minuti (tutto ciò esalta il loro gusto, ve lo assicuro), erba cipollina e se vi va carne salà o un affettato a piacere!

lalexa









domenica 9 dicembre 2012

La rosticciata del contadino: il Bauerngrostel

Innanzitutto sono un disastro! Continuo a combinare piccoli pasticci, sono sbadata e ne pago le conseguenze, maldestra e spesso ridicola, in confronto Bridget Jones sembra una studentessa di Oxford!
Ieri sera ho pulito la lettiera di Pino (il mio micio), e l'ho fatto con molta cura, apro il coperchio della sua lettiera (sono quelle lettiere chiuse tipo casetta), cambio la sabbia, disinfetto per bene, asciugo, metto la sabbietta nuova, richiudo con la parte superiore e cosa ti combino!? Rimetto la lettiera al suo posto ma con l'entrata appoggiata dalla parte del muro, in pratica MicioPino non aveva via di accesso per la sua toilette! ...E cosa ha fatto il mio amore!? Poverino... è stato più che bravo perchè non ha sporcato in giro, si è tenuto i bisognini fino a mattina! Per tutta la notte però ha continuato a fare versi strani svegliandomi ininterrottamente con miagolii e chiamate... e io ignara gli dicevo pure di smetterla! Povero il mio petolo!

Vabbè... ma veniamo alla ricetta: oggi uno dei miei piatti preferiti perchè ha le patate... e io come sapete le adoro, ho preparato la Rosticciata del contadino: il Bauerngrostel, un'altro piatto altoatesino ma che si fa acnhe tra le mie valli trentine, è una rosticciata semplicissima ma molto gustosa che si fa con la carne di manzo lessa avanzata, ma ne esiste una versione più (diciamo così) tosta: la Rosticciata del signore(Herrengrostel) dove viene usato il filetto di vitello (non lessato precedentemente) tagliato a listarelle al posto del lesso. Quindi se decidete di provarlo potete farlo come meglio credete!
Andiamo alla ricetta...


Ingredienti per 2 persone:
  • 150 gr di manzo lesso
  • 150 gr di patate non farinose
  • 1 piccola cipolla tagliata finemente
  • olio evo
  • brodo di carne
  • 1 fetta di speck 
  • 1 foglia di alloro
  • erba cipollina
  • maggiorana
  • prezzemolo
  • sale e pepe
  • una noce di burro

Cuciniamo insieme:
Lavate le patate e cuocetele con la buccia finchè saranno quasi cotte (l'anima dovrà essere ancora un pochino dura), scolatele e fatele sfreddare molto bene (se volete potete addirittura farle bollirle il giorno prima), sbucciatele e tagliatele a fette.
Scaldate l'olio in una padella (meglio se di ghisa) e dorate le patate, aggiungete la cipolla e rosolatela insieme (mettetela dopo le patate altrimenti rischia di bruciare). Tagliate la carne di manzo a listarelle e unite alle patate. Aggiugete l'alloro, la maggiorana, l'erba cipollina, salate, pepate e cuocete per una ventina di minuti aggiungendo il brodo di tanto in tanto, infine spegnete il fuoco, mettete la noce di burro, il prezzemolo e impiattate mettendo delle listarelle di speck croccante sopra il piatto. 




Se vi va:
Per rendere il piatto ancora più ricco insieme allo speck guarnite anche con anelli di i cipolla croccanti. Di solito si seve il piatto con un  insalata di cavolo capuccio!

lalexa

...e allora per MicioPino doppia razione di coccole!!!






