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martedì 28 maggio 2013

Ravioli al the di rosa canina e bruscandoli e... RubricACcE!

Ebbene bimbe! Da oggi parte una super rubrica gestita da lei... Ace! Complice una serata brava, il nostro feeling e la sua innata simpatia lei mi sfodera sorniona una delle (tra mille) domande balorde - Lexi? Come si fa a mangiare un panino correttamente senza smerdarsi? - La amo. A volte la prenderei a sberle e lei me :) È la mia Ace, pudica nelle emozioni, tosta e cazzutissima anche se spesso non lo sa, creativa di natura e ingenua e al tempo stesso inopportuna. È lei! La speciale creatura che una volta alla settimana ci farà roboare con la testa curando questa speciale rubrica: Signore e signori... "la  rubricACcE"! Ovviamente non sarò solo io a risponderle... Se vi va di delirare insieme... Prego Signore! :)

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Ecco il primo quesito:

Gentili Lalexa e blogosfera tutta,
la mia domanda per la rubricACcE della settimana è:

HAMBURGER EDUCATO:

C'è un segreto per mordere con gusto un panino senza far scivolare fuori tutti gli ingredienti, incorrendo nello scherno dei presenti? 

"Se ci scambiamo una moneta avremo entrambi una moneta.
Se ci scambiamo un'idea avremo entrambi due idee"
Ace


La parola all'esperta:  (mah!)
Cara Ace,
mi poni una domanda molto spinosa!
vedi, da anni noi foodblogger ci arrovelliamo su tale questione. Anche noi esperte culinarie ogni qualvolta dobbiamo preparare un semplice panino rischiamo, sopratutto nel momento dell'immortalamento (????), sfaceli ma più ancora ci sentiamo inopportune nell'addentaggio.
Ovviamente però noi foodblogger abbiamo una risposta a tutto (ahahah)... la soluzione potrebbe essere quella di non tagliare il panino fino in fondo... creando una sorta di tasca (ovviamente creata solo per te) cosicché gli altri commensali che addenteranno il loro panino tagliato invece per intero non potranno che ammirare le tue doti da galateo mangereccie e spetterà loro fare la figura barbina. Ovviamente non dovrai mai svelare il barbatrucco!
Resto a disposizione.
Alla prossima settimana! :)

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Periodo particolarmente creativo per Lale... la mia testolina si diverte a frullare ricette :) oggi un raviolo risottato nel the di rosa canina.




Ingredienti per due persone:

Per l'impasto:
  • 50 gr farina riso
  • 50 gr farina kamut
  • sale
  • acqua
  • foglioline di pomodoro e origano fresco

Per il ripieno:
  • bruscandoli (luppolo sevatico)
  • 1 cucchiaio di ricotta
  • 1 patata piccola
  • 1 cucchiaio di olio evo 
  • 1 spicchio di aglio
  • sale

Per la salsa:
  • 2 fette di pane raffermo
  • brodo vegetale
  • parmigiano reggiano

Per la gelatina di birra:
  • birra (1/3 di bicchiere)
  • 1 cucchiaino di  agar agar
  • mezzo cucchiaino di zucchero
  • 2 bustine di the di rosa canina per cuocere i ravioli


Cuciniamo insieme:
Iniziate facendo la pasta per i ravioli: lavorate la farina con il sale, le foglioline di origano e pomodoro e l'acqua e ponete l'impasto in frigo per mezz'oretta avvolto da pellicola.
Nel frattempo lessate i bruscandoli e passateli in padella con l'olio e lo spicchio di aglio (che poi leverete). Tagliateli grossolanamente e metteteli in una terrina con la ricotta, il sale e la patata bollita schiacciata.
Stendete la pasta e create i ravioli riempiendoli con questa farcia.
A parte fate abbrustolire le fette di pane in una padella e poi aggiungete il brodo e il parmigiano e passate il tutto con il frullatore ad immersione.
Per la gelatina mettete la birra, lo zucchero e l'agar in un pentolino e spegnete il fuoco appena prende il bollore. Fate rafferddare.
In una pentola con due tazze di acqua bollente fate riposare due bustine di the alla rosa canina (come per fare un the). Dopo una ventina di minuti riaccendete il fuoco e fate cuocere i vostri ravioli. L'acqua vi sembrerà poca ma i ravioli non dovranno cuocere come la pasta ma risottare, durante la cottura il the si rapprenderà creando una straordinaria crema, l'importante è che durante la cottura continuate a mescolare i ravioli... Impiattate con la zuppetta di pane, la salsa di cottura al the ottenuta e la gelatina! Buon appetito.

lalexa







Con questa ricetta partecipo al contest Un piatto di tè?!



domenica 31 marzo 2013

I canederli: la ricetta originale della mia nonna

Latitavo da un paio di giorni causa impegni improrogabili, spero che abbiate passato una Pasqua serena! Il clima è ancora delicato e il piatto di oggi calza ancora alla perfezione... A dire il vero noi in famiglia li mangiamo tutto l'anno, estate compresa: i canederli!
Credo che questo sia il piatto che più associo alla mia infanzia, che potrei cucinare ad occhi chiusi, che per me non ha segreti e che credo di saper fare bene. I canederli, tipico piatto trentino che non è mai mancato sulla tavola fin da quando ero piccolina. E i ricordi mi portano indietro nel tempo alle mie domeniche in baita dove i canederli di mia nonna regnavano, serviti quasi sempre asciutti con lo spezzatino che inondava col suo sugo il piatto e i crauti! Mi ricordo bene che mentre mia nonna preparava il pranzo con mia mamma io e mio fratello ci costruivamo una specie di slittamacchina con un cartone rivestito esternamente con km di scotch, mio fratello dirigeva i lavori da vero nerd quale è mentre io ero il braccio ed eseguivo... poi salivamo accanto alla baita su un pendio abbastanza ripido (vedi foto) e ci buttavamo a capofitto sull'erba sbandando come dei pazzi! Due pirati della montagna. Ahah. Bello bello bello. Poi arrivavano gli amici di famiglia e parenti vari e allora capivamo che era ora di pappare! E tutti ci riunivamo attorno al tavolone all'aperto e si aprivano le danze. Era festa. Ogni domenica! E grazie a due bicchieri in più mio papà iniziava a raccontare barzellette a profusione e noi si tornava a giocare... con qualche divieto e ammonimento in meno. Ricordi magici. Miei. Li custodisco stretti!
Come tengo stretta questa ricetta che ho imparato dalla mia mamma che ha imparato dalla sua mamma che ha imparato dalla sua e via dicendo... insomma li abbiamo sempre fatti nella stessa identica maniera! Eccola per voi!



Ingredienti per quattro persone:
  • 300 gr di pane raffermo
  • 1 fetta di speck di circa mezzo cm di spessore
  • 1 fetta di mortadella di circa mezzo cm di spessore
  • 4 fette di salame tipo ungherese
  • 1 uovo
  • prezzemolo o erba cipollina
  • 1 bicchiere grande di latte tiepido
  • 3 cucchiai di farina
  • sale
  • brodo di carne


Cuciniamo insieme:
Tagliate a dadini il pane e unite il latte intiepidito, mescolate molto bene quindi aggiungete l'uovo, il sale, l'erba cipollina o il prezzemolo e tutti gli affettati tagliati a dadini piccoli piccoli, mescolate molto bene e infine aggiungete la farina. Lasciate riposare almeno un'ora (io lascio l'impasto in frigo una notte). Trascorso il tempo necessario date nuovamente una bella mescolata e formate dei canederli con le mani bagnate, avendo cura di mantenere le mani sempre umide. Buttateli poi nel brodo che sta per prendere il bollore e fateli cuocere a fuoco medio per circa un quarto d'ora. Potete servirli in brodo o asciutti con burro fuso e formaggio grattugiato o con contorno di spezzatino, arrosto, gulasch!