Con questo ricetta partecipo al contest "Un coccio al mese per dodici mesi" del "blog di max"



sabato 8 dicembre 2012

Polpette di prosciutto cotto - ricotte... in 5 minuti

Eccomi qui! Ho passato indenne la festa dell'Immacolata con i miei 140 nonni, gli alpini hanno dato (eccome se ci hanno dato), il loro tasso alcolemico era notevole, devo ammetterlo, e oltre che badare ai nonni ho dovuto, verso la fine del pomeriggio, badare anche a loro (per una questione di buongusto ometto le vicissitudini accadute tipo rovinate a terra ecc ecc ecc...) ma anche quest'anno è andata!
E come ho promesso ieri oggi posto le polpettine di prosciutto, premettendo che io ieri le ho usate per guarnire la zuppa queste piccole polpette sono adatte anche per un antipasto, si fanno in 5 minuti e sono davvero gustose e graziose, io ve le propongo su dei crackers, avevo letto di questi fantastici crackerini sul blog di Sandra "Le padelle fan fracasso", ieri dovevo rinfrescare il lievito madre e quale migliore occasione di utilizzare l'eccesso di pasta madre per provarli un po' alla mia maniera (li ho fatti lievitare molto meno... il risultato? Forse più croccanti e meno "ariosi"). Grazie Sandra per l'idea fragrante e sfiziosa!
Per il resto vi abbraccio e mi godo il meritato riposo!



Ingredienti:
  • prosciutto cotto
  • ricotta
  • sale
Per la copertura esterna (ma potete sbizzarrirvi con la fantasia)
  • panko (o pangrattato)
  • origano
  • paprika
  • semi di sesamo
  • semi di papavero

Cuciniamo insieme:
La ricetta è ancora più rapida della zuppa di ieri: mettete nel mixer il prosciutto, la ricotta, il sale e il pepe. Create le vostre polpette e passatele in ciò che più vi aggrada. Io ne ho fatte alcune con l'origano, altre con la paprika e altre ancora con panko, con semi di sesamo e con semi di papavero.
Passatele 5 minuti in forno preriscaldato a 180° e servitele come meglio credete!


Una polpetta al giorno toglie il medico di torno... era una polpetta? ...ma... forse si!

lalexa




venerdì 7 dicembre 2012

Zuppaccia di ceci e broccoli (con le mie polpettine al prosciutto)

Bollettino meteo: gente qui nevica - stop - vorrei starmene due giorni a casina al calduccio - stop - oggi è venerdì e di solito il sabato non lavoro - stop - e inoltre domani è anche festa - stop - ma mi tocca andare dai miei 140 nonni (sono un'educatrice) perché una banda di alpini scalmanati viene ad animare la giornata... alpini, castagne e vin... - no stop - questo è il programma -stop- stasera cena veloce e a letto con le galline - stop - lancio ricetta e passo! A domani gente... se ne esco viva - stop - dalla mia base/divano  è tutto - passo e chiudo!
Ah dimenticavo... fatto zuppetta con mie semplici e goduriose polpettine al prosciutto cotto! Oggi posto zuppa, domani polpettine! Ok?



Ingredienti:
  • 1 lattina di ceci in scatola
  • 1 broccolo romano
  • 1 scalogno
  • 1 carota
  • brodo
  • prezzemolo tritato
  • sale e pepe

Cuciniamo insieme:
Nulla di più semplice: mettete il broccolo mondato e lavato, la carota e lo scalogno a bollire nel brodo, quando saranno cotti frullate il tutto con un frullatore ad immersione e aggiungete i ceci, fate cuocere ancora per dieci minuti ed infine date un altra passata grossolana alla zuppa con il frullatore ad immersione. Aggiustate di sale e pepe, aggiungete il prezzemolo tritato e un filo d'olio a crudo... et voilà, les jeux sont faits!

Se vi va:
Io spesso con le mie zuppe propongo delle polpettine di prosciutto: danno sapore, colore e una nota in più! A domani per le polpettine gente.
Da casa mia è tutto, vi auguro una serata specialetanto!
lalexa



martedì 4 dicembre 2012

I mitici Tirtlen

Era da un bel po' di tempo che non facevo più i tirtlen...un piatto tipico dell'Alto Adige! Questi "tortelli" sono un perfetto antipasto e per farli si usa la farina di segale, il ripieno è caratterizzato dalla verza ma si possono usare anche i crauti o le patate: oggi vi propongo quelli che solitamente faccio io... o meglio che solitamente da generazioni facciamo nella mia famiglia: con la verza e lo speck! È un piatto dal sapore davvero rustico e piacevole e forse non proprio dietetico visto che vanno fritti, ma ...basta non esagerare nelle quantità... anche se vi assicuro che sarà molto difficile resistere quando li avrete sotto gli occhi!