lalexa







Con questa ricetta partecipo al contest "Una ricetta della tua regione" di Cucinaresubito.it






martedì 5 marzo 2013

Torta meranese a modo mio

Salve gente qui Alexa esaurita esausta e sfinita, sto programmando le attività per il laboratorio dei bimbi ma nel frattempo proseguo con il mio lavoro che in questo periodo è particolarmente duro per un progetto che sto seguendo di pet therapy con i nonni, in più ho la casa che è un po' un merdaio (si può dire?!) ...cioè io faccio faccio ma mi pare che ci siano mille cose da fare sempre. Oggi vi voglio proporre questa torta che ha come base il concetto della torta meranese ma l'ho un po' rivista utilizzando le arance e il loro succo, la granella di nocciole e del cointreau, al posto delle mele le mandorle e il rum. Devo dire che il risultato mi ha soddisfatta. Ma poi volevo chiedervi una cosa... avete mai fatto caso che nelle varie ricette sui libri quando c'è da montare a neve il bianco dell'uovo e anche da sbattere il rosso con il burro e lo zucchero vi fanno sempre montare prima i rossi e poi i bianchi? Ma... perchè?! Voglio dire... non è più pratico montare i bianchi e poi con le stesse fruste i rossi? Invece montando prima i rossi poi uno deve per forza lavare le fruste e usarle per i bianchi... altrimenti i bianchi non si monterebbero mai con le fruste “sporche” dei rossi... uhmm... non so se mi sono spiegata. Questi si che sono veri problemi esistenziali. Oggi va così!
Dai smetto passiamo alla ricetta! ;)


Ingredienti:

Per la farcitura:
  • 2 arance
  • 30 gr di vino bianco
  • cannella
  • 40 gr di zucchero di canna (o normale)

Per la torta:
  • 2 rosette
  • il succo di 2 arance
  • 80 gr di latte
  • 100 gr di burro
  • 200 gr di zucchero
  • 4 tuorli
  • 200 gr di granella di nocciole
  • vaniglia (i semini nel baccello)
  • 20 gr cointreau
  • 4 albumi

Per la bagna:
  • il succo di un arancia
  • 20 gr di cointreau
  • 20 gr di zucchero
  • cannella
  • 2 chiodi garofano
  • burro e zucchero a velo per cospargere lo stampo

 

Cuciniamo insieme:
Sbucciate le arance e mettetele e a fette in un pentolino con il vino bianco, lo zucchero e la cannella e fate caramellare per un paio di minuti.
Preparate l'impasto della torta grattugiando la crosta delle rosette e ammollandole nel latte intiepidito.
Montate i bianchi delle uova a neve ferma e aggiungete a questa 50 gr di zucchero, ora sbattete il burro aggiungendo il rimanente zucchero e i rossi finché il composto non risulterà bello spumoso. Ora aggiungete la granella di nocciola, la vaniglia, il cointreau e le croste delle rosette strizzate e quindi incorporate delicatamente i bianchi montati. Mettete metà impasto in una teglia imburrata e cosparsa di zucchero a velo, stendete le arance caramellate e ricoprite con il restante impasto; cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 45 minuti. Trascorso il tempo fate intiepidire e irrorate con la bagna che avrete ottenuto scaldando per una decina di minuti il succo di arancia, il cointreau, lo zucchero, la cannella e i chiodi di garofano il tutto setacciato.

lalexa






Con questa ricetta partecipo al contest di Una Fetta Di Paradiso "Dolci Agrumati"





domenica 17 febbraio 2013

Pasta con aringa affumicata, mozzarella di bufala e pomodorini caramellati

Un due giorni decisamente movimentati per un turbinio di emozioni varie ed eventuali.
Premessa: venerdì sera sono andata a prendere due sventole di appena tre mesi... due piccole palle di pelo tremanti, due splendide micette sciantose, ruffiane e maldestre, il giorno dopo avrei dovute portale a casa su in valle da me, la bianca per i miei genitori e l'altra per un'amica della mia mamma. Morale della favola sono state con me la notte di venerdì... appena arrivata a casa il mio MicioPino (8 kg di trippa e furbizia) ha iniziato a soffiare geloso contro di loro, contro me e contro il tato... una notte di inferno... lui che faceva un verso che era un mix perfetto tra un ragliare e un ringhiare... le micie che strafottenti se ne sono fregate e hanno corso e saltato  tipo stambecchi sul letto... tutta la notte!
La mattina in stato catatonico le ho messe nel trasportino e da Verona sono partita per il Trentino a portare le bimbe pelose... me le sarei tenute tutte e due. Mi riempirei la casa di animali, è più forte di me!
Dopo averle portate alle loro nuove mamme sono andata a trovare una mia carissima amica. Abbiamo fatto l'università insieme e abbiamo vissuto e condiviso per anni un periodo davvero importante. La ora è felice. La aspetta un piccolo trappolino che da otto mesi è al calduccio nel suo pancino. La è sempre e ancora più bella. Io tanto felice di essere andata a salutarli ieri! Tra un mese potrò prendere in braccio il piccolo della mia amica ! ;)

Tornata a casa la sera ho preparato per me e il tatozzo un fusillo napoletano che mi ha riempito il cuore e mi sono sentita felice e in pace con me stessa! Un piatto a mio parere eccezionale nella sua estrema semplicità. Una delle mie paste preferite! L'italianità per eccellenza! 


Ingredienti per due persone:
  • 250 gr di fusilli napoletani corti del Pastificio Artigianale Leonessa (fameeeeeeeee)
  • aringa affumicata
  • pane grattugiato
  • olio evo
  • 6 pomodorini caramellati
  • 4 mozzarelline di bufala campana dop
  • origano
  • timo
  • sale affumicato


Cuciniamo insieme:
Mettete a bollire l'acqua per la pasta intanto mettete le mozzarelline di bufala per un quarto d'ora in acqua tiepida. In una pentola mettete dell'olio evo e fate saltare i filetti di aringa affumicati e tagliati a pezzetti non troppo fini  per qualche minuto. Nel frattempo preparate il caramello con zucchero e acqua in parti uguali e quando inizia a caramellare immergete i pomodorini per qualche minuto. Adagiateli poi su un pezzo di carta forno. In un'altra padella abbrustolite il pane grattugiato con dell'olio, dell'origano e il sale affumicato (o normale). Fate cuocere la pasta e saltatela al dente nella padella con le aringhe. Impiattate aggiungendo la mozzarella sfilacciata grossolanamente a mano, le briciole di pane saltate, i pomodorini caramellati, il timo e se vi va un filo di olio a crudo.


"Come molti di noi, il nostro gatto ha una vena di crudeltà. Non mi sentirei a mio agio con un gatto che camminasse in giro per casa con un'aria da santarellino."
Beverly Nichols

lalexa....da grande farò la gattara



Con questa ricetta partecipo al contest Le Strade della Mozzarella



lunedì 28 gennaio 2013

Pane di Fiè (Schuttelbrot): ovvero schiacciatine di pane di segale

Buon lunedì a tutte!
Oggi vorrei parlarvi di un pane che letteralmente io adoro. Un pane rusticissimo che si trova in ogni panificio del trentino ormai ma che in origine era prodotto dalle sapienti mani dei contadini della zona di Fiè che sapientemente davano forma e consistenza a questo sottile pane duro di segale, letteralmente “pane scosso”, visto che l'impasto, piuttosto tenero,  non viene steso con le mani, ma semplicemente sottoposto ad un lieve e continuo scuotimento circolare su dei taglieri, procedimento che richiede una certa pazienza e abilità e che gli conferisce la classica forma a cerchio sottile in centro e più spessa ai lati.