Ingredienti per 4 persone:

Per l'impasto:
  • 200 gr di farina di segale
  • 100 gr farina 00
  • 15 gr di burro fuso
  • 3 cucchiai di latte 
  • 1 uovo
  • acqua tiepida
  • sale 

Per la farcitura:
  • mezza verza
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 cucchiai di aceto
  • olio evo 
  • 1 fetta di speck di circa mezzo cm di spessore 
  • 100 gr di ricotta 
  • brodo vegetale
  • 3 bacche di ginepro
  • cumino
  • sale
  • olio per friggere (io per questi uso quello di oliva)

Cuciniamo insieme:
Procedete con  l'impastare insieme le farine, il latte, l'uovo, il sale e il burro fuso; lavorate fino a formare un composto morbido ed elastico aggiungendo quando occorre dell'acqua tiepida. Avvolgete la palla in pellicola e ponete in frigo per una un'ora circa.

Ora lavate e tagliate a listarelle la verza, sbollentatela per 20 minuti in acqua, a parte mettete sul fuoco una padella con un filo di olio e lo spicchio d'aglio intero che poi leverete, aggiungete lo speck tagliato a dadini, la la verza sbollentata e quando sfrigola sfumate con l'aceto. Aggiugete sale, cumino e le bacche di ginepro sminuzzate e infine il brodo e fate cuocere con coperchio per circa un'ora (finché non risulteranno morbide). A fine cottura fate intiepidire e mettete il composto in una terrina aggiungendo la ricotta e mescolate per bene.

Ora tirate l'impasto in sfoglie sottili e crate i vostri tirtlen ritagliando dei quadrati (o dei cerchi), mettete al centro del quadrato di pasta un cucchiaino del vostro composto e ricoprite con un'altro quadrato avendo cura di chiudere bene i bordi... come per i classici ravioli!
Infine friggete in abbondante olio per qualche minuto fino a leggera doratura poi scolateli su della carta assorbente e serviteli ben caldi!


Un piatto che vi riscalderà...vi sembrerà di essere in una baita di montagna con la neve fuori e un buon boccale di birra per voi! 

Prost kameraden!

lalexa




Con questa ricetta partecipo al contest "Fritto all'Italiana" di Mariella Cooking






domenica 2 dicembre 2012

Allegretto andante di cheescake agrumata

La domenica per me è sacra! Amo stare in casa, finisco di sbrigare le mille faccende lasciate indietro durante la settimana, e magari preparare un dolcetto, ieri mi hanno regalato uno splendido passito recioto, un vino da dolce veneto, ho così ideato questa cheese cake pensando di usare anche delle arancie rosse e delle meringhe che avevo fatto l'altro giorno, ne è uscito una cheesecake golosa... con una piccola nota alcolica grazie alla cioccolata a cui ho aggiunto il recioto ma che sta benissimo con l'arancia, un contrasto davvero interessante! Ovviamente se avete dei bambini che mirano alla torta potete proporla senza vino... magari un bicchierino a parte ci sta bene ;) Uun dolcetto che ricorda tutti i sapori delle feste che stanno arrivando.



Ingredienti per il dolce:

Per la base:
  • 200 gr di fette biscottate
  • 2 cucchiai di zucchero 
  • 60 gr di burro

Per la farcitura:
  • 3 meringhe 
  • 2 arancie tarocco rosse spremute
  • 2 fogli di gelatina 
  • 400 gr di formaggio tipo philadelphia
  • 200 gr di zucchero
  • 150 gr di panna da montare
  • 1 stecca di vaniglia
  • arancia candita per guarnire 

Per la glassa al cioccolato
  • 100 gr di cioccolato fondente
  • 100 gr di zucchero
  • 1 bicchiere di vino passito recioto (o un qualsiasi altro passito da dolce)

Cuciniamo insieme:
Iniziate tritando le fette biscottate, se vi va potete usare anche dei biscotti, ma in questo dolce trovo la fetta biscottata meno stucchevole. Aggiungete lo zucchero e il burro fuso (ma non annerito) e mescolate molto bene, stendete il composto sul fondo di una tortiera a stampo avendo cura di  pressare bene il fondo ed i bordi.