Questo pane è diventato un po' il pane simbolo dell'Alto Adige, fragile, croccante, tradizionalmente da rompere con il pugno e splendidamente adatto ad accompagnare un tagliere di gustoso speck e un buon bicchiere di vino. Anticamente i contadini ne preparavano grandissime quantità che mettevano in una specie di rastrelliera di legno nei masi dove veniva affumicato lo speck, il pane così conservato poteva durare mesi e mesi... anzi più passa il tempo più... vi sembrerà strano... ma guadagna in gusto senza perdere la sua croccantezza.

Ingredienti per 6 pagnotte grandi o 12 piccole (come le mie):
  • 250 gr di acqua
  • 50 gr di pasta acida (potete farla o acquistarla in panificio)
  • 10 gr di lievito
  • 75 gr di farina
  • 300 gr di farina di segale
  • 1 cucchiaio di trigonella (la trovate in erboristeria)
  • 8 gr di sale
  • 1 cucchiaino di cumino
  • crusca di frumento

Cuciniamo insieme:

Sciogliete la pasta acida e il lievito in acqua calda, mettete in una ciotola (o in impastatrice) le farine, il composto appena creato con i lieviti, la trigonella, il sale e il cumino e impastate. Il composto dovrà risultare piuttosto morbido. Coprite con la pellicola e fate lievitare per circa mezzora a 30/35°.
Impasto non lievitato
Dopo la lievitazione
Il composto non lieviterà come per il pane classico, quindi non spaventatevi se cresce poco. Ora rilavorate velocemente la pasta e formate sei pagnotte grandi come un pugno per fare il pane più grande o altrimenti dimezzate la dose se volete più schiacciatine piccole e ponetele su un canovaccio cosparso di crusca e spolverate di farina.
Fate riposare ancora per un'altra mezzora... ora siamo a metà dell'opera... e qui viene il bello... per dare a questo pane la tipica forma si dovrebbe usare un'apposita tavoletta di legno rotonda, io ho usato un tagliere. Posate le pagnotte sul tagliere cosparso di farina e iniziate a "scuotere" l'impasto con movimenti circolari finché il pane non si sarà appiattito, diventando molto sottile e avrà acquistato la classica forma circolare... pazienza, abilità, tenacia... il mastro panificatore Hans non vi osserva quindi se proprio non ci riuscite...aiutatevi con le mani, ma se lo incontrate non diteglielo!!! 
Quindi mettete le pagnotte su una teglia da forno ben infarinata e cuocetelo a forno preriscaldato a 200° finché non sarà di un color bello marrone. Quando sarà cotto fate riposare il pane di modo che si secchi per bene.


E ora fuori lo speck, fuori i cetriolini ma soprattutto fuori un buon bicchiere di vino!! ;)) 

lalexa




Con questa ricetta partecipo al contest "Mani in Pasta - I pani della tradizione"






lunedì 14 gennaio 2013

Vellutata di cardi con Crostini al gomasio

Buon lunedì a tutti!
È da un po' che mi frulla in testa di condividere con voi uno splendido condimento orientale che probabilmente molti di voi gia conoscono... sto parlando del gomasio. Io l'ho scoperto parecchi anni fa poiché la mia coinquilina ai tempi dell'università lo utilizzava praticamente sempre per condiregran parte di quello che mangiava.... diciamo che lo utilizzava un po' al posto del grana. Il gomasio non è altro che un composto di sale e semi di sesamo, il procedimento per farlo in casa è davvero molto semplice, prendete sei cucchiai di sesamo (io ho usato quello nero) e uno di sale marino integrale, lavate bene il sesamo e asciugatelo .Ponete il sale e il sesamo per un quarto d'ora in forno ventilato a 100°. Quando il composto sarà tostato fatelo raffreddare e pestatelo in un mortaio. Vi renderete subito conto del profumo che sprigionerà e  credetemi che anche  il gusto è davvero ricco e pieno di carattere.
Ecco. Non vedevo l'ora di sapere cosa ne pensate di questo gomasio.
E questa sera sfrutto il mio gomasio: zuppetta!! E chi s'è visto s'è visto ;)


Ingredienti per due persone:

Per la zuppa:
  • 1 mazzo di cardi lessati
  • 1 acciuga sotto sale
  • 1 bicchiere di latte
  • 1 cucchiaio di olio
  • noce moscata
  • brodo
  • 2 cucchiai di farina di riso
  • 2 foglioline di menta

Per i crostini:
  • pane a cubetti
  • olio (l'ho preferito al burro)
  • gomasio
Cuciniamo insieme:
Mettete in pentola un cucchiaio di olio, l'acciuga e fate disfare l'acciughina a fuoco vivo, spegnete il fuoco, aggiungete la farina di riso un po' alla volta e stemperate con il latte come per fare una besciamella stando attenti a non formare dei grumi. Aggiungete ora il brodo e i vostri cardi precedentemente mondati, tagliati e lessati. Fate cuocere fino a quando i cardi non saranno completamente morbidi, se la zuppa è troppo densa aggiungete un po' di brodo e aggiustate di sale, attenzione a non esagerare poiché il gomasio che userete per i crostini è già salato. Ora frullate il tutto con un frullatore ad immersione.
A parte preparate i crostini mettendo dell'olio in una padella e facendovi dorare il pane, infine cospargete i crostini con il gomasio e impiattate.

Non l'avrei mai pensato 4 mesi fa quando ho aperto il mio piccolo Pappa Geniale ma inizia a sconfinferarmi l' idea di indire un contest. Mah... si vedrà 

lalexa



Con questa ricetta partecipo al contest "In...zuppiamoci - zuppe a go go" di "sale e coccole"







venerdì 26 ottobre 2012

Tortino di melanzane scarrozzate

Ho poche cose nel frigo oggi, non ho voglia di andare a fare la spesa ma ho voglia.... tanta voglia di qualcosa di sfizioso ma leggero... e allora svuoto il frigo e la spesa la faccio domani!



Ingredienti per due persone:
  • 1 melanzana
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 3 cucchiai di passata di pomodoro
  • brodo vegetale
  • fette di pane raffermo
  • 1 ricottina
  • 1 uovo
  • pomodorini (se vi va potete usare anche quelli secchi)
  • capperi
  • grana
  • basilico
  • pangrattato
  • sale

Cuciniamo insieme:
Per prima cosa tagliate le melanzane molto sottili e mettetele in uno scolapasta cosparse di sale per mezzora. Ora ponete le melanzane in una teglia ricoperte di metà brodo caldo in cui avrete sciolto il concentrato e la passata di pomodoro e mettetele mezzoretta in forno a 180°. A parte con l'altra metà del brodo ammollate le fette di pane.
Quando le melanzane saranno morbide foderate con queste una piccola pirofila, ponete le fette di pane ammorbidite sopra le melanzane e un composto preparato mescolando insieme la ricotta, il formaggio grana, un uovo, i capperi, sale, i pomodorini secchi o freschi e il basilico quindi richiudete il tutto con le fette di melanzana rimaste. Spolverate con una grattuggiata di grana e pan grattato. Mettete in forno nuovamente a 180° fino a gratinatura (circa mezzoretta).

...les jeux sont faits

lalexa



martedì 16 ottobre 2012

La zuppa rustica dellAlexa

Brrr! Qui inizia a fare freddino, oggi vi scaldo io! 
Voglia di calore e coccole. Una zuppetta che conquisterà voi, i vostri ospiti e i vostri cuori.