Preparate poi la crema: spremete le arancie rosse e mettetele in un pentolino con lo zucchero, aggiungete i fogli di gelatina e accendete il fuoco, fate andare a fiamma bassa finché non inizia a prendere un leggero bollore e continuante a mescolare, spegnete il fuoco e fate sfreddare. Mettete il formaggio tipo Philadelphia in una terrina e aggiungete un po' di vaniglia contenuta nel bacello. Quando il succo d'arancia si sarà sfreddato aggiungetelo nella terrina, mescolate bene fino a formare una bel composto cremoso e mettete in frigo per un'ora la terrina. Montate la panna e passata l'ora incorporate alla farcitura con una spatola. 
Ora prendete lo stampo e sbriciolate sopra la base di fette biscottate le tre meringhe, poi mettete la crema di agrumi e formaggio sulla base livellandola per bene, mettete ora in frigo per tre ore.

Preparate ora la glassa: mettete il cioccolato a bagno maria e fate sciogliere, aggiungete il vino recioto e continuate a mescolare, a parte fate sciogliere lo zucchero in un padellino ,quando è fuso ma non caramellato aggiungete mescolando continuamente alla cioccolata, infine stendetela sulla cheesecake!

Se vi va:
Decorate la torta con scorzette di arancia candita e gocce di sciroppo di amarena!




Come mai quando mescoli acqua e farina ottieni colla e quando aggiungi anche uova e zucchero fai un dolce? Dove va a finire la colla? (Rita Rudner)

lalexa




Con questa ricetta partecipo al contest "I love cheesecake" del blog "Una Fetta di Paradiso"










sabato 1 dicembre 2012

Trippa per tutti!

Era da una settimana che avevo una voglia assurda di trippe! Ieri vado a fare la spesa e il macellaio tronfio decantatava a tutti l'arrivo di questa trippa: "Sbrigatevi!! Perchè questa è speciale e bla bla bla!". Va bene la prendo, riesce a rifilarmene più di un kg "...perchè tanto poi la surgeli se ne avanza, meglio abbondare.. ah che questa l'è bona". Mi dice che non è precotta quindi i tempi di cottura saranno lunghi, ma no problem... é già mia!
Arrivata a casa decido prima di mettermi ai fornelli di consultare la ricetta di quella che per me è la dea della cucina romana: elly del blog Chez Entity! Una maga della cucina capitolina! Ho quindi preso spunto dalla sua ricetta per le mie trippe ma con qualche variante, purtroppo non ho trovato la mentuccia e ho deciso di mettere solo il parmigiano invece del pecorino (questo per mio gusto personale) comunque... è venuta lo stesso una trippa da leccarsi i baffi!



Ingredienti per 4 persone affamate
  • 1 kg di trippa non precotta
  • 1 gambo di sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 600 gr di passata di pomodoro
  • 1 foglia d'alloro
  • 2 chiodi di garofano
  • vino bianco
  • brodo vegetale
  • olio evo
  • parmigiano reggiano
  • sale e pepe

Cuciniamo insieme:
Lavate molto bene la trippa anche con un po' di bicarbonato di sodio e fatela bollire in una capiente pentola con acqua per tre ore. Buttate l'acqua di cottura e poi tagliate la trippa a listarelle e rilavatele molto bene direttamente sotto il getto dell'acqua. In un coccio (potete usare anche una pentola normale) mettete dell'olio di oliva e fate un soffritto con la cipolla, la carota ed il sedano tritati, aggiungete poi le trippe e sfumate con il vino bianco, aggiungete la passata, l'alloro, i chiodi di garofano, il sale, il pepe e il brodo e fate cuocere a fuoco lento e coperto per un paio d'ore aggiungendo se occorre del brodo.
Impiattate e spolverate generosamente di parmigiano!

...qui non cè trippa per gatti! Anche se a dire il vero il mio miciopino l'ha assaggiata! ;)

lalexa


Sono piacevoli soddisfazioni!

Era da un paio di giorni che non riuscivo a ritagliarmi qualche minuto per accendere il computer, tra il lavoro che in questo periodo imperversa malignamente sul mio tempo libero e le altre mille cose da fare (anche stirare... vedi post precedente...eheeh) non sono riuscita a postare niente ed oggi accendo e... sorpresa delle sorprese mi trovo tra le mani due riconoscimenti donati da due amiche blogger!!
Grazie grazie e ancora grazie, che dire... sono poco più di due mesi che ho aperto questa mia finestra verso questo intricato mondo...e mai avrei immaginato di ritrovarmi affezionata a tante persone con cui puntualmente scambio pensieri, ricette, consigli e storie di vita....
Quindi mi prendo questi due riconoscimenti, mi pavoneggio un po' e spero che mi aiutino a crescere... 

Il primo riconoscimento ricevuto mi è stato donato da Valentina di Una Fetta di Paradiso ed è il premio:


Liebster Award prevede di passare il premio a 5 blogger con meno di 200 followers. 
Questo premio ho deciso di assegnarlo per chi come me è da poco che ha intrapreso questo viaggio... 



Il secondo riconoscimento me l'ha donato Patrizia di Soul and Kitchen! Grazie grazie grazie! 


Queste le cinque regole per essere BLOG AFFIDABILE, e tutto questo mi inorgoglise ancora di più
  1. È aggiornato regolarmente
  2. Mostra la passione autentica del blogger per l'argomento di cui scrive
  3. Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori
  4. Offre contenuti ed informazioni utili e originali
  5. Non é infarcito di troppa pubblicità
Inoltre si richiede di spiegare il motivo per cui è nato il blog:
Perchè con Pappa Geniale ho trovato un canale stupendo per condividere il mio modo di intendere la cucina (e non solo) con tutti voi, una possibilità di scambio e confronto che dopo soli due mesi di attività reputo già....preziosa!!!

Purtroppo, forse anche per la giovane età di questo blog fatico molto a donarlo ad altre cinque blogger che non l'abbiano già ricevuto... non ve ne abbiate a male e cercate di capirmi!

Vi ringrazio ancora moltissimo, un abbraccio immenso!!!!

lalexa

giovedì 29 novembre 2012

Linguine salvacena: ricordando l'aglio e olio

Ennesima serata con frigo vuoto e amici  dell'ultimo minuto che si autoinvitano: "Perchè tanto  l'Alexa ha il blog e quindi cucina per tutti!"... Bello eh?! Ma poco tempo questo periodo per star dietro a tutto... ma non rinuncio ad una sera in compagnia quindi ...nascondo i vestiti da stirare nell'armadio (non ditemi che non l'avete mai fatto), rassetto casa alla benemeglio e cerco di rendermi presentabile! Mentre faccio tutto questo in pieno stile fantozziano (tipo calze insieme al lavaggio denti) ne aprofitto per ipotizzare il menù della serata: ho solo un trancio di salmone in freezer, una ricottina e poche patate. Punto sul secondo per stupire e preparo il salmone in crosta di patate... ma non vi posto questa ricetta stasera. Vi lancio invece il mio primo perchè mi ha davvero stupita nella sua semplicità, superveloce ed economico: linguine alla mia moda... bah, a modo mio.
Devo dire che sono stati spazzolati con gran gusto ed entusiasmo. Per stasera... Premiata la semplicità!



Ingredienti per 4 persone:
  • 500 gr linguine (i miei amici hanno sempre molto appetito)
  • olio evo 
  • 2 spicchi d'aglio
  • peperoncino fresco tagliato a striscioline
  • 3 filetti di acciughe
  • 2 pomodorini secchi tagliati finemente 
  • 10 capperi tritati finemente
  • origano 
  • 1 ricotta
  • bottarga
  • sale

Cuciniamo insieme:
Mettete a bollire l'acqua e nel frattempo preparate il condimento.
Irrorate con  dell'olio una capiente padella, aggiungete l'aglio, il peperoncino fresco tagliato a striscioline(potete usare anche quello in polvere), le acciughe intere, i pomodorini tagliati e i capperi sminuzzati infine accendete la fiamma. Dopo pochi minuti le acciughe inizieranno a disfarsi, mescolate bene e spegnete il fuoco. Nel frattempo cuocete le vostre linguine in acqua salata e scolatele al dente tenendo un pò d'acqua di cottura da parte, saltatele nella padella con il condimento (se risultano troppo asciutte aggiungete un pò di acqua di cottura) e infine spegnete la fiamma e aggiungete la ricotta, mantecate ancora per bene e impiattate spolverando di origano e bottarga!
Woooow che botta!

lalexa


martedì 27 novembre 2012

Tortino di taro, polpettone e caciocavallo con salsa ai pomodori verdi

Ok ok sono la regina delle patate, ossessionata letteralmente dai suoi mille e versatili  usi... già sapete. La mia saga alla ricerca di mille varietà di patate prosegue costantemente ed ecco che ieri in un african-asian-market mi imbatto in questi tuberi pelosi,boh, chiedo prontamente al commesso che con sguardo stralunato alla mia domanda di cosa fossero quelle cose pelose mi risponde con sguardo inebetito: "Patate!". Prontamente acquisto! Vado poi alla documentazione on line... M'illumino d'immenso: anche chiamate taro, eddos, saitomo, patate da campo giapponesi, polinesiane e via dicendo.... inizio allora a viaggiare tra le mie creazioni pindariche creative sulla ipotetica ricetta che potrei preparare con queste bizzarre "patate", in più avevo fatto il polpettone il giorno prima, un mega polpettone che poteva sfamare un esercito e con l'avanzo di tale razione ne è nato un super piattino. Il risultato lo vedete da voi... uno splendido tortino! Il gusto!? Pieno. Cremosissime le patate, intense, ottime... in più la salsina al pomodoro verde che ho abbinato al piatto è stata letteralmente la morte sua! 




Ingredienti per due tortini:
  • 2 fette di polpettone (o carne macinata fatta ad hamburger)
  • 4 patate pelose (taro, saitomo, eddos....)
  • 2 fette di caciocavallo
  • 1 bicchiere di latte 
  • 30 gr burro
  • prezzemolo
  • sale
  • panko o pangrattato

Per la crema ai pomoderi verdi:
  • 2 pomodori verdi piccoli
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio evo
  • sale 
  • brodo vegetale 
  • 1 cucchino di zucchero

Cuciniamo insieme:
Per prima cosa pelate i taro mettendovi dei guanti poichè potrebbero procurarvi irritazione da crudi e metteteli a bollire in acqua salata fino a cottura. Scolate e passate allo schiacciapatate, aggiungete il burro, il sale, il latte e il prezzemolo e usate le fruste come per fare un classico purè. Mettete da parte.

Per la salsina:
Mettete lo spicchio di aglio in un filo di olio evo, aggiungete i pomodori verdi tagliati a fettine, il sale, il brodo e lo zucchero, fate cuocere per circa 15 minuti. Spegnete la fiamma e passate il composto con l'aiuto di un frullatore ad immersione.

Prendete le vostre cocotte (o stampini) e imburratele, stendete uno strato di purè di taro, una fetta di polpettone (potete anche usare della carne macinata ma dovrete creare degli hamburgher che salerete e a cui avrete aggiunto del parmigiano), il caciocavallo (o un formaggio che più vi piace) e ricoprite con il purè di taro, spolverate con del panko (potete usare anche del pangrattato) e qualche fiocco di burro. Mettete ora in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti circa.
Impiattate e accompagnate i tortini con la salsina di pomodori verdi!




lalexa



domenica 25 novembre 2012

Gattò di topinambur

Sono stata dai contadini! Li chiamo così i miei superfornitori di verdura, qui dalle mie parti c'è un casolare dove i proprietari vendono i loro prodotti a km zero e trovo sempre delle chicchette da mettere sulla mia tavola! Ed è così che ieri li ho visti! Finalmente i topinambur, ne ho fatto scorta e ho sperimentato una ricetta che mi frullava in testa da un po': essendo i topinambur una mezza via tra la patata (come consistenza) e il carciofo (come sapore) ho preparato il classico gattò... stesso procedimento, stessi ingredienti ma fatto con questo splendido tubero: il topinambur!
Il risultato? Sorprendente!



Ingredienti:
  • 600 gr di topinambur
  • 2 patate
  • 50 gr di burro
  • 2 uova
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • 30 gr di pecorino grattugiato
  • 60 gr di prosciutto crudo
  • 70 gr provola affunicata
  • 1 mozzarella
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • 3 cucchiai di pangrattato
  • noce moscata
  • sale e pepe

Cuciniamo insieme:
Lavate e pelate i topinambur e le patate. Lessate il tutto finchè saranno cotti in acqua salata. Una volta pronti passateli allo schiacciapatate e mettete in una terrina, unite 40 gr di burro, il parmigiano, il pecorino, le uova, il prezzemolo trito, una presa di noce moscata, il sale, il pepe e mescolate per bene.
Trasferite metà del composto in una teglia imburrata oppure potete anche foderarla con della carta da forno bagnata e strizzata. Aggiungete il prosciutto in fetta (andrebbe nell'impasto con le patate e i topinambur, ma io lo preferisco così), la provola e la mozzarella a fettine e coprite con il composto rimanente livellando la superficie per bene.
Spolverate il gattò con il pangrattato e con dei fiocchetti di burro e cuocete a 180° in forno preriscaldato fin quando sulla superficie non si sarà creata una bella crosticina dorata (40 minuti circa).
Credetemi è davvero una valida alternativa al classico ed insuperabile gattò!

E non dire gatto, gattò, gatò o gateau finché non ce l'hai nel sacco!! 


A proposito di gatti... vi presento il mitico Pino, il mio gatteau!!!



lalexa



sabato 24 novembre 2012

Il vero strudel di mele! Tiè!

Quest'oggi amici miei un gran classico della cucina trentina: il mitico strudel!!
C'è poco da dire davanti ad una bella fetta di strudel, se poi è servito con una salsina alla vaniglia è il non plus ultra... ma io lo adoro così, nudo e crudo!
Son giornate impegnative tra lavoro, casa, piscina, ma poco importa: ci se la fa a far tutto!
Mani in pasta gente... risolleviamoci il morale con questo dolce.



Ingredienti:

Per la pasta tirata:
  • 150 gr farina
  • 60 ml di acqua
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di olio
  • 1/2 cucchiaino di aceto di vino bianco
  • 1 pizzico di sale
  • olio per spennellare l'impasto

Per la farcitura:
  • 3  mele tipo renette
  • 50 gr di zucchero
  • 50 gr di pane grattugiato abbrustolito nel burro
  • 30 gr di uva sultanina
  • 25 gr di pinoli
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 1 presa di cannella
  • 1 presa di scorza di limone grattugiata
  • uovo per spennellare
  • zucchero a velo per spolverare

Cuciniamo insieme:
Mescolate in una ciotola la farina con l'acqua, l'uovo, l'olio e il mezzo cucchiaino di aceto bianco e il sale, impastate tutti gli ingredienti su di una superficie finchè l'impasto non risulterà liscio.
Spennellate la pasta con un po' di olio e lasciate riposare coperto per una mezz'ora a temperatura ambiente.
Stendete poi la pasta con un mattarello su una superficie infarinata e (anche con l'aiuto delle mani) rendetela sottilissima.

Sbucciate e pulite le mele dal torsolo e tagliatele a pezzettini, mettetele in una terrina con lo zucchero, l'uva sultanina, i pinoli, lo zucchero vanigliato, la cannella e la presa di scorza di limone. Nel frattempo fate scaldare il forno a 180°.
Cospargete la pasta tirata, precedentemente stesa su un pezzo di carta da forno, con il pane grattugiato, adagiate sopra il vostro composto con le mele e chiudete a rotolo per bene. Spennellate con l'uovo sbattuto e infornate per 35 minuti.
Una volta pronto spolverate con zucchero a velo.



Se vi va:
È ottimo sevito con una salsa calda alla vaniglia!

lalexa