Ingredienti per due persone:
  • 2 patate
  • 1 zucchina
  • 50 gr di fagioli
  • 1 scalogno
  • mezzo porro
  • 4 fette di salame
  • 1 manciata di funghi secchi
  • 1 spicchio di aglio
  • brodo vegetale
  • aromi (origano, rosmarino, prezzemolo, salvia, basilico)
  • sale e pepe

Cuciniamo insieme:
La ricetta è davvero molto semplice e veloce ma sono sicura che una volta assaggiata non potrete più farne a meno.
Mettete i funghi ad ammollare in acqua calda, nel frattempo tagliate a dadini le patate pelate, la zucchina, il salame (potete usare anche la pancetta o lo speck ma penso che il salame gli dia quel tocco davvero... rustico), affettate il porro, lo scalogno e i funghi ammollati ponete tutto in una pentola coprendo con il brodo e l'acqua usata per i funghi, quando bolle aggiungete uno spicchio d'aglio (che leverete prima che si disfi), i fagioli precedentemente cotti e gli aromi tritati insieme; aggiustate di sale e pepe e quando la zuppa sarà cotta passatela per qualche secondo con il frullatore ad immersione (non dovrà risultare una crema) e fate riprendere il bollore ancora per qualche minuto.
Avete presente quei casali umbri? Era proprio questo il calore di cui vi parlavo.

lalexa

Se vi va:
Io ho accompagnato la mia zuppa con un crostino di pane... del mio pane fatto con il lievito madre... ma questa è un'altra storia, un'altra ricetta, un'altra volta :)


Un piatto ha sempre un'anima, come la musica. Se riuscite a trovare il connubio tra le due... è perfezione.




giovedì 4 ottobre 2012

Gnocchi di pane con porcini e zucca

"L’autunno è una seconda primavera,
quando ogni foglia è un fiore"
Albert Camus

Un piatto povero, ma col colore dell'autunno e dal gusto sopraffino!
Ingredienti per due persone:
Per gli gnocchi
  • 3 panini raffermi
  • 1 rosso d'uovo
  • 1 manciata di funghi porcini secchi
  • 1 bicchiere di latte
  • formaggio grana
  • erba cipollina
  • sale
Per il condimento
  • un quarto di zucca
  • 2 cucchiai di panna
  • 2 amaretti
  • sale e pepe
Cuciniamo insieme:
Tagliate la zucca a pezzetti (ovviamente senza buccia e semi) e mettetela in una casseruola con un po' di acqua (o brodo) e fate cuocere finché la zucca non è cotta. Successivamente passate la zucca con un passaverdura, aggiungete sale, la panna e gli amaretti sbriciolati fino ad ottenere un composto cremoso.
Ora prepariamo gli gnocchi. Eliminate la crosta del pane e tagliatelo a dadini ponendolo in una ciotola, aggiungete il latte precedentemente scaldato, il grana, il rosso dell'uovo, l'erba cipollina, il sale e i funghi precendentemente ammollati in acqua calda, strizzati e tagliati finemente (tenete da parte l'acqua in cui i funghi si sono ammorbiditi). Mescolate molto bene fino ad ottenere un composto omogeneo ma non troppo liquido, qualora risultasse molle aggiungete qualche cucchiaio di farina.
Mettete a bollire l'acqua in una pentola e aggiungete l'acqua dei funghi e il sale.
Quando l'acqua bolle formate degli gnocchetti con l'aiuto di due cucchiai e gettateli nella pentola, saranno cotti quando li vedrete salire in superficie.
Impiattate creando un letto con la crema di zucca e adagiandovi sopra gli gnocchi.
Se vi va:
Provate il piatto con delle cialde di formaggio grana, sentirete che gusto!
Per rendere il piatto più ricco e saporito (addio dieta!) potete condire con del burro fuso.
Benvenuto autunno!!
lalexa

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Con questa ricetta partecipo al contest proposto dal blog "Nella cucina di Ely


e al contest proposto dal blog "staffetta in cucina